La strana biblioteca – Haruki Murakami

Microre978880622588MEDcensione per un micro libro
Il libro non è recente e non è neppure un romanzo, ma un racconto inedito per l’Italia e già pubblicato con il titolo Fushigina toshokan nel 2005 in giappone.
Certo Murakami ci aveva abituato a ben altro e intendo dire racconti più “profondi” che mettono in scena drammi esistenziali e quindi la scelta di Einaudi di pubblicarlo da solo per la cifra di 15€ può deludere molti dei lettori affezionati dello scrittore giapponese


TERZA DI COPERTINA

Una fiaba misteriosa sul potere della lettura: liberarci dalla prigione dell’infelicità.

Le biblioteche contengono storie. Le storie contengono universi. E certi universi possono essere molto pericolosi.

Tornando a casa dopo la scuola, uno studente si ferma in una strana biblioteca. Certo, anche la sua richiesta è un po’ strana. Chiede alla bibliotecaria qualche libro che possa soddisfare la sua ultima curiosità (è un bambino curioso, il nostro protagonista): la riscossione delle tasse nell’impero ottomano. La bibliotecaria lo manda alla stanza 107. Qui l’aspetta un altro bibliotecario, ancora più bizzarro della prima: “aveva la faccia coperta di piccole macchie nere, come tanti moscerini. Era calvo e portava occhiali dalle lenti spesse. La sua calvizie non era uniforme. Tutt’intorno al cranio gli restavano ciuffi di capelli bianchi ritorti, come in un bosco dopo un incendio”. E davvero una ben strana biblioteca, questa! Il bibliotecario accompagna il bambino attraverso un labirinto di corridoi e stanze, finché non arrivano in una stanza dove riposa un piccolo uomo vestito con una pelle di pecora. E qui le cose si fanno brutte: il bibliotecario e l’uomo-pecora spingono il piccolo in una cella. Il bambino rischia di fare una fine terribile se non arrivasse in suo soccorso una ragazza sconosciuta…

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