Prima persona singolare – Haruki Murakami

Come tutti i classici romanzi/racconti di Murakami si basano principalmente su eventi passati che, consciamente o inconsciamente, finiscono per plasmare il personaggio.
Ho trovato, durante, la lettura alcune citazioni ad autori famosi per esempio in “Confessioni di una scimmia di Shinagawa” ho colto un omaggio a Franz Kafka e il suo racconto “Un rapporto per un accademia”.
Nel racconto “Charlie Parker plays Bossa Nova” dove un giovane scrittore crea una falsa recensione di un disco mai esistito mi ha fatto ricordare un po’ la Bolaniana “Letteratura nazista in America”

In tutti i racconti mi e piaciuta confusione di linee tra immaginazione e realtà.

Murakami è un grande scrittore, dobbiamo anche ringraziare la traduttrice italiana Antonietta Pastore per il lavoro svolto.

Tutti i colori del mondo

Da oggi ho deciso di colorare le mie giornate in due modi diversi
…. con i pastelli a cera e con colori sgargianti le giornate belle, felici, pieni di progetti, idee, futuro. Per risaltare e dare forza anche con una colorazione a rilievo.
… di usare, invece, l’acquerello per le giornate tristi. Con colori tenui, sfumati, che si perdono, non si fanno notare anzi hanno paura di farsi non vedere …. non tanto per nascondere i miei sentimenti …
quanto per non fargli la forza di prendere il sopravvento.

Progetto APRI … i racconti arrivano per posta

IL PROGETTO

APRI è un progetto di racconti per corrispondenza.
Ogni mese agli abbonati arriva una busta con un racconto autoconclusivo scritto da un’autrice o un autore differente: ogni storia è in forma epistolare, ogni lettera racconta una storia.

APRI vuole giocare con tutto ciò che una lettera può raccontare anche al di fuori del semplice testo: la grafia, gli errori, la carta, la busta e il destinatario (fittizio e non) fanno parte della storia, come se il lettore a tutti gli effetti aprisse e leggesse qualcosa destinato a qualcun altro. Ogni busta può contenere foto, cartoline o biglietti, essere strappata, macchiata o scarabocchiata.

La lettera arriva al lettore chiusa, e già dal francobollo e dal destinatario inizia a raccontare la sua storia.

LE DUE USCITE DEL 2020

IL SIMULATORE DI FULMINI

DI GIULIA CAMINITO

LETTERA N° 1 | NOVEMBRE 2020

«Quando avevo letto il dépliant del Simulatore ero con te, ricordi? E tu avevi detto: che fesseria; e io avevo sorriso e mi ero rigirata il foglietto tra le mani, aperto e chiuso, chiuso e aperto, guardavo le immagini e le scritte in cinque lingue, mi piaceva la parola in tedesco e l’avevo ripetuta ad alta voce, finché non eri intervenuto: ho capito, ho capito, ora basta e io avevo pensato che le cose stupide devono avere un posto nelle nostre vite, come le cornici, i neon e le collane di plastica.»

LA NUVOLA BIANCA

DI BARBARA BARALDI

LETTERA N° 2 | DICEMBRE 2020

«Gentile signora S., non ho mai scritto una lettera in vita mia. Quindi mi perdoni se ci sono degli errori. Ho solo questi pezzi di carta e non potrò ricopiare la lettera in bella calligrafia. Si dovrà accontentare della prima versione, e io dello spazio limitato a disposizione. Lei non mi conosce. Io non la conosco. Ma è importante che mi legga fino alla fine, perché sono l’unica persona che può dirle la verità sulle ultime ore di Cristiana. Sua figlia.»