Le finestre di fronte – Georges Simenon

copj13-asp2COMMENTO: Quanto la polizia/burocrazia possono incidere sulla vita degli individui. Ambientato nella russia comunista prende a pretesto la storia d’amore fra il console turco e la sua giovane segretaria (informatrice della polizia segreta) per raccontare l’oppressione. Racconta anche come le persone si “adattano” a questo stato di cose .. con l’accettazione prona … con lo stare dalla parte del più forte … e con la ribellione/fuga che costa spesso la vita. Non-ostante tutto questo a livello inferiore rispetto agli altri simenon che ho letto

(scheda pubblicata per l’edizione del 1985)
scheda di Tomasi, D., L’Indice 1985, n.10

Adil Bey è il nuovo console turco, appena arrivato a sostituire il suo predecessore morto in circostanze poco chiare a Bartum, cittadina sul Mar Nero, nei primi anni di Stalin. Bey tenta di carpire i segreti della realtà che lo circonda. Ma presto capisce che sono piuttosto gli altri a spiarlo, ad osservarlo, a rendere più esplicita la sua estraneità. Poco alla volta la narrazione – tutta costruita sul punto di vista del protagonista – assume le cadenze di un thriller metafisico. Il malessere e l’angoscia di Adil, ma anche le sue speranze di comprendere, si materializzano in quella finestra della casa di fronte al consolato dove qualcuno sembra spiarlo e dove egli stesso lancia i suoi sguardi più apprensivi. L’ambiguità che attraversa e pagine migliori del romanzo, culmina in alcune scene particolarmente intense come l’immagine del punto rosso di una sigaretta alla finestra di fronte o il modo in cui Adil scopre che qualcuno lo sta avvelenando: validi esempi di intensità rappresentativa che certamente avrebbero sedotto l’Hitchcock de “La finestra sul cortile” o de “Il sospetto”. Dal procedere del racconto emerge un mondo dove “tutto era sporco: muri, mobili, carte, sporco di quella sporcizia lugubre che si ritrova nelle caserme o in certi uffici pubblici”, un mondo che anticipa di quindici anni quello dell’antiutopia orwelliana di 1984, e ne trasmette lo stesso senso dl oppressione.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...