Morte a Firenze – Marco Vichi

image_book-php1I MIEI 2 CENTESIMI:Non avevo mai letto niente di Vichi … così senza un motivo reale. Visto che faccio il libraio spesso mi capitano libri in anteprima. Un libro, questo, che mi ha preso. Ci sono diverse letture all’interno di questa storia.
C’e il giallo e la susseguente indagine. Poi c’e altro. C’e Firenze quella dell’alluvione, e c’e via del Campuccio dove mia padre aveva la bottega nel periodo dell’alluvione. C’e’ la Firenze dei “bottegai” che in quei giorni hanno lucrato sulla tragedia. Poi c’e’ quello che mi ha toccato più da vicino, la vita del commissario e la sua
umanità. Poi c’e il finale.
La storia che fà da collante è la storia di uno stupro collettivo in ambienti “al di sopra di ogni sospetto”.
Bordelli si chiede perché durante la resistenza ha ucciso ? Era per creare quest’italia ? Dove esistono ancora
i fanatici del fascismo ? Dove esitono pedofili e violentatori ? Dove gli unici personaggi con un pò di umanità sono una ex-puttana (la rosa), un ex-galeotti (Ennio detto i’botta) e una giovane 25enne incontrato nel fango di S.Niccolò
Quando esce, se accettate il consiglio, leggetevelo.
Per me e’ stata una piacevole sorpresa.
Ultimamente i libri che leggo hanno un un qualcosa di troppo personale che non sò spiegarmi.
In questo libro ci sono passi che mi hanno fatto pensare al tempo che passa e di come ognuno
di noi, non-ostante l’anima e il cuore si ribellino, debba fare i conti con l’ineluttabile passare degli anni.

TERZA DI COPERTINA: Nell’Italia degli anni Sessanta, così diversa eppure così uguale a quella di oggi, Bordelli affronta il caso più difficile della sua carriera.
Firenze, ottobre 1966. Non fa che piovere. Un bambino scompare nel nulla e per lui si teme il peggio, forse un delitto atroce. Dopo giorni di indagini a vuoto, Bordelli individua un piccolo indizio al quale si attacca con tenacia, un indizio che porta a un appartamento. Bisognerebbe perquisirlo, ma nessun magistrato emetterà mai un mandato su elementi così vaghi. E mentre Bordelli prosegue a cercare, chiedere, indagare, accade l’inaspettato: la notte del 4 novembre l’Arno cresce, si ingrossa, va a lambire gli archi di Ponte Vecchio, supera gli argini e la città è travolta dalla furia delle acque. Mentre la città è alle prese con quella inimmaginabile tragedia, il delitto sembra destinato a rimanere impunito, ma la tenacia di Bordelli non viene meno… Sarà un altro caso a riportare il commissario sulla pista giusta: bisogna mettere sotto sorveglianza quattro sospetti, anche se gli indizi sono sempre labili e intorno a lui si infittisce la trama di omertà e mistero che circonda tutta la storia. E quando finalmente il commissario arriva a individuare l’anello debole della catena nel più giovane dei sospettati, un colpo di scena ribalta di nuovo la situazione.

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