Carta bianca – Carlo Lucarelli

carta_biancaSpunti interessanti per raccontare un periodo “difficile” della storia italiana. La lotta interna al PRF per salvare le “chiappe” dall’inevitabile arrivo dagli alleati. L’uso indiscriminato della giustizia
per raggiungere i propri fini personali.
La si può chiamare effettivamente giustizia ?
Con temetiche del genere mi aspettavo qualcosa di più.
Non mi ha deluso, ma non mi ha neppure entusiasmato.

TERZA DI COPERTINA: Aprile 1945. Negli ultimi giorni della repubblica di Salò, un omicidio dei quartieri alti apre a chi indaga squarci sul mondo dei gerarchi, su un traffico finanziario-spionistico tra il regime e i nazisti, sulla corruzione di una classe dirigente dai giorni contati. E a poche ore dal crollo finale, il commissario De Luca scopre una torbida verità e, nella confusione e la paura, è chiamato a una scelta. “Carta bianca” è un racconto giallo a pretesto, in cui è il fascismo pretesto per la trama poliziesca e per quella caratteristica interrogazione morale in cui il giallo confluisce. Dittature e totalitarismi si prestano infatti a quelle situazioni di precarietà del diritto in cui la malinconia, connaturata a chi investigando fruga nelle vite, diventa l’ultimo rifugio del senso di giustizia. (1990)

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