Cronache del Rhum – Hunter Thompson

“Come quasi tutti, ero un arrivista, un tarantolato, uno scontento
cronico e spesso e volentieri un attabrighe idiota. Non ero
abbastanza pigro per stare a riflettere, ma credevo che in qualche
modo il mio istinto avesse ragione. A volte condividevo il loro
ottimismo, che alcuni di noi avrebbero fatto carriera, che in fondo
avessimo imboccato la retta via, e che i migliori sarebbero
cartamente arrivati in cima. Allo stesso tempo, provavo l’oscuro
presentimento che la vita che facevamo fosse una causa persa, che
non facessimo altro che recitare, prendendoci per il culo a vicenda
in un’odissea senza senso. Era la tensione tra questi due poli – un
idealismo inquieto da un lato e l’incombere di un destino tragico
dall’altro – che mi dava la carica.”

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