Emidio Clementi – L’ultimo Dio (Letture confuse)

“Allora giro da solo e penso che stare lontani ti toglie qualcosa
dentro, come se i tuoi riflessi si fossero appannati, come se
la mente abituata a quell’io, tu, alle cose elementari abbia perso
allenamento. vado in biblioteca e provo a leggere un giornale.
Metto insieme le parole, cerco il senso, poi mi stufo di cercarlo
e ne invento uno io.”

(Emidio Clementi – L’ultimo Dio – Fazi Tascabili 2004)