Il giovane Holden – J.D. Salinger

450_ilgiovaneholden_1183319170Così come Toru di “Norwegian Wood” il giovane Holden è continuamente assalito dai dubbi esistenziali, di aver sbagliato o di poter sbagliare le sue scelte di vita e di amore.
Così come Arthur Rimbaud si chiedeva:“Non ebbi, forse, una volta una giovinezza amabile, eroica, favolosa, da scrivere su foglie d’oro?” … Passata la fase adolescenziale si domanda e guarda il passato con occhi diversi da quelli con il quale lo ha vissuto.

Chissà cosa si direbbe alla soglia dei cinquant’anni il “non-più” giovane Holden sulla sua gioventù problematica, solitaria, fatta di un girovagare senza senso da un posto ad un altro di New York, bugiardo, snob, superbo, espulso da tutte le scuole che ha frequentato.
IPOCRITA.

Forse è proprio per questa aria nichilista che il romanzo assurge ad emblema della gioventù, a forza trainante per superare quella selva oscura ove la dritta via pare smarrirsi che è il trapasso dalla pubertà alla vita adulta.

One thought on “Il giovane Holden – J.D. Salinger”

  1. Ho usato la citazione da Norwegian Wood di Haruki Murakami perché nel 1951 “Il Giovane Holden” viene tradotto dall’inglese al giapponese da Murakami stesso

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