La strana biblioteca – Haruki Murakami

Microre978880622588MEDcensione per un micro libro
Il libro non è recente e non è neppure un romanzo, ma un racconto inedito per l’Italia e già pubblicato con il titolo Fushigina toshokan nel 2005 in giappone.
Certo Murakami ci aveva abituato a ben altro e intendo dire racconti più “profondi” che mettono in scena drammi esistenziali e quindi la scelta di Einaudi di pubblicarlo da solo per la cifra di 15€ può deludere molti dei lettori affezionati dello scrittore giapponese


TERZA DI COPERTINA

Una fiaba misteriosa sul potere della lettura: liberarci dalla prigione dell’infelicità.

Le biblioteche contengono storie. Le storie contengono universi. E certi universi possono essere molto pericolosi.

Tornando a casa dopo la scuola, uno studente si ferma in una strana biblioteca. Certo, anche la sua richiesta è un po’ strana. Chiede alla bibliotecaria qualche libro che possa soddisfare la sua ultima curiosità (è un bambino curioso, il nostro protagonista): la riscossione delle tasse nell’impero ottomano. La bibliotecaria lo manda alla stanza 107. Qui l’aspetta un altro bibliotecario, ancora più bizzarro della prima: “aveva la faccia coperta di piccole macchie nere, come tanti moscerini. Era calvo e portava occhiali dalle lenti spesse. La sua calvizie non era uniforme. Tutt’intorno al cranio gli restavano ciuffi di capelli bianchi ritorti, come in un bosco dopo un incendio”. E davvero una ben strana biblioteca, questa! Il bibliotecario accompagna il bambino attraverso un labirinto di corridoi e stanze, finché non arrivano in una stanza dove riposa un piccolo uomo vestito con una pelle di pecora. E qui le cose si fanno brutte: il bibliotecario e l’uomo-pecora spingono il piccolo in una cella. Il bambino rischia di fare una fine terribile se non arrivasse in suo soccorso una ragazza sconosciuta…

L’islam contro l’islam

islamcontroislam_512x652L’interminabile guerra di Sunniti e Sciiti
Antoine Sfeir

Decrittare i tumulti che scuotono il mondo arabo solo in chiave di opposizione fra democrazia e dittatura è non tenere conto di una costante fondamentale del mondo Islamico: l’antagonismo di antichissima memoria fra Sunniti e Sciiti.
In “L’Islam contro l’Islam” Antoine Sfeir ricostruisce le origini storiche e teologiche di una guerra di religione oggi operante con effetti devastanti. Uno studio assolutamente essenziale per capire l’attuale evoluzione geopolitica del mondo islamico.
Dalla scomparsa del profeta Maometto alle lotte per la successione aperte dalla sua scomparsa, in uno scenario che va dall’Iran all’Egitto, dal Qatar alla Siria, dal Maghreb all’Oriente, un affresco magistralmente consapevole della realtà del mondo arabo, delle sue primavere e dei suoi possibili autunni.
Un’indagine minuziosa che abbraccia un grande passato e illumina il presente dell’universo Islam.
L’AUTORE
Antoine Sfeir, politologo franco-libanese, è fondatore dei “Cahiers de l’Orient”. Autore di numerosi saggi, ha pubblicato per Grasset “L’Oriente complicato ”(2008).