Bolero – Carmelo Abbate

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UNA PERFETTA STORIA ITALIANA

C’è un’unica fotografia in queste pagine. Quella del corpo di Pier Paolo Pasolini. Due ragazzi in piedi lo scrutano. Il primo si chiama Maurizio, detto Crispino, e fa il boss alla Magliana. L’altro, Umberto, ha sedici anni e i cinque punti della malavita tatuati sul polso.
Diventerà l’ombra di Bettino Craxi, l’astro nascente della politica italiana. Queste pagine si aprono e si chiudono con un cadavere. In mezzo, tutta vita.

Questa è la Grande Bellezza. Quella vera.

In un’umida notte autunnale, due uomini salgono sul tetto di una casa di Hammamet. Uno è Craxi. L’altro si chiama Umberto. Ha due tatuaggi sul corpo: i cinque punti della malavita sul polso destro e la lettera U appena sopra il pene. È nato in un tugurio alla periferia di Roma. La sera in cui Pasolini viene ammazzato, Umberto c’è. Cresce con la voglia di farsi strada, una voglia che da quelle parti confina con la malavita, dai furtarelli alle rapine, ai traffici di grosso calibro, sempre se riesci a entrarci senza farti ammazzare, perché gira gente che metterà in piedi la Banda della Magliana, come De Pedis e Abbatino. Pezzi grossi. Anche suo zio, però, è un pezzo grosso, comanda la banda della lancia termica che svaligia banche in mezz’Europa, lo chiamano Er Bolero.

Ma questo succedeva parecchi anni fa. Prima che accadessero tante altre cose. Prima – ma a volte anche durante – che Umberto diventasse il fotografo di Bettino Craxi, il segretario del partito socialista, il faro della politica italiana. Di più, la sua ombra. L’arma adesso è una Leica, una macchina fotografica pura. Gliel’ha regalata un gangster del clan dei marsigliesi. Da lì in poi, ci sono venticinque anni da raccontare. Perché in quegli anni è successo tutto. Pertini e Berlinguer. Frank Sinatra e John Gotti. Reagan e Lady Diana. E poi De Michelis, Martelli, Ripa di Meana – per gli intimi Orgasmo da Rotterdam. Il divo Andreotti. L’orgia del potere. Miss Italia. Stelle e stelline. Feste e festini.

Attrici, cantanti, artisti, in ascesa e trombati, tutti travolti da improvvisa passione politica. Fino a quando un mariuolo non finisce nel sacco, e la piramide si crepa, e poi crolla. È successo tutto questo, e anche molto di più.

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