Il grande romanzo americano vive

Parafrasando Jon Landau che nel 1974 scrisse sulle pagine del REAL PAPER di Boston testuali parole:
“Ho visto il futuro del rock’n’roll e il suo nome è Bruce Springsteen
Potrei dire la grande letteratura americana è viva e rivive nella penna Philipp Meyer. Romanzi eccellenti ambedue. Il paragone con Steinbeck non è sprecato come quello con McCarthy. Stiamo veramente leggendo un autore che scrive con lo stile e l’anima del grande romanzo americano. Romanzo fatto di spazi sconfinati, di viaggi avventurosi attraverso paesasggi che diventano co-protagonisti del romanzo insieme ai personaggi in carne e ossa.
Personaggi descritti con una qualità superba e magistrale.
Personaggi i cui sogni si trasformano in incubi mentre la disgregazione di una nazione nel primo e di una famiglia nel secondo lasciano intendere che un epoca è finita e qualcosa di diverso ne prende il posto.

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