L’ottava vibrazione – Carlo Lucarelli

copj13-aspCOMMENTO: Un buon libro affascinante.
Ultimamente leggo tanto e molto spesso mi capita di scoprire autori ai quali non avevo dato mai molto peso. Il mio commento è quindi libero da altre letture e non mi sarà possibile definirlo superiore o meno ad altri libri. Mi sono piaciute le atmosfere, i personaggi, l’intrecciarsi di tante microstorie e l’essere apparentemente slegate l’una dall’altra. Quello che le lega è la vicenda atroce e inutile che tanti uomini e donne hanno dovuto subire per la smania di qualche potente di turno.

TERZA DI COPERTINAIl libro è ambientato a Massaua, in Eritrea, nel gennaio del 1896. Sbarcano le truppe italiane, sono soldati che tra sessanta giorni moriranno ad Adua, nella più colossale disfatta che il colonialismo europeo abbia mai subito. L’Italia cerca un posto al sole, tra le potenze. I soldati italiani troveranno nemici superiori per armamenti, numero, conoscenza del terreno. Tra gli italiani che sbarcano ce n’è uno che ha un motivo diverso dagli altri per fare il soldato in Eritrea. Poi c’è una fanciulla che sembra fragile, e anche lei, come il soldato, ha un motivo tutto particolare per stare lì.

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