Drones – Gala Mill

Drones: Gala Mill
Drones:
Gala Mill
ANNO: 2006
ETICHETTA: ATP“La forte emotività e il grande coinvolgimento che provoca questo disco ne sono il vero punto di forza, come un pugno pronto a toglierti il respiro”
il giudizio di indie-rock.it: 8/10
GENERE: rock ad alto tasso alcolico.PROTAGONISTI: Gareth Liddiard (voce, chitarra), Rui Pereira (chitarra), Fiona Kitchin (basso), Michael Noga (batteria).

SEGNI PARTICOLARI: terza prova per la band australiana, guidata dalla voce e dalla vena creativa di Liddiard, un moderno Crocodile Dundee con la vena poetica di Bob Dylan e il fegato di Georgie Best.

INGREDIENTI: Nick Cave, Dirty Three, Tom Waits, Bob Dylan, Neil Young.

DENSITA’ DI QUALITA’: le chitarre ronzano nella vecchia fattoria, che non è quella di zio Tobia, bensì quella di Gala Mill, località di registrazione dell’ultima fatica targata Drones. Un posto sperduto nella Tasmania da dove i Drones ci raccontano strane storie, storie di sofferenza, di rabbia e disperazione. Si respira aria genuina in questo disco, musica vera suonata con il cuore. Gareth, da buon australiano, è molto legato alla sua terra, e insieme al suo gruppo ha inciso un disco che racchiude un bel po’ dell’aria buona (o malsana?) che si respira laggiù. Ballate distorte, lamentose, storie oscure e malate. E’ un disco senza una precisa collocazione temporale, come se in ‘Gala Mill’ il tempo non passasse, o perlomeno si muovesse in modo differente da come noi lo percepiamo. Ogni pezzo è pervaso da una sorta di malinconia rabbiosa, e il tutto, traccia dopo traccia, sembra come una lenta discesa nel buio polveroso di qualche posto dimenticato da Dio. Liddiard è li che ci accompagna mano nella mano, e sembra una bomba pronta ad esplodere da un momento all’altro. La forte emotività e il grande coinvolgimento che provoca questo disco ne sono il vero punto di forza, come un pugno pronto a toglierti il respiro.

VELOCITA’: dalle ballate lente e ciondolanti all’andamento punk di ‘I Don’t Ever Want To Change’, comunque il ritmo è abbastanza vario.

IL TESTO: “My heart just kneels there / It’s been with me such a long long time / But these dog eared feelings never bite”, da ‘Dog Eared’.

LA DICHIARAZIONE: “‘Jezebel’, la prima canzone dell’album, è molto aggressiva, e tratta parecchi argomenti. E’ come Bob Dylan che all’improvviso impazzisce.”

IL SITO: Thedrones.com.au oppure Myspace.com/thedronesthedrones

Luca Falzetti

FONTE: INDIE-ROCK LICENZA CREATIVE COMMONS

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