I soldi di Hitler – Denemarkova Radka

FUQUEMBERG-COPERTINA-cs TERZA DI COPERTINA:

Gita vuole tornare a casa. Rifugiarsi sotto una coperta calda e respirare gli odori quasi dimenticati dell’amata villa di famiglia. Ma quando nel 1945, sopravvissuta al campo di concentramento nazista, ritorna al proprio villaggio, scopre che la realtà è molto diversa da come l’aveva immaginata. A Puklice le proprietà dei genitori sono state confiscate. Ora sono occupate da estranei e chi, come lei, parla una lingua diversa viene scacciato come un nemico.  Però Gita è viva e sa che solo lì, all’ombra dei meli dell’infanzia, potrà trovare pace, ricordare ed esistere di nuovo. Inizia così una storia vera, potente e commovente che attraversa tutto il secondo Novecento ed è allo stesso tempo una bruciante riflessione sull’odio e sul perdono.
Con I soldi di Hitler siamo di fronte a un romanzo intenso che srotola pagine come colpe che non possono essere dimenticate, caratterizzato da uno stile unico e affilato, con un’audacia e una poesia della narrazione che sono valse all’autrice il più importante premio letterario della Repubblica Ceca, il Magnesia Litera.

«Uno dei migliori libri cechi da molto tempo a questa parte»
Radio Praga

«Un libro molto commovente.
Tutto ruota intorno al tema della colpa, del castigo e del perdono»
Dresdner Neueste Nachrichten

MICRORECENSIONE:
Un libro che deve decantare nell’anima.  Dove vittime e carnefici si “confondono” e si scambiano di posto. Storia di una famiglia ebreo/tedesca vittima prima dei nazisti in quanto ebrea e poi alla fine della guerra vittima dell’odio ceco in quanto tedesca (perchè tutti tedeschi erano nazisti) e latifondista.

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