Memorie dal sottosuolo – Fedor Dostoevskij

copt13aspGrande stile.
Geniale nell’andare a scavare nell’animo umano e nelle viscere della mente. Ostico e sublime contemporaneamente.
Un viaggio all’interno dell’animo umano e sul disagio di vivere di chi sprofonda consapevolmente nel sottosuolo dell’esistenza.
Riletto subito.

TERZA DI COPERTINAA quarant’anni Fedor Dostoevskij è uscito da poco da una serie di vicendedrammatiche (la militanza socialista, la condanna a morte commutata all’ultimomomento, la deportazione siberiana) e, pur praticando un’intensa attivitàgiornalistica, sta ancora cercando la sua strada. “Memorie dal sottosuolo”(1864) è il libro che annuncia i capolavori della maturità. Con i suoi trattiautobiografici, il protagonista delle memorie è un uomo timido, senza risorsee protezioni, che la brutalità della vita sociale respinge nel sottosuolo, e acui non resta che cercare uno sfogo provvisorio tormentando chi sta ancora piùin basso di lui: Liza, misera prostituta alle prime armi, incontrata in unasera di neve bagnata.

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