Anna – Niccolò Ammaniti

APPUNTI DISORDINATI DI LETTURA978885842056MED
Non so se sia la verità, ma questo romanzo mi è sembrato una sorta di tributo che Ammaniti ha voluto fare a tutti gli scrittori che ha amato e che lo hanno ispirato. Probabilmente la storia era già pre-esistente, m un po come facevano i gruppi musicali negli anni 70 ad un certo punto delle loro storia usciva il disco dal vivo. Disco che voleva segnare un punto fermo. Ok siamo arrivati qua e la strada che abbiamo fatto è questa e questi sono stati i nostri compagni di viaggio.
Nella mia fantasia di lettore Ammaniti ha fatto questo. Ha preso una storia dove ci sono le sue storie .. la vita, la morte, l’amicizia, la fratellanza, la malattia, la paura, l’assenza e l’innamoramento. Tutte queste cose le ha però raccontante usando oltre al suo metro anche quello di altri grandi scrittori … Chi leggendo Anna non pensa a “Il Signore delle Mosche” di Golding, a “La Strada” di Cormac McCarty, chi leggendo che la PICCIRINEDA (Entita salvifica contro La rossa) dimora nella STANZA 237
non esclama “cappero … precisa la stanza di Shining”.
Il nome ANNA … un nome palindromo che lo si legge nello stesso modo da sinistra a destra, ma anche da destra a sinistra.
Un cerchio come dirci che alla fine per quanti sforzi possiamo fare tutto ritorna da dove è partito

TERZA DI COPERTINAIn una Sicilia diventata un’immensa rovina, una tredicenne cocciuta e coraggiosa parte alla ricerca del fratellino rapito. Fra campi arsi e boschi misteriosi, ruderi di centri commerciali e città abbandonate, fra i grandi spazi deserti di un’isola riconquistata dalla natura e selvagge comunità di sopravvissuti, Anna ha come guida il quaderno che le ha lasciato la mamma con le istruzioni per farcela. E giorno dopo giorno scopre che le regole del passato non valgono piú, dovrà inventarne di nuove. Con Anna Niccolò Ammaniti ha scritto il suo romanzo piú struggente. Una luce che si accende nel buio e allarga il suo raggio per rivelare le incertezze, gli slanci del cuore e la potenza incontrollabile della vita. Perché, come scopre Anna, la «vita non ci appartiene, ci attraversa».

PS: Non è propriamente CAPPERO l’esclamazione che mi è uscita … anche se inizia sempre per C e finisce per O

Venditore di emozioni

Ieri ho partecipato ad un corso/conferenza a Milano.
Una giornata interessante anche se per stessa ammissione del conferenziere:
-Vi parlerò di cose che già sapete visto il lavoro che fate.
Quindi niente di nuovo ….
ma tutti insieme vedremo approcci diversi.

Un venditore di EMOZIONI. di SORRISI insomma un prodotto
immateriale legato alle sensazioni uditive, olfattive e tattili.
Come tale devo prendere coscienza dell’importanza del mio ruolo.
Perché il cliente oltre al libro a casa porta anche un po di me ….

(Sai che shopper enormi devo ordinare ora)

Una belle responsabilità … ma
NIENTE DI NUOVO SOTTO QUESTO CIELO.
I Clienti non si sono mai conquistati mandandoli a fanculo e trattandoli male.