La signorina Tecla Manzi – Andrea Vitali

copj13asp  TRAMA: Siamo negli anni Trenta, all’epoca del fascismo più placido e trionfante. Nella stazione dei Carabinieri di Bellano, sotto gli occhi del carabiniere Locatelli (bergamasco), rivaleggiano il brigadiere Mannu (sardo) e l’appuntato Misfatti (siciliano). Un’anziana signora vuole a tutti i costi parlare con il maresciallo Maccadò. La donna – anzi, la signorina Tecla Manzi – è venuta a denunciare un furto improbabile: il quadretto con il Sacro Cuore di Gesù che teneva appeso sopra la testata del letto. Inizia così una strana indagine alla ricerca di un oggetto senza valore, che porta alla luce una trama di fratelli scomparsi e ricomparsi, bancari e usurai, gerarchi fascisti e belle donne, preti e contrabbandieri.

COMMENTO: E’ il primo libro che leggo di Vitali, carino simpatico si legge in poco tempo. Piccole storie di paese nei primi anni del secolo. Storie e personaggi semplici come la provincia italiana di quel periodo era.
Scrittura elementare ho letto in qualche recensione, ma penso che per rendere la semplicità di una cultura semplice non serva usare costruzioni complicate.
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