Il messaggio nella bottiglia – Jussi Adler-Olsen

Il messaggio nella bottigliaLeggere questo libro mi ha fatto tornare in mente la filosofia che sta dietro “LA PROMESSA” di Dürrenmatt … ovvero che i casi polizieschi li si risolvono nel 90% dei casi solo ed esclusivamente per una casualità … infatti in quel libro anni e anni di dedizione non portano il commissario Matthai a risolvere un bel niente in questo romanzo invece, fortunatamente, il mistero viene risolto e la casualità è data da una messaggio nella bottiglia che viene ritrovato alle Orcadi (scozia) e che viene recapitato alla Sezione Q della polizia danese.

Una domanda mi sono posto … come mai nei romanzi non c’è mai un commissario normale ? sarebbe troppo palloso e i lettori si stancherebbero subito ? Qui troviamo un commissario con i fantasmi diviso dalla moglie e che ospita in casa un collega paralizzato. Una segretaria Bi-Polare (Rose / Yrsa)  che alterna le proprie personalità sul posto di lavoro, un aiutante (Assad) dall’oscuro passato, presente e chissà futuro ….

Arrivati a questo punto penserete: Questo libro non è piaciuto ad Alberto e lo stroncherà
Invece le capacità narrative di Jussi fanno si che si rimanga intrappolati nella lettura e non si riesca a fare a meno di leggere come andrà a finire la storia.

TERZA DI COPERTINA
Dalla costa danese alle Orcadi, dopo aver galleggiato sulle acque del mare per chissà quanto tempo, una bottiglia che racchiude un vecchio messaggio ritorna in Danimarca e finisce sulla scrivania dell’ispettore Carl Morck, capo della Sezione Q per i casi irrisolti. Il pezzo di carta è ingiallito, la scritta confusa. Mancano alcune lettere, e l’acqua salmastra e la condensa hanno fatto il resto: il testo risulta incomprensibile. Fatta eccezione per una parola, scritta con il sangue: AIUTO. Grazie alla preziosa assistenza di Assad e di una Rose in veste inedita, non passerà molto prima di capire che a lanciare nel mare quel messaggio disperato sono stati due ragazzi imprigionati che chiedono di essere liberati. Ma chi sono questi ragazzi, e perché negli anni nessuno ne ha denunciato la scomparsa? Potrebbero essere ancora vivi? In un’indagine il cui ritmo incalza giorno dopo giorno e la tensione si fa sempre più palpabile, Morck incrocia la strada di una donna prigioniera di un matrimonio disperato e di un seducente rapitore che agisce con molto sangue freddo. Un uomo misterioso che lo conduce nel mondo chiuso delle sette religiose, dove troppo spesso il significato di “amore per il prossimo” viene tragicamente frainteso e menzogna e reticenza sono compagne silenziose di una fede distorta che può solo generare odio. Un uomo che conosce la verità spaventosa che le onde del mare hanno trascinato alla deriva troppo a lungo.

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