Le seduzioni dell’inverno – Lidia Ravera

Le seduzioni dell'invernoLa stagione dell’amore viene e va,
all’improvviso senza accorgerti, la vivrai, ti sorprenderà.
Ne abbiamo avute di occasioni
perdendole; non rimpiangerle, non rimpiangerle mai.
Ancora un’altro entusiasmo ti farà pulsare il cuore.
Nuove possibilità per conoscersi
e gli orizzonti perduti non ritornano mai.
La stagione dell’amore tornerà
con le paure e le scommesse questa volta quanto durerà.
F. Battiato

Curiosa rieducazione sentimentale di un uomo di mezza età non più abituato a sentirsi innamorato. Un uomo e una donna delusi e non più intenzionati a rimettersi in gioco. Per gioco … per scommessa (tra lei e l’ex moglie di lui) si incontrano e si innamorano.

PS: una piccola precisazione il prefisso di Mantova è 0376 e non 0532 (Ferrara).

Descrizione del libro
Michele conduce la vita di un single di mezz’età: casa disordinata, letto sfatto e una cucina in cui si ammucchiano i piatti da lavare. Ma un giorno, al risveglio, l’appartamento è trasformato, la tavola imbandita, musica classica si diffonde dolcemente: l’artefice di questa rivoluzione è Sophie, donna colta e riservata e domestica instancabile che, in assenza dell’ex moglie del protagonista presso la quale dice di lavorare, offre i propri servigi. Le seduzioni di Sophie vincono il cuore invernale di Michele che per la prima volta si abbandona alla passione. Tanto più duro è il secondo risveglio, la casa vuota, deserta, silenziosa.

[LIBRO] Mr. Holmes. Il mistero del caso irrisolto – Mitch Cullin

mr_holmes_01_2_Quando arrivi alla fine ti chiedi. Ok ma qual’é il caso irrisolto ? Quello di Mrs Keller o quello di Mr. Umazaki o forse il caso irrisolto è un altro. Si ok ma quale ? e pensi e pensi ..
Se alla fine il caso irrisolto non sia più semplicemente quello di scoprire cosa si nasconde dietro il nostro inconscio e cosa ci fa ricordare una cosa al posto di un’altra ? e perché lo fa ?

TERZA DI COPERTINA
Sono trascorsi quarantaquattro anni da quando Sherlock Holmes ha abbandonato il suo appartamento in Baker Street e si è trasferito in un cottage sul versante meridionale delle colline del Sussex. Aveva quarantanove anni allora, e il trambusto delle strade di Londra, così come gli intricati pantani architettati dalle menti criminali, all’improvviso non lo attirarono più.
Ora è un novantreenne con i capelli candidi, folti e lunghi e la pelle che sembra un velo sottile di carta di riso sopra un fragile scheletro. A volte si fruga in tasca alla ricerca di un sigaro o di un cerino introvabile; a volte dimentica volti e fatti, visti e accaduti giusto qualche istante prima. A dispetto, però, di questi imperscrutabili cedimenti della memoria, è ancora agile di corpo e di mente e il suo sguardo conserva una luce che gli anni non hanno smorzato.
La vita nel Sussex va, dunque, oltre il semplice appagamento. Holmes trascorre la maggior parte delle sue ore di veglia nella serena solitudine del suo studio oppure tra le creature che costituiscono l’oggetto delle sue cure da quarantaquattro anni a questa parte: le api.
Roger, il figlio sveglio di Mrs Munro, la governante di casa, lo aiuta agli alveari. E sebbene non apprezzi molto la compagnia dei bambini, Holmes non può negare che quel ragazzo, così appassionato nell’apprendere i fondamenti dell’apicultura e così entusiasta del regalo delle api giapponesi da lui portate dal faticoso viaggio nel paese del Sol Levante, susciti in lui autentiche emozioni paterne.
Un detective è però un detective, soprattutto se reca il leggendario nome di Sherlock Holmes.
Accade così che, nel chiuso del suo studio, Holmes prenda i panni di Watson, il braccio destro scomparso da un po’, e ricostruisca per iscritto una vicenda accaduta tempo addietro: il bizzarro e irrisolto caso di una giovane donna che, dopo aver appreso a suonare un’armonica a vetro – uno strumento i cui toni acuti e penetranti avevano per molti poteri diabolici o divini, a seconda dei punti di vista –, va incontro a un tragico destino.
Mr Holmes è un libro brillante sulla vita, sull’amore e sugli scherzi che la memoria può giocare anche al più logico degli investigatori. Un romanzo avvincente, che segna il ritorno di uno dei personaggi più celebri della letteratura e più amati dal pubblico.
L’opera ha avuto una trasposizione cinematografica accolta con entusiasmo dalla critica al Festival di Berlino, un film in cui il ruolo dell’anziano Sherlock Holmes è magistralmente interpretato da Ian McKellen.

[LIBRO]La monetina di Woodrow Wilson – Jack Finney

cop.aspxAPPUNTI DISORDINATI DI UN LETTORE SBADATO
Sostanzialmente una commedia con elementi fantascientifici. Commedia perché alterna momenti spassosi e momenti tristi. Il racconto affronta i motivi per i quali spesso (sempre) diamo per scontato quello che abbiamo e che se solo nel momento in cui lo perdiamo ci rendiamo conto del suo effettivo valore.

TRAMA:

Ben conduce una vita grama: ogni mattina, davanti allo specchio, una manoenorme cala su di lui per stampargli in fronte: fallito. La moglie Hetty loannoia. È una deliziosa biondina prosperosa: ma proprio per questo non èun’affascinante rossa nervosa, una stuzzicante brunetta longilinea, una riccialentigginosa e prorompente… Al lavoro è l’ultimo degli ultimi; per stradanessuno dà ascolto ai suoi appelli accorati, perfino il giornalaio, invece diporgergli il giornale, glielo infila in bocca! Ma un bel giorno, dalle partidella Grand Central Station, trova per terra una vecchia monetina da diecicentesimi. Questa semplice monetina si rivela la chiave d’entrata in un nuovomondo: un mondo parallelo, fuori dal tempo.

Prendo spunto da questo articolo …

per fare una considerazione sulle scelte editoriali per promuovere la lettura.

IL PIACERE DI SCRIVERE

 

Nel primo caso andando dietro al successo di una serie di libri per giovani lettrici si ristampano alcuni classici che l’interprete principale del romanzo ama.
In questo modo si presume che le amanti della saga di AFTER si appassionino anche alla letteratura classica.  Operazione già effettuata con la saga di TWILIGHT

Nel secondo invece si fa un operazione della quale non comprendo, non tanto l’utilità, ma
l’utente finale !! Chi ne dovrebbe beneficiare ? Chi non ha mai letto un libro ?
Non la capisco ! e cosa capisce del libro l’incauto acquirente ? Si appassionerà alla lettura di quale libro ? Di quello pensato e scritto dall’autore o di quello liofilizzato dall’editor ?
A quando una casa editrice ripubblicherà Guerra e pace di Tolstoj togliendo “guerra” dal titolo per non turbare il lettore ?

Voi che ne pensate ?

 

[LIBRO] Criptocrazia – Paolo Ferrari

Criptocrazia_LRGMIA RECE SU ANOBII DEL 08/11/2009
La disillusione. La perdita dei sogni giovanili della forza rivoluzionaria che alberga in ognuno di noi. Il fare a patti con la realtà. La libertà … chi da ragazzo non ha anelato sogni rivoluzionari per la libertà.
Poi si cresce e iniziano le disillusioni, l’arrivare a patti con la realtà.
L’ambientazione, secondo me, è secondaria.
Vediamo se i semi piantanti in questo romanzo daranno i frutti con la prossima esperienza letteraria.

TERZA DI COPERTINA

Le nuove tecnologie che definiscono il nostro mondo globalizzato, dalle reti cellulari a Internet, sembrano aprire nuovi orizzonti di libertà. Comunicazione, informazione, verità: tutto è a portata di mano, ma qualcuno non la pensa così. Cinque ragazzi ipotizzano che invisibili “criptocrati”, grazie a quelle stesse tecnologie, acquisiscano dati sulla vita della gente, li elaborino e li usino per manipolare e controllare la realtà. Dal momento che l’amore per la libertà è il fuoco che ha forgiato la loro amicizia, i ragazzi decidono di definirsi “prestigiatori” e di scomparire alla vista dei controllori occulti. Il gruppo cerca di diffondere con entusiasmo le proprie idee, ma quando i criptocrati decideranno di scendere in campo, la posta in gioco non sarà più solo la libertà, ma la vita stessa. Un thriller drammaticamente attuale. Una sconvolgente riflessione su cosa significhi essere liberi ai giorni nostri.

Leggetevi queste due notizie

POLACCA TROVATA MORTA
AMERICANA TROVATA MORTA

Due donne uccise.
La prima polacca, con figli avuti da precedenti relazioni, un passato nei night, depressa e alcolista” NATURALE che è morta con un sacchetto in testa.
Nessun colpevole trovato, nessuna indagine risolta in poco tempo.

La seconda americana giovane bianca bionda uccisa da negro .. trovato dopo cinque minuti

Non tutti i passaporti sono uguali

[LIBRO] Il senso di una fine – Julian Barnes

thumb_book-il-senso-di-una-fine.330x330_q95Leggere questo libro ci porta a riflettere sul nostro percorso di vita. Arrivati poi alla veneranda età di 50 anni ci deve anche far riflettere su alcuni punti molto importanti.
Quello che ricordiamo, raccontiamo, abbiamo capito della nostra vita è realmente quello che è accaduto oppure ci abbiamo (consciamente o inconsciamente) aggiunto degli abbellimenti per sentirci più bravi e buoni. Quando Veronica continua a ripetere a Tony:
“Proprio non ci arrivi” e come se lo ripetesse a noi … ma siamo proprio sicuro che quando ci è successa quella cosa abbiamo realmente capito quello che è successo ?

Leggendo mi ha fatto venire in mente Haruki Murakami e “L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio” quando Tsukuru riesce a intraprendere un viaggio di riconciliazione con il passato incontrando i suoi vecchi amici sino a scoprire la causa del suo allontanamento e i complessi sentimenti che legavano il gruppo di amici.

Ma anche la strofa finale di “Un giorno credi ” di Edoardo Bennato:

e ti vedi già vecchio e cadende
raccontare a tutta la gente
del suo falso incidente

Alla fine la domanda che dobbiamo farci è:
LA VITA E’ QUELLA VIVIAMO O QUELLA CHE RICORDIAMO ?

TERZA DI COPERTINA.

Tony Webster è un uomo senza qualità. Negli studi e nel lavoro, nei sentimenti e, c’è da scommetterci, anche nel sesso. Ma la lettera con cui un avvocato gli annuncia il lascito di cinquecento sterline e di un diario proveniente dal passato scuote il fondo limaccioso della sua esistenza. Tony deve ora scoprire chi gli ha destinato quell’ingombrante eredità e perché ha scelto proprio lui, e quale segreto rabbiosamente custodito quel diario potrebbe rivelare. Nel porsi queste domande, s’imbatterà in risposte che avrebbe preferito non conoscere e dovrà imparare a sue spese che «la nostra vita non è la nostra vita, ma solo la storia che ne abbiamo raccontato».

La vita di Tony Webster è stata un fiume relativamente tranquillo, da costeggiare al riparo di scelte ragionevoli e sistematici oblii. Ora però la lettera di un avvocato che gli annuncia un’inattesa quanto enigmatica eredità sommuove il termitaio poroso del passato, e il tempo irrompe nella noia del presente sotto forma di parole risalenti all’adolescenza, quando Tony procedeva all’educazione morale, sentimentale e sessuale che ne avrebbe fatto, inavvertitamente come spesso accade, l’adulto che è.
Il percorso a ritroso nelle zone d’ombra della vita, con i suoi dolori inesplorati e i suoi segreti, diventa cosí riflessione sulla fallacia della storia, «quella certezza che prende consistenza là dove le imperfezioni della memoria incontrano le inadeguatezze della documentazione», secondo il geniale amico dei tempi del liceo, Adrian Finn. Ed è dunque a quel punto di congiunzione, ai ricordi imperfetti come ai documenti inadeguati, che il vecchio Tony deve ora guardare per comprendere le vicissitudini del Tony giovane. Come ha potuto la ragazza di allora, Veronica Ford, preferirgli l’amico raffinato e brillante, Adrian? Ci sono solo Camus e Wittgenstein dietro l’estrema decisione di Adrian? Da che cosa ha voluto metterlo in guardia tanti anni prima la madre della ragazza? Perché a distanza di quarant’anni Veronica ritorna nella sua vita con un bagaglio di silenzi e il rifiuto di dargli ciò che è suo?
Gli indizi da studiare tessono un filo d’Arianna di reminiscenze inaffidabili, ipotesi errate e parole d’ordine ribadite; di fatti, nomi e immagini giustapposti a intuizioni filosofiche e rivelazioni poetiche; di un corpus di parole interne al testo – lettere, e-mail, pagine di diario – ed esterne a esso, nella forma di rimandi espliciti o piú spesso impliciti al sapere che puntella l’assunto ideale del romanzo: da Stefan Zweig a Philip Larkin (il «poe-ta» senza nome cui il narratore piú volte si richiama), dall’immaginario Patrick Lagrange al Flaubert di Madame Bovary (significativamente citato nel modo quasi-esatto che la memoria consente) fino a Frank Kermode, con il cui testo chiave questo romanzo condivide il titolo, l’insistenza sul ruolo del tempo e il proposito di «dare un senso al modo in cui diamo un senso al mondo».
Tempo e memoria. Con quelli si entra nel libro, attraverso la lista di flashback che il tempo ha cristallizzato in immagini. La memoria di Tony Webster predilige ricordi d’acqua, nel cui fluire controcorrente passa il racconto della sua sommersa inquietudine

[LIBRO] Un amico – Jakob Arjouni

contentTrama:
Pensate alla vita quotidiana, alle bassezze e alle ipocrisie con cui ogni giorno si deve fare i conti, alle piccolezze degli uomini e a quanto sia difficile comunicare con loro. È sufficiente questo per comprendere il senso dei racconti di Jacob Arjouni presenti in Un amico, un libro che si limita a essere specchio fedele della nostra imperfetta realtà, rifuggendo volutamente da ogni tentazione retorica o fantastica per mettere in scena un vasto assortimento di vicende e casi umani solo apparentemente paradossali. Con un ingrediente in più: una dose massiccia, e sicuramente nociva, di cinismo e disillusione. Filo conduttore dei sei racconti pubblicati in Un amico sembra infatti essere proprio la quasi totale mancanza di fiducia nel genere umano, che dà vita a personaggi “normali” e accettati socialmente, eppure privi di scrupoli e intenti esclusivamente a inseguire il proprio tornaconto.

LA MIA RECE SU ANOBII del 18 Settembre 2010
Figure minori, periferiche rispetto a quello che normalmente viene definita VTA. “La visita del papa” è il racconto cn la costruzione perfetta secondo i miei gusti di lettore.