Svastica – Charles Bukowski

coverSvastica è il figlio illegittimo delle short-fictions bukowskiane; inserito nell’edizione americana originale di Storie di ordinaria follia, non è mai stato pubblicato (unico tra i complessivi 64 racconti) in tutte le corrispondenti edizioni italiane dello stesso volume.
Deliberatamente ignorato, Svastica è invece un racconto di capitale importanza, una linea di confine tra le due differenti sensibilità artistiche di Charles Bukowski, storia di una
poderosa virata compositiva mai compiuta.

APPUNTI DISORDINATI DI LETTURA
geniale
Siete curiosi di leggerlo ?
Questo è il link per leggerlo.

Tu sei il male – Roberto Costantini

costantini-tu-sei-il-male_150Roma, 11 luglio 1982. La sera della vittoria italiana al Mundial spagnolo Elisa Sordi, giovane impiegata di una società immobiliare del Vaticano scompare nel nulla. L’inchiesta viene affidata a Michele Balistreri, giovane commissario di Polizia dal passato oscuro. Arrogante e svogliato, Balistreri prende sottogamba il caso, e solo quando il corpo di Elisa viene ritrovato sul greto del Tevere si butta a capofitto nelle indagini. Qualcosa però va storto e il delitto rimarrà insoluto. Roma, 6 luglio 2006. Mentre gli azzurri battono la Francia ai Mondiali di Germania, Giovanna Sordi, madre di Elisa, si uccide gettandosi dal balcone. Il commissario Balistreri, ora a capo della Sezione Speciale Stranieri della Capitale, tiene a bada i propri demoni a forza di antidepressivi. Il suicidio dell’anziana donna alimenta i suoi rimorsi, spingendolo a riaprire l’inchiesta. Ma rendere finalmente giustizia a Elisa Sordi dopo ventiquattro anni avrà un prezzo ben più alto del previsto. Balistreri dovrà portare alla luce una verità infinitamente peggiore del cumulo di menzogne sotto cui è sepolta, e affrontare un male elusivo quanto tenace, che ha molteplici volti uno più spaventoso dell’altro.

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Cose buone e …

Alla fine un’altra lettura divertente, ma che lascia poco.
Anzi meglio che lasci poco.

Il senso del dolore – Maurizio De Giovanni

copert_smallNapoli, 1931. Marzo sta per finire, ma della primavera ancora nessuna traccia.
La città è scossa dal vento gelido e da una notizia: il grande tenore Arnaldo Vezzi – voce sublime, artista di fama mondiale, amico del Duce – viene trovato cadavere nel suo camerino al Real Teatro di San Carlo prima della rappresentazione di Pagliacci. La gola squarciata da un frammento acuminato dello specchio andato in pezzi.

A risolvere il caso è chiamato il commissario Luigi Alfredo Ricciardi, in forza alla Squadra Mobile della Regia Questura di Napoli. Investigatore anomalo, mal sopportato dai superiori per la sua insofferenza agli ordini ed evitato dai sottoposti per il carattere introverso, Ricciardi coltiva nell’animo tormentato un segreto inconfessabile: fin da bambino vede i morti nel loro ultimo attimo di vita e ne sente il dolore del distacco.

Mentre i giorni passano e il vicequestore incalza, timoroso dell’impazienza del regime che da Roma chiede chiarezza ed esige che i colpevoli siano consegnati alla giustizia, la città freme sotto un alone cupo e livido, il risentimento cova nei vicoli e nei bassi, i raggi del sole illuminano a squarci le facciate degli antichi palazzi. Attento alle esigenze dei più deboli, il commissario segue il suo senso di giustizia per dare un nome all’assassino. Cominciano con l’inverno le stagioni di Ricciardi: il cammino al confine tra due mondi di un uomo condannato a guardare e amare da una finestra, interprete del disagio di un luogo sospeso tra luce e ombra.

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Interessante, intrigante.
Personaggi definiti bene .

Il covo di Teresa – Diego De Silva

978885840836medÈ pomeriggio presto quando la signora Teresa rientra dopo aver fatto compere. Sull’ascensore incontra Marco, il figlio dell’inquilina del piano di sopra, un bravo ragazzo che conosce da quand’era bambino. Parlano di sciocchezze, come spesso accade in ascensore. Ma pochi minuti dopo Marco suona al campanello di Teresa, e si infila con forza in casa sua. Dice che è soltanto un impiccio. Ma allora perché ha con sé una pistola? È l’inizio di un’avventura infinita, davvero trascinante, ritmata da una scrittura rara.

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Storia scritta per una puntata della fiction crimini.
Meglio della socera che beve

Istemi – Aleksej Nikitin

9788862431484Kiev, 1984. Un innocente gioco di ruolo fantastorico tra cinque studenti universitari attira l’attenzione del KGB trasformandosi, per un pericoloso equivoco, in un evento che segnerà per sempre le loro vite. Vent’anni dopo, una mail improvvisa con un inquietante ultimatum risveglia un passato che si credeva sepolto e con cui si devono fare di nuovo i conti. Sul protagonista Davydov si allunga l’ombra del suo alter ego, il condottiero Istemi, che ne sconvolge ancora una volta l’esistenza… Un racconto brillante, a volte ironico, a volte duro, che si dipana in un’Ucraina popolata da spie, affaristi e personaggi di dubbia moralità.

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Un noir come tanti altri.
Ottime idee
Non completamente sviluppate e/o lasciate andare.

Niceville – Carsten Stroud

Stroud_NicevilleAPPUNTI DISORDINATI DI LETTURA
Difficile copiare Stephen King e ancora più difficile riuscirci.
Libro perfetto da leggere sotto l’ombrellone.
Un misto di giallo, poliziesco, horror.
Insomma una lettura facile per chi ha del tempo in spiaggia ed ha bisogno una conclusione ad ogni capitolo.

TERZA DI COPERTINA
Benvenuti a Niceville. una piccola cittadina del Sud degli Stati Uniti, circondata dal verde delle colline, popolata di alberi e di antiche ville coloniali… E abitata dal male. Nelle sue strade deserte, illuminate dalla luce seppiata del pomeriggio che inonda prati perfettamente curati, da anni ormai troppa gente sparisce nel nulla. Come Rainey Teague, di appena dieci anni, che la madre aspetta invano di veder spuntare lungo il vialetto di casa, strascicando i piedi come ogni giorno dopo la scuola. Quando scatta l’allarme della sua scomparsa, la polizia si mobilita in massa, anche se non c’è nessun indizio da seguire. O quasi. Perché a Niceville ogni famiglia nasconde un segreto. La scomparsa di Rainey è soltanto il primo anello di una catena di avvenimenti che nel giro di sole trentasei ore travolgeranno la vita di molte persone. Soprattutto quella di Nick Kavanaugh, un poliziotto con un lato oscuro, e di sua moglie Kate, appartenente a una delle più antiche famiglie di Niceville. Una realtà agghiacciante sta per riemergere, e nessuno può far nulla per impedirlo. Perché a Niceville niente rimane sepolto per sempre

Luci nella notte – Georges Simenon

a200d846f7ebfc1aa5cfcddb5f526f54_w240_h_mw_mh_cs_cx_cyRISVOLTO
Quarantacinque milioni di auto. Tante ne sono previste sulle strade americane in questo primo week-end di settembre. Come altre migliaia di newyorchesi, Steve e Nancy Hogan partono per il Maine, dove i loro due figli hanno trascorso le vacanze in un campeggio chiamato Walla Walla. Una coppia come tante, con una bella casa a Long Island e un più che discreto tenore di vita. Ma anche con la rabbiosa scontentezza di un amore logorato dai risentimenti. Né l’uno né l’altro sospettano che questa volta il ponte del Labor Day segnerà nella loro esistenza una svolta drammatica, e al tempo stesso, forse, l’inizio di una sorta di palingenesi: perché fin dal pomeriggio Steve è, come dice lui, «entrato nel tunnel», ha cioè cominciato ad affogare nell’alcol le sue insoddisfazioni e le sue viltà; e perché in quelle stesse ore dalla prigione di Sing Sing è evaso un uomo, e il destino ha deciso che la sua strada incroci la loro.
Una macchina anni Cinquanta, una coppia sull’orlo della crisi, New York che si allontana nel retrovisore, il neon azzurro e rosso delle insegne dei bar, il whisky, l’asfalto, la musica jazz in sottofondo, la minaccia incombente della violenza: Simenon utilizza tutti gli elementi canonici del noir americano rinnovandoli e rivivificandoli come lui solo sa fare.
Scritto a Lakeville, nel Connecticut, nel luglio del 1953, e apparso quello stesso anno, Luci nella notte è, come scrive Michel Carly, «un puro capolavoro americano».

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L’ennesima dimostrazione che Simenon è indiscutibilmente uno dei migliori autori del novecento.