Lui è tornato – Timur Vermes

3634569-9788845282416È la primavera del 2011. Adolf Hitler si sveglia in una di quelle campagne vuote che ancora si possono vedere nel centro di Berlino. È una Berlino, ai suoi occhi, alquanto bizzarra, almeno rispetto a quando l’aveva lasciata. Senza guerra, senza insegne nazionalfasciste e accanto a lui non c’è Eva. E le stranezze non finiscono qui. Berlino sembra in un periodo di pace, eppure è invasa da migliaia di stranieri (addirittura cinesi!), e la Germania è governata da una donna (!) tozza e bassina che in Europa fa quello che vuole. Così, 66 anni dopo la sua caduta, il redivivo si getta di nuovo nell’agone politico, per iniziare una nuova carriera. Naturalmente, tutti lo credono uno straordinario imitatore con una perfetta somiglianza fisica al Fuhrer, dunque perfetto per fare il comico in televisione, spopolare su youtube e i social network. Ma lui, invece, non scherza affatto, anzi è semplicemente se stesso.

APPUNTI DISORDINATI DI LETTURA

operazione discutibile ?

Letto per curiosità.
La frase finale del libro è AGGHIACCIANTE (e mentre lo leggete pensate di essere Crozza che fa l’imitazione di Conte)
Non tutto era sbagliato ….
mi sembra tanto il refrain dei neo-fascisti locali anche Mussolini ha fatto cose buone.

La guerra, la deportazione in massa di intere popolazioni … va bene però Hitler era vegetariano e rispettava gli animali.

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