la cacciata dall’olimpo – marco ragazzi

Racconto noir metropolitano sulla diffidenza e sulla difficoltà nei rapporti umani fra classi diverse. Milano secondo dopoguerra in un condomino della Milano bene sparisce un bambino. A farne le spese della diffidenza e degli atteggiamenti sono i componenti della famiglia di portieri.

La cacciata dall’olimpo ci deve far riflettere su quanto ognuno di noi considera “inferiore” e/o tiene atteggiamenti diffidenti verso chi non considera alla propria altezza. Che non sono solo gli altri i ricchi, i potenti … ma riguarda tutti.
A questo proposito mi vengono in mente le parole di una canzone di BRUNORI:

Quando ho temuto per la mia vita
seduto su un autobus di Milano
Solo perchè un ragazzino arabo
Si è messo a pregare dicendo il corano

L’autore narra la storia dei coniugi Cavallari: Robertino e Nice, sul finire degli anni ’50. Toccati da una sorte infelice hanno finalmente la possibilità di riscatto, entrando come custodi nel lussuoso palazzo denominato Olimpo, a Milano. Purtroppo, proprio quando Robertino si vede confermare l’incarico, dopo i sei mesi di prova, nel condominio succede l’irreparabile: un bambino di nome Antonio scompare misteriosamente. Cosa nascondono Tino e Nice? Cosa c’è dietro la scomparsa di Antonio? Marco Ragazzi, abile nel condurre il lettore fino all’ultima pagina, conserva il pathos necessario per generare una vicenda che si snoda tra problematiche personali e difficoltà di vita, per raggiungere quell’insieme di sicurezza, tanto cercata in quegli anni. I personaggi, ben delineati, si muovono in un intricato connubio tra rassegnazione, paura delle conseguenze e certezze che rimangono dentro di loro, anche quando tutto sembra crollare attorno a loro. La struttura del romanzo è forte, ben delineata, rappresentata da una scrittura mai banale, fluida e dai toni forbiti. Un’esposizione letterale e descrittiva che riporta a toni veristi dei grandi scrittori, con semplici inflessioni e caratterizzazioni che risaltano la personalità interna di ogni personaggio, visitato introspettivamente e intimamente e facendocelo sentire come impresso nelle parole e nei gesti. Atmosfere noir nella caotica Milano degli anni Cinquanta, ambientazioni che rievocano quelle intessute dal maestro Scerbanenco. Lo stile altrettanto sobrio e senza fronzoli, eppure attento al dettaglio e alla sfumatura, i dialoghi ben congegnati e una sapiente articolazione della suspense terranno incollato il lettore alla narrazione, dalla prima all’ultima pagina, allorché il colpo di scena lo farà sussultare, inducendolo, sicuramente, a ripetere la lettura, esperienza tanto piacevole, come si addice ai piccoli grandi capolavori della letteratura italiana che non si vorrebbero mai riporre in uno scaffale della libreria.

Moonday

Un libro consigliato

Ogni evento ci permette di parlare e di consigliarvi un libro. Oggi nell’aniversario ddello sbarco sulla luna.

CHE NE è STATO DI TE, BUZZ ALDRIN – JOHAN HARSDAT

Mattias è nato in un giorno particolare: il 20 luglio 1969, più o meno quando Neil Armstrong sta scendendo dalla navetta dell’Apollo 11 per mettere il piede sulla Luna. Ma Mattias non è ad Armstrong che guarda, ma a Buzz Aldrin, il secondo uomo, quello che tutti dimenticano, quello che vuole farsi dimenticare, e sparisce nella folla.

Non a tutti piace essere i primi, non tutti vogliono dirigere un’azienda, andare in tv, diventare famosi. A qualcuno piace essere invisibile, qualcuno vuole essere la segretaria che resta fuori dalle porte della riunione. Qualcuno vuole vedere il film, non esserci dentro.

La vita di Mattias sta crollando, le sue sicurezze vengono meno e, per una serie di eventi, egli si ritrova a vivere alle Isole Fær Øer, un posto dal quale tutti fuggono, insieme ad alcuni ex pazienti psichiatrici.

Lì, ai confini del mondo, ci accompagnerà nel suo intimo percorso di crescita e di evoluzione.

crips e il mistero di farley – claudio lorenzetto

La storia di una piccola cittadina, come tante nel mondo, che si occupa e preoccupa per gli altri senza stare a guardare chi sei e da dive vieni.

In questa cittadina ci sono anche uomini cattivi con legami indissolubili con il passato che cercano solo il potere e il denaro.

Questo comportamento porta nella vita della cittadina continui piccoli cambiamenti che ai riflettono sulla vita della cittadina. 

Un libro che attraverso eventi al limite dell’impossibile ci racconta come una società e la sensibilità umana possono cambiare assuefacendosi a piccoli e impercettibili cambiamenti.

Sia chiaro questo è quello che io ci ho letto e non è detto che sia quello che l’autore voleva raccontarci

La quiete della piccola Farley si spezza quando due ragazzi scompaiono alla luce del giorno. Il buon vecchio Crips decide di vederci chiaro mentre la polizia sembra brancolare nel buio. Intanto le strade si svuotano e qualcuno trama la propria vendetta. Ma qualcosa succede e nessuno riesce a rendersene conto. La verità si mostrerà alla fine di una trama accattivante e sarà una verità che sconvolgerà tutti, una verità che viene da lontano, anche se è stata sempre vicino e nessuno l’ha mai riconosciuta. Una storia sordida, inquietante, che pone molte domande e trova poche risposte, in quel mistero che sorvola ogni aspetto logico del vivere quotidiano.

il fiore dell’ apocalisse – luisa colombo

Che mi picciano i romanzi CRIME nei vari sottogeneri gialli, thriller, noir, hard boiled è un fatto assodato. Quelli però che hanno l’investigazione fine a se stessa iniziano, sinceramente, a stufarmi.
Ho bisogno che intorno alla storia giri un idea un motivo per cui meriti raccontarla e anche, dalla mia parte di lettore, di leggerla.

Ecco IL FIORE DELL’ APOCALISSE di LUISA COLOMBO contiene quello che cerco. Intorno alla storia di un “assassino seriale” e di un centro benessere esoterico ci sono delle DONNE … ed è la vita di queste donne che ci viene raccontata, delle loro difficoltà, dei loro sbagli, delle loro ragioni, delle loro preoccupazioni, dei rapporti con i loro uomini che siano compagni, figli, colleghi non importa.

Quasi tutte le recensioni che ho letto parlano di tre donne, dimenticando Giovanna la ricoverata nell’ospedale dove lavora la Dottoressa Damonte.
In quella figura io ci ho trovato/riletto (l’ho fatto io e quindi non è detto che l’autrice l’abbia fatto …. ma ognuno di noi legge quello che è la propria storia e il prossimo vissuto sia di lettori che di persone)
una piccola citazione/omaggio a Frederich Durrenmatt e del suo capolavoro LA PROMESSA il perché non lo dico per non fare spoiler.

Maia Parodi torna a lavorare in questura dopo una gravidanza andata male e viene trasferita alla sezione omicidi. Una donna è appena stata ritrovata morta e l’unico indizio è un medaglione a forma di fiore con quattro petali, di cui uno dipinto di blu, rinvenuto sulla vittima. Le indagini non decollano, ma quando una seconda donna viene uccisa, Maia scopre che le due vittime frequentavano un misterioso centro esoterico e che gli omicidi potrebbero essere collegati alla teoria dei quattro elementi. Altre due persone sono quindi destinate a morire?

LA SOSTANZA del male – luca d’andrea

Ho conosciuto Luca D’Andrea durante una presentazione fatta per i librai Mondadori a Milano. 
Di lui mi piacque subito come si presentò. 
Scrivo thriller, scrivo romanzi che si leggono sotto l’ombrellone d’estate non scrivo romanzi che vinceranno il nobel. Però sono nato e ho vissuto in una terra complicata. L’Alto Adige o Sud Tirol, a seconda da che parte state, e questo non posso dimenticarlo mentre scrivo i miei libri. Una terra piena di bellezze paesaggistiche ma dove ancora esistono le scuole divise a seconda di come ti definisci (italiano o tedesco) e questo non lo posso non raccontare. 

Fatta questa piccola presentazione, in effetti più lunga degli appunti di lettura stessi, passiamo a le mie due righe sul libro.

Un libro dove il personaggio principale, un autore di trasmissioni televisive, per risolvere un caso deve scendere fin nelle viscere della terra, Bletterbach in Sud Tirolo, per risolvere il problema. 
Dovrà contemparenamente scendere nelle viscere del suo essere per ritrovare e risolversi.

Durante la lettura mi sono tornati in mente due libri che ho letto in questi ultimi anni … 

Quando fa riferimento “ALLE LEGGI DEI PADRI” e al modo di risolvere i problemi in una piccola e povera comunità chiusa fra le montagne dolomitiche mi ha riportato alla mente IL VIAGGIO DEGLI INGANNI di Salvatore Niffoi per come appunto descrivela vie i suoi rituali immortali. 

L’altro libro che mi ha fatto venire in mente, ma non racconto il perchè, per evitare di spoilerare (se l’autore vuole lo spiego in privato) è con LA DONNA DELLA LUNA di Matteo Severgnini (ma credo che lui capirà a quale parte del suo libro mi riferisco)

TERZA DI COPERTINA 
Nel 1985 Kurt Schaltzmann, Markus Baumgartner e sua sorella Evi vengono uccisi nel Bletterbach, una gigantesca gola nei cui fossili si può leggere la terribile storia del mondo. I loro cadaveri sono rinvenuti mutilati a tal punto da far dubitare che sia stato un essere umano a compiere un simile scempio. A distanza di trent’anni Jeremiah Salinger, un autore statunitense di documentari che ha sposato una donna del luogo, scopre la vicenda e ne viene risucchiato. Tutti, a Siebenhoch, gli consigliano in modo più o meno minaccioso di lasciar perdere. Anche suo suocero Werner, uno degli uomini che hanno hanno ritrovato i corpi dei tre ragazzi; anche sua moglie Annelise. È come se quel fatto di sangue avesse portato con sé una maledizione. Come se nel Bletterbach si fosse risvegliato qualcosa di spaventoso che si credeva scomparso, qualcosa di antico come la Terra stessa.

LEZIONI DI fIORENTINO PER ASPIRANTI MADRELINGUA

Quando un padre o una madre fiorentina vedranno il sopraggiungere dell’inizio dell anno scolastico verrà nominata una Santa sconosciuta al martirologio cristiano e al Calendario. 
SANTA SUSINA.
Infatti alcuni giorni prima, dell’ inizio dell anno scolastico, il genitore fiorentino inizierà a ripetere un canto propiziatorio, di speranza (per il genitore che finalmente avrà casa libera)

SANTA SUSINA SI TORNA A SCUOLINA.

Lo studente facendo la sua prima cartella guarderà bene se nell astuccio saranno presenti sia le matite che i lapis (che nel parlar comune diventa i’lapisse) e conseguentemente
l’appuntalapisse. 

Si perché a Firenze il LAPIS è quello nero quello che i vecchi bottegai tenevano a cavalcioni dell’orecchio … quelle colorate sono le matite. 

Quando poi lo studente non si presenterà a scuola (senza che i genitori lo sappiano) allora si userà l’espressione FARE FORCA e FORCAIOLO sarà lo studente stesso.

< vecchi ricordi mode on>
Dove vanno, oppure dove andavano gli studenti fiorentini negli anni 70/80, quando facevano forca ? 
ma dove se non a BOBOLI
< vecchi ricordi mode off>

i disertori – micol v. osti

APPUNTI DISORDINATI DI LETTURA
Un bel esordio con un argomento nemmeno tanto semplice da raccontare. Quindi anche coraggiosa la giovane autrice ferrarese.
La storia c’è.
Auguro a Micol di collaborare con un editor che abbia la pazienza e la voglia di farla crescere, di prenderla per mano di tagliare e cucire.
Se questo dovesse accadere credo che la penna della Osti ci riserverà piacevoli letture anche nel futuro.
Le storie ci sono e mi è piaciuto anche il modo e il mondo dove raccontarle.

TERZA DI COPERTINA
Peter Wolf e Atlas Alcott erano solo due ragazzi durante la Grande Guerra. Due giovani in trincee opposte l’una all’altra. È stato un assurdo incidente a fare incontrare i due nemici. Una casualità che li porta a decidere di disertare insieme. Nella bollente e scintillante New York dei ruggenti anni ’20, Peter e Atlas si sono fatti strada come duo di musicisti. Sono imprigionati in quell’intrigo d’illegalità che domina gli anni del proibizionismo. Si esibiscono in uno speakeasy. Vivono nell’albergo di lusso che nasconde il locale e il cui padrone è un boss mafioso. Del resto però il boss Frank De Latini li tiene al sicuro dal loro passato e ben protetti nel suo impero. Non male dopotutto, no? No. Perché ci sono segreti che perfino i due -ormai inseparabili- amici nascondono l’uno all’altro. E si sa… Le bugie hanno le gambe corte. Il primo capitolo della storia di due amici dal rapporto fraterno, incastrati nel conflitto tra polizia e criminalità. Vincere una guerra è difficile. Soprattutto quando non sai da quale delle due parti stare.

ho scritto un capolavoro

Lavorando in libreria mi capita spesso di sentirmi chiedere coma fare a pubblicare un romanzo con MONDADORI. Le indicazioni sono sempre le stesse inviate il manoscritto al responsabile della collana.
Per sapere qual’è il responsabile di collana chiami il centralino a Segrate che le passerà la segreteria …. etc. etc.
Il 99% è ma se lo lascio qui non ci può pensare lei che è Mondadori.

Come vi spiega bene Franco Forte nel video più sotto se vi presentate bene …. avete più possibilità di essere letti.