Il tè delle tre vecchie sognore – F. Glauser

copj13-asp1TERZA DI COPERTINA: «Non sottovalutate il racconto poliziesco: oggi è l’unico mezzo per diffondere idee ragionevoli» – diceva Friedrich Glauser. Non sappiamo se lui davvero scrivesse racconti polizieschi per diffondere idee ragionevoli, né in che tali idee consistessero (ma le si può forse far consistere, sic et simpliciter, nella ragionevolezza di fronte ad una società rigida, puritana, fitta di divieti e interdetti): sappiamo però con certezza che è un grande narratore di storie poliziesche; lucido, sottile, affascinante. E a considerare la sua vita – disordinata, inquieta, allucinata – e la sua adozione del genere poliziesco, della tecnica narrativa del giallo, e il modo tutto suo di gestirlo, possono apparire un’incongruenza, una contraddizione. Ma è una contraddizione che ci riporta a colui che del poliziesco è stato padre: Edgar Allan Poe.

COMMENTO: Incuriosito dalla “fascetta” che riportava similitudini con SImenon ho deciso di acquistare questo libro. Mi sono dovuto forzare per finire di leggerlo. Non sò come Sciascia l’ abbia potuto paragonare a G. Simenon, ma chi sono io per contraddirlo ? Quindi dico solo che non mi e’ piaciuto per niente e a metà 2009 e’ in corsa per il PREMIO “« La corazzata Kotënkin»

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