La casa sul canale – Georges Simenon

31go2i60IvL._BO1,204,203,200_La grande letteratura americana ci insegna che la descrizione minuziosa e reale del paesaggio è la base sulla quale costruire una storia che da semplice racconto si può trasformare in capolavoro. “La casa sul canale” è questo: pioggia e umidità in terra fiamminga ed Edmée, una giovane ragazza dal comportamento insolito, controcorrente ed autodistruttivo. Alcuni passaggi del libro sono veramente belli, ma a colpire di più è la velata sensazione di morbosità che la storia lascia addosso.

Una conferma.

TERZA DI COPERTINA
Rimasta orfana a sedici anni, Edmée arriva alle Irrigations, l’immensa proprietà dello zio materno a Neeroeteren, nella provincia belga del Limburgo:”terre basse, con filari simmetrici di pioppi interrotti qua e là dallamacchia nera di un bosco di abeti”; anche il cielo è basso e grigio, e in fondo, lungo i canali, scivolano lentamente le chiatte. Edmée è graziosa, minuta, pallida, quasi anemica e non parla una parola di fiammingo – ma ha una volontà di ferro, ed è abituata a farsi obbedire. Non ci vorrà molto perché entrambi i cugini si lascino ammaliare dal fascino acerbo, ambiguo, di quella creatura inquietante e dominatrice, così diversa da loro. E il dissidio tra i fratelli rivali non potrà che sfociare in tragedia

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