Momenti di trascurabile felicità – Francesco Piccolo

APPUNTI DISORDINATI DI LETTURA
A volte mi sembrava di leggere le mie vecchie moleskine
(che nessun editore è così pazzo da pubblicare), un po “la prima sorsata di birra” di Delerm. Ogni tanto strappa un sorriso.

TERZA DI COPERTINA
Possono esistere felicità trascurabili? E allora come chiamare quei piaceri intensi e volatili che punteggiano le nostre giornate, accendendone i minuti come fiammiferi nel buio? Per folgorazioni e racconti, staffilate e storie, Francesco Piccolo compone un suo perfido e irresistibile catalogo dell’allegria di vivere.

Riflessione sui messaggi SPAM che arrivano per posta (E-mail)

C’è una cosa che mi piace fare prima di gettare nel cestino i messaggi di SPAM … è leggerli. Spesso ci trovo consigli sui benefici che potrei avere assumendo alcuni “famosi” farmaci con effetti particolari. A volte vengo a conoscenza di aver conti correnti su banche di cui non sapevo neppure l’esistenza
( Scialoja non aveva torto a dire che non sapeva chi aveva pagato … )

Puntualmente una bellissima ragazza, spesso russa e con foto allegata, sente il bisogno (vorrei vedere chi non lo sentirebbe) di formare un nucleo famigliare con me.

Stamani scarico la posta e una certa lory kseniya mi comunica che:

Sono contento di vedere la tua lettera. Ho aspettato che mi hai risposta. 

Io lavoro per un manager in una grande impresa, io lavoro nel reparto vendite. Io vivo in strada: Lenina 123-12. Viviamo in dvoem con mamma, papa, sono morta tanti anni fa.

 

questi traduttori automatici !!!!

Cortesie per gli ospiti – McEwan Ian

131_cortesiepergliospiti_1175290953Due coppie si incontrano casualmente nella torrida atmosfera di una città dimare. Mary e Colin, turisti inglesi legati da un tranquillo rapporto in cui”il piacere stava soprattutto nell’amichevole mancanza di fretta, nellafamiliarità dei rituali e delle procedure”, si imbattono in un personaggioinquietante, Robert. Dai monologhi di lui, che si snodano lungo il filo di uncrescendo inarrestabile, emerge un passato di sottomissione nei confronti delpadre e di sottili crudeltà domestiche. Caroline, la fragile moglie di Robert,che sembra votata all’autodistruzione, è il quarto personaggio del romanzo esu di lei aleggia un presentimento: prigioniera, più che padrona, della casain cui si preparano agli ospiti cortesie speciali.

APPUNTI DISORDINATI DI LETTURA
Il mio primo McEwan, non l’ultimo .. altri ne seguiranno.
Un viaggio nelle pulsioni intime e basse, un viaggio nel
lato oscuro dei rapporti umani.

I salici ciechi e la donna addormentata – Haruki Murakami

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Scritti e pubblicati in Giappone nell’arco di oltre un ventennio, i racconti che compongono questa raccolta ci offrono, nella estrema varietà di ispirazione, lunghezza e stile che li caratterizza, un affascinante campionario delle tematiche e delle atmosfere che troviamo nei grandi romanzi di Murakami. Dalla leggerezza di brevi episodi come “II tuffetto” e “Splendore e decadenza delle ciambelle a cono”, condotti sul filo della comicità e dell’assurdo, passiamo alla nostalgica, eppure lucida rievocazione di ricordi autobiografici nel racconto “II folclore dei nostri tempi” e in quello che dà titolo al volume, “I salici ciechi e la donna addormentata”, entrambi basati sull’esperienza giovanile dei mitici anni Sessanta. L’angoscia di scoprire sotto l’apparente trasporto verso qualcuno un senso di repulsione ispira “Granchi”, mentre “I gatti antropofagi” porta alla luce l’angoscia dell’uomo che per scelta ha dato alla sua vita una svolta irreversibile, rinunciando a tutto ciò che aveva creduto di amare. Altrove (“Lo specchio2, “Storia di una zia povera”, “Nausea 1979”, “L’uomo di ghiaccio”), troviamo l’irruzione del fantastico nella vita quotidiana, mentre ne “Il settimo uomo” il tema dell’errore di gioventù che condiziona, e rovina, la vita intera di una persona, è introdotto da una di quelle visioni folgoranti con cui lo scrittore sa rappresentare l’orrore di una tragedia.

APPUNTI DISORDINATI DI LETTURA
Il solito murakami. Quello che non mi annoierò mai di leggere.
nei 24 racconti che fanno parte di questa antologia si pososno trovare i temi cari alla narr(-)a(t)tiva murakamiana (spero si possa dire) ricordi degli anni ’60, il fantastico, la solitudine, l’amore, i gatti, il jazz e quello che piace più a me l,ONIRICO.