Le notti bianche – Fedor Dostoevsky

copj13asp3Chi ha inventato il motto: “il vin bono sta nella botte piccola” si e’, forse, ispirato a questo libri”sc”ino. Un libro che lascerà un segno o come dice Skarmeta “è come guardare le stelle, contare i cactus nel deserto …”
Forse, anzi sicuramente, il libro meno (o forse più) adatto che mi poteva capitare fra le mani in questo momento.
Dove stà il confine, se esite un confine, fra il sogno che aiuta a vivere e il sogno che distrugge ?
PS: Ho preferito la versione Einaudi alla Mondadori non per la traduzione, ma per la BRUTTISSIMA copertina dell’edizione OSCAR CLASSICI

Descrizione del libro
La natura lirica, fantastica e fantasmagorica di Pietroburgo è tutta infusanelle Notti bianche, romanzo pubblicato per la prima volta nel 1848. Ilgiovane protagonista della vicenda è un sognatore. Immerso in uno sciame dipensieri e fantasticherie, nelle lucide notti estive, il giovane intraprendein solitudine lunghe passeggiate per le vie cittadine fino al sorprendenteincontro con Nasten’ka, un altro essere notturno, e al sogno di un’avventurameravigliosa.

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