Timing – Kevin Johansen

(Succ … ess … succ … ess … fa schifo …)
Se si vuole avere paura, basta avere paura
Se si vuole tornare a casa, basta tornare a casa
Se si desidera pettinare i capelli, basta pettinarsi i capelli
Se si vuole stare da solo, basta essere solo
Se si vuole guardare il mare, guarda il mare
Ma fallo ora, il tempismo è la risposta
farlo ora, il tempismo è la risposta al successo

Se si vuole dare un bacio, basta dare un bacio
Se si vuole innamorarsi, innamorati
Se non volete sapere mai, basta non chiedere
Se si vuole buttare una misura, basta gettare un attacco
Se si vuole dare spettacolo, basta dare uno spettacolo
Ma farlo ora, il tempismo è la risposta … per il successo
suppongo, suppongo

E se si vuole weoh, weoh !
Proprio weoh, hoh weoh!
Se si desidera Tralala!
Proprio tralala!
Se si desidera booh hooh!
Proprio booh hooh hooh!
E se si desidera salama, salama
Proprio salama, salama!
Ma farlo ora, non dubitare
il tempismo è la risposta …

E se non sai dove andare
E se non si sa cosa dire
E se non sai cosa fare
Basta farlo ora
Ahhh! basta farlo ora
Il tempismo è la risposta … a … succ … ess!

Sistemi alimentari in voga ….

Inizio subito dicendo: –SONO OMNIVORO.
Mangio carne … sempre meno, ma ne mangio. Se ne è sempre mangiata da quando sono al mondo. Non mi fa piacere che un animale venga ucciso per sfamarmi, ma gli uomini hanno sempre cacciato per alimentarsi, così come hanno sempre coltivato i campi.
Capisco e condivido la scelta ETICA dei vegetariani di non cibarsi di carni per evitare sofferenze agli animali.

Non capisco però le altre scelte alimentari,
non le capisco da un punto di vista
ETICO e MORALE.

Per esempio chi non si ciba di prodotti animali dice che lo fa perché gli animali vengono sfruttati per darci UOVA, LATTE, LANA, FORMAGGI ….dimenticando milioni di persone che vengono sfruttate per raccogliere frutta e verdura

La   risposta che spesso ottengo è che gli uomini possono scegliere, gli animali no. Questa è la parte che capisco e rispetto meno. Cari “alternativi” i frutti, le verdure non crescono sui banchi dei supermercati dove la miseria non fa nemmeno capolino. Credete davvero nella possibilità di scelta degli immigrati ? Quale potevano fare ? Ammazzarsi per pochi spiccioli e sopravvivere in un paese che non li vuole … o morire di fame direttamente nel paese dove sono nati. Ecco la scelta.

L’uomo di Primorose Lane -James Renner

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TERZA DI COPERTINA

David Neff, cronista di nera, autore di un best seller sulla vita di un serial killer, è a caccia di una nuova storia, che gli permetta di tornare al successo e di uscire dal vortice di dolore seguito al suicidio della moglie Elizabeth. Si appassiona al caso dell’uomo dai guanti di lana, un personaggio solitario e avvolto nel mistero, assassinato brutalmente quattro anni prima. Ma le sue indagini si trasformano in un’autentica ossessione quando, sul letto dell’uomo, viene ritrovata un’impronta di Elizabeth, segno di un legame che sembra avere origini nel passato e nel grande trauma che ha segnato la vita della moglie di David: il rapimento della sorella gemella, Elaine, svanita senza lasciare tracce e mai più ritrovata. Il colpevole del sequestro era stato arrestato e condannato a morte, ma forse il vero assassino non è mai stato trovato, e forse è lui che, a distanza di anni, continua a uccidere…

APPUNTI DISORDINATI DI LETTURA

Minestrone
Però nel minestrone i gusti si sposano per diventare alla fine un gusto unico.
Qui c’e un po Stephen King, un di thriller, un po di lost, un po di “Ritorno al futuro”, Tesla

Poi ci sono i luoghi comuni, che tutti i mafiosi sono italiani o irlandesi, l’interprete principale che si autonomina detective privato ha perso la moglie è caduto in depressione
ha un figlio a cui badare.
Diciamo un libro che prende tutti i luoghi comuni di tante letterature di genere e cerca di mescolarli per ottenere un nuovo piatto. Da spiaggia.

L’altra Figlia – Annie Ernaux

laltrafiglia_copertinaAnnie, all’età di 10 anni, viene a sapere per caso che i genitori hanno avuto un’altra figlia. Questa sorella maggiore è morta di difterite alcuni anni prima che lei nascesse. Annie scopre anche la madre, mentre ne parla con una signora, dice:
Lei era BRAVA mica come quella li.

I genitori non parleranno mai ad Annie della sorella e Annie non chiederà mai niente ai genitori per una sorta di pudore condiviso. Nel crescere Annie capisce che la sua vita, ovvero il suo essere nata, è una conseguenza della morte della sorella …  e che lei sarà sempre un surrogato, sarà sempre quella lì ……

Mentre sfogliavo le pagine pensavo al figlio che non sono stato e che i miei genitori avrebbero voluto, al fratello, al compagno, all amico… che “non” sono stato.
Ho pensato e ripercorso i tanti “quello li” che negli anni sono stato

SINOSSI
In un’assolata domenica d’estate una bambina ascolta per caso una conversazione della madre, e la sua vita cambia per sempre: i geni- tori hanno avuto un’altra figlia, morta ancora piccola due anni prima che lei nascesse. È una rivelazione che diviene lo spartiacque di un’infanzia, segna il destino di una donna e di una scrittrice, e infiamma l’intensa prosa di questo romanzo breve. «Per lasciarsi alle spalle il fuori fuoco del vissuto» Annie Ernaux intraprende una lettera impossibile a quella sorella sconosciuta. Rivivono così i sensi di colpa e i moti d’orgoglio, le curiosità taciute e le inconfessabili gelosie, il peso del confronto e il privilegio di essere amata. Ancora una volta la grande autrice francese intesse una prodigiosa corrispondenza di sensi tra vivi e morti, scolpendo in una scrittura perfetta la storia di una relazione fragile, preziosa e irrimediabile come ogni esistenza umana.

Atletico Minaccia Football Club – Marco Marsullo

atletico-minaccia-football-club-1358385081Non confondetelo con hornby

Non c’entra niente, anzi poco.
E’ un bel romanzo sul calcio, su quello giocato più che su quello visto dagli spalti di uno stadio. Di quello amatoriale fatto con pochi soldi, tanta passione e spesso tanta fantasia nel gestire i budget.

TERZA DI COPERTINA
Vanni Cascione ha un’unica fede, il calcio, e un unico dio, José Mourinho. Dopo anni da mister di squadre scalcagnate della provincia campana e con un’infinita collezione di esoneri, è incaricato dal direttore sportivo Lucio Magia, faccendiere dal viso gitano, di allenare l’Atletico Minaccia Football Club. Alla promessa di poter disporre di una rosa di calciatori eccellenti corrisponde però un reclutamento spericolato, tra patteggiamenti, prostitute nigeriane e reduci di reality show. Cascione si ritrova in squadra un attancante schiavo della colite cronica, un mediano clandestino schierabile solo in trasferta perché in casa è piantonato dalla polizia, un portiere cocainomane, uno stopper detto “Trauma” e non per caso, un ex concorrente di Sarabanda e persino un meccanico e un cuoco… Con questa improbabile formazione, vincere il torneo si prospetta complicato. Figuriamoci se ci si mette pure la camorra. Marco Marsullo dà vita a una figura poetica e maldestra di allenatore di provincia, abituato a perdere e ostinato a vincere. E si diverte a giocare con gli stereotipi del nostro Sud liberandoli, finalmente, dalla retorica del lamento consolatorio.

Le cose che non facciamo – Andrés Neuman

SUR44_Neuman_Lecosechenonfacciamo_coverUna coppia in lite, amici che diventano amanti e al tempo stesso traditori, relazioni così armoniche e simmetriche da sembrare fasulle, la confusione che può generare la nascita di un figlio, lo smarrimento e l’impotenza di quando un genitore se ne va. Sono solo alcune delle scene dipinte dallo scrittore argentino Andrés Neuman in questa raccolta. Storie quotidiane, apparentemente semplici e infinitamente complesse come tutto ciò che è noto, dalle quali emerge, potentissima, la realtà che ci circonda. La prosa di Neuman trova nella forma racconto la sua maggiore compiutezza: questa raccolta è un vero e proprio omaggio alla brevità, che pur permette all’autore di disegnare personaggi a tutto tondo e di dar vita a un’opera di ampio respiro, onesta e mai scontata.

MICRORECENSIONE
Mi piace non fare le cose che non facciamo. Mi piacciono le strade che non ho mai percorso. Mi piacciono i ristoranti dove chef superstellati preparano i loro piatti perché non ci andrò mai. Mi piace imparare dai sogni, ascoltare lingue sconosciute da persone ipotetiche. Mi piace condividere la vita. Mi piace immaginare tutte le cose che non farò mai

Trilogia della città di Cacca – Vol. 2

Chi si forse perso la prima parte può leggerla qui

Parte seconda FRONTE RETRO
Credo che in tutto il mondo quando viene richiesto la presentazione di un documento e della sua fotocopia FRONTE/RETRO sia indifferente se:
a- il documento è fotocopiato dalla stessa parte del foglio
b- il documento è fotocopiato su due pagine una per il fronte e una per il retro
c- il documento è fotocopiato su una pagina, ma il fronte da una parte e il retro dall’altra.

Credo che sia indifferente, l’importante è che la copia del documento corrisponda alla persona e all’origina del documento.

Nella città di cacca NO !
Mi sono presentato presso un “posto” per attivare una Ricaricabile LOTTOMATICA
con il caso a) ma non mi è stato accettato perché non era fronte e retro.

Non-ostante la richiesta ricevuta per E-Mail fosse la seguente:

Per ritirare la tua nuova carta prepagata PayPal, ricorda di portare con te:
il codice di precontrattualizzazione
il documento di riconoscimento che hai inserito nel modulo di richiesta
due fotocopie fronte/retro del documento di riconoscimento di cui sopra
la tessera sanitaria con il tuo codice fiscale

La città di CACCA non smette mai di stupirmi.
Secondo la persona che mi ha accolto

il fronte (documento) doveva stare sul fronte (A4)
il retro (documento) doveva stare sul retro (A4)

Troppo complicato per me questo mondo.