Pezzi d’uomo scelti – Narcejac – Boileau

phpThumb_generated_thumbnailjpgUna conferma

Ottimo il ritmo, una scrittura che coinvolge il lettore in un giallo che a tratti tocca l’humor e inizialmente ci proietta in una situazione da incubo : un chirurgo coltiva il sogno di riuscire a compiere sette innesti diversi prelevando le singole parti da un unico uomo. Ma nessuno degli operati riesce a sopravvivere anche e forse perché scoprono che il “donatore” è un criminale efferato…

TERZA DI COPERTINA

Il sogno, o l’incubo, del professor Anton Marek è l’innesto integrale. Trapiantare qualsiasi parte del corpo umano, compresa la testa, per salvare altre vite. Il folle esperimento è stato portato a termine dallo scienziato, con il segreto beneplacito delle autorità, smembrando il cadavere di un condannato a morte, René Myrtil, che si era offerto come donatore universale. Sette vittime di terribili incidenti stradali ne hanno ricevuto un pezzo: chi una gamba, chi un braccio, chi gli organi interni e chi, appunto, la testa. Dopo essersi ristabiliti, riprenderanno in breve tempo una vita normale, per quanto possibile. Ma nulla di normale si prepara per loro, e nemmeno per Garric, incaricato dal prefetto di Parigi di monitorare il decorso delle operazioni chirurgiche. Al manifestarsi dei primi strani fenomeni toccherà a lui cercare di capire cosa stia succedendo. Quando i pazienti, uno dopo l’altro, cominceranno a suicidarsi.

Il giovane Holden – J.D. Salinger

450_ilgiovaneholden_1183319170Così come Toru di “Norwegian Wood” il giovane Holden è continuamente assalito dai dubbi esistenziali, di aver sbagliato o di poter sbagliare le sue scelte di vita e di amore.
Così come Arthur Rimbaud si chiedeva:“Non ebbi, forse, una volta una giovinezza amabile, eroica, favolosa, da scrivere su foglie d’oro?” … Passata la fase adolescenziale si domanda e guarda il passato con occhi diversi da quelli con il quale lo ha vissuto.

Chissà cosa si direbbe alla soglia dei cinquant’anni il “non-più” giovane Holden sulla sua gioventù problematica, solitaria, fatta di un girovagare senza senso da un posto ad un altro di New York, bugiardo, snob, superbo, espulso da tutte le scuole che ha frequentato.
IPOCRITA.

Forse è proprio per questa aria nichilista che il romanzo assurge ad emblema della gioventù, a forza trainante per superare quella selva oscura ove la dritta via pare smarrirsi che è il trapasso dalla pubertà alla vita adulta.