Ieri sera ho visto un film su RAI TRE

abbastanza “stupidino”. Si tratta di FACCIA A FACCIA con Bruce Willis … e che t’aspettavi direte miei amati lettori 🙂

La trama è piu o meno questa … un giorno Bruce Willis si trova un bambino in casa. Questo bambino di nome Rusty è praticamente Bruce Willis all’età di 8 anni.  Rusty, specchiandosi nel suo futuro, non è per nulla soddisfatto di ciò che sarà: un placido signore senza moglie nè cane.

Chissà, mi sono chiesto, se il bambino che sono stato sarebbe soddisfatto di vedersi da adulto.

La casa nell’ombra – Knut Faldbakken

create_thumb.php  Un settantenne muore dopo un festa al Centro Anziani, probabilmente dopo rapporto sessuale. Una cinquantenne si eccita alla visione del “Cristo Morto” del Rosso Fiorentino e si innamora del fratellastro (senza sapere che lo fosse). Un anonimo pensionato ritorna dall’argentina dopo tanto tempo per riappropiarsi di un qualcosa. L’invasione Norvegese da parte dell’esercito Nazista. Collaborazionisti, ebrei e partigiani. Un investigatore single e che ha già passato da diverso tempo la quarantina si innamora della giovane collega.  Un quartire periferico dove i tanti personaggi ricordano il passato, ma fanni finta di non farlo … in un ambiente nostalgico in  case con mobilio retrò, merletti e trine, e continui incontri corredati dall’immancabile tazza di tè.

Easter Sunday

Easter Sunday, we were walking.
Easter Sunday, we were talking.
Isabel, my little one, take my hand. Time has come.

Isabella, all is glowing.
Isabella, all is knowing.
And my heart, Isabella.
And my head, Isabella.

Frederick and Vitalie, savior dwells inside of thee.
Oh, the path leads to the sun. Brother, sister, time has come.

Isabella, all is glowing.
Isabella, all is knowing.
Isabella, we are dying.
Isabella, we are rising.

I am the spring, the holy ground,
the endless seed of mystery,
the thorn, the veil, the face of grace,
the brazen image, the thief of sleep,
the ambassador of dreams, the prince of peace.
I am the sword, the wound, the stain.
Scorned transfigured child of Cain.
I rend, I end, I return.
Again I am the salt, the bitter laugh.
I am the gas in a womb of light, the evening star,
the ball of sight that leads that sheds the tears of Christ
dying and drying as I rise tonight.

Isabella, we are rising.
Isabella, we are rising . . .

La vita in tempo di pace

Ivo Brandani era perseguitato dal senso della catastrofe. La vedeva in ogni iniziativa di trasformazione della realtà, in ogni edificio (che può crollare), in un aereo in volo (che può precipitare), in un automobile in corsa (che può sbandare), ina una presa di corrente (che può andare in corto), in una pentola sui fornelli (rischio di incendio), in un bicchier d’acqua (che può rovesciarsi), in un uovo fresco (che può rompersi), tutto ciò che sta in piedi può cadere, tutto ciò che funziona può smettere di farlo. ….

Francesco Pecoraro