Che ne dici di baciarci ? Rayk Weiland

BIGINO
“Che la vita è solo inganno, un vuoto di memoria, un gioco d’ombra – o un errore di lettura”. E di errori di lettura, di colpi di scena, di riferimV-19enti preziosi è ricco questo tagliente e raffinato romanzo di Rayk Wieland, che ripercorre e mostra sotto una luce divertente il lato più paradossale del regime comunista della Germania dell’Est. Il disincantato signor W. un giorno viene contattato per partecipare a un convegno come poeta clandestino nella DDR. Incuriosito pensa subito a un errore: non sapeva di essere poeta, men che meno clandestino. In tutta la vita ha scritto solo qualche poesia alla sua ragazza di Monaco. Ma le poesie sono state intercettate, lette, collezionate e commentate dal regime, e l’adolescente innamorato è diventato un inconsapevole nemico dello Stato. Comincia così un viaggio in una Berlino inedita, e in un passato fatto di fraintendimenti ed equivoci che rivela le contraddizioni e i pericoli alla base di ogni lettura troppo rigida del mondo. Dopo la nascita del Wenderoman cioè di narrazioni dedicate alla caduta del Muro che riuniscono opere a firma di Günther Grass, Ingo Schulze, Uwe Tellkamp ecco approdare sugli scaffali un romanzo intelligente, affascinante e spiritoso. Vera parodia del genere.

NOTE TECNICHE
PREZZO: €14,50
DATA USCITA: GENNAIO 2014
BROSSURA | PP. 192 | COLLANA VIE
TRADUZIONE DAL TEDESCO FRANCO FILICE

MICRORECENSIONE:

La prima cosa che mi è venuta in mente è stato il film Le vite degli altri di Donnesmark. Poi, però, si nota la grande differenza. Mentre il film era cupo e oppressivo nel presentare la vicenda, nel libro Wieland usa l’arma dell’ironia e del sorriso amaro

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