Harry rivisto – Mark Sarvas

Harry, rivisto – Mark Sarvas
“i tempi bui vanno attraversati per superarli“.
Stò avendo un approccio strano con questo libro, un approccio che forse non me lo farà godere come merita. Ma dovevo leggerlo ora … adesso.
Mi è stato regalato a Natale. Niente di strano.
La persona che me lo ha regalato è una persona (ex-collega-donna) con la quale non ho mai avuto un rapporto sano, sereno, ma sempre e solamente conflittuale. Doveva dimostrare di essere più (brava, capace, bella, buona, brava, professionale, capace, seguita) di me e lo faceva con tutti i modi possibili. Etici e no (anzi molto spesso in questo secondo modo).

Un ingenuo perdente ecco come si potrebbe descrivere l’interpete principale di questo libro. Goffo, inutile e allo stesso tempo tenero, la storia di un uomo che rimane sempre a mani vuote.

TERZA DI COPERTINA:Chi sognasse di incontrare finalmente un personaggio sfaccettato, deprecabile e irresistibile, insomma magistralmente imperfetto, sappia che Harry Rent, radiologo californiano quarantenne, non solo non lo deluderà, ma si inciderà profondamente nella sua memoria: perché Harry, maldestro in ogni sua impresa, è un uomo che migliora soltanto attraverso i suoi sbagli. La moglie è morta durante un intervento di chirurgia estetica, ed è con riluttante empatia che ricostruiamo a ritroso un viaggio emotivo fatto di rimorso, nostalgia, rancore, desolazione, e della immediata tentazione di un nuovo amore. Proprio per far colpo sulla nuova improbabile preda, Harry si imbarca in una serie di avventure che porteranno ad altrettanti comicissimi disastri, sullo sfondo di un’America contemporanea che Sarvas dipinge con scanzonata, crudele ironia, disseminando il racconto di tocchi di suspense.

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