L’altra Figlia – Annie Ernaux

laltrafiglia_copertinaAnnie, all’età di 10 anni, viene a sapere per caso che i genitori hanno avuto un’altra figlia. Questa sorella maggiore è morta di difterite alcuni anni prima che lei nascesse. Annie scopre anche la madre, mentre ne parla con una signora, dice:
Lei era BRAVA mica come quella li.

I genitori non parleranno mai ad Annie della sorella e Annie non chiederà mai niente ai genitori per una sorta di pudore condiviso. Nel crescere Annie capisce che la sua vita, ovvero il suo essere nata, è una conseguenza della morte della sorella …  e che lei sarà sempre un surrogato, sarà sempre quella lì ……

Mentre sfogliavo le pagine pensavo al figlio che non sono stato e che i miei genitori avrebbero voluto, al fratello, al compagno, all amico… che “non” sono stato.
Ho pensato e ripercorso i tanti “quello li” che negli anni sono stato

SINOSSI
In un’assolata domenica d’estate una bambina ascolta per caso una conversazione della madre, e la sua vita cambia per sempre: i geni- tori hanno avuto un’altra figlia, morta ancora piccola due anni prima che lei nascesse. È una rivelazione che diviene lo spartiacque di un’infanzia, segna il destino di una donna e di una scrittrice, e infiamma l’intensa prosa di questo romanzo breve. «Per lasciarsi alle spalle il fuori fuoco del vissuto» Annie Ernaux intraprende una lettera impossibile a quella sorella sconosciuta. Rivivono così i sensi di colpa e i moti d’orgoglio, le curiosità taciute e le inconfessabili gelosie, il peso del confronto e il privilegio di essere amata. Ancora una volta la grande autrice francese intesse una prodigiosa corrispondenza di sensi tra vivi e morti, scolpendo in una scrittura perfetta la storia di una relazione fragile, preziosa e irrimediabile come ogni esistenza umana.

Atletico Minaccia Football Club – Marco Marsullo

atletico-minaccia-football-club-1358385081Non confondetelo con hornby

Non c’entra niente, anzi poco.
E’ un bel romanzo sul calcio, su quello giocato più che su quello visto dagli spalti di uno stadio. Di quello amatoriale fatto con pochi soldi, tanta passione e spesso tanta fantasia nel gestire i budget.

TERZA DI COPERTINA
Vanni Cascione ha un’unica fede, il calcio, e un unico dio, José Mourinho. Dopo anni da mister di squadre scalcagnate della provincia campana e con un’infinita collezione di esoneri, è incaricato dal direttore sportivo Lucio Magia, faccendiere dal viso gitano, di allenare l’Atletico Minaccia Football Club. Alla promessa di poter disporre di una rosa di calciatori eccellenti corrisponde però un reclutamento spericolato, tra patteggiamenti, prostitute nigeriane e reduci di reality show. Cascione si ritrova in squadra un attancante schiavo della colite cronica, un mediano clandestino schierabile solo in trasferta perché in casa è piantonato dalla polizia, un portiere cocainomane, uno stopper detto “Trauma” e non per caso, un ex concorrente di Sarabanda e persino un meccanico e un cuoco… Con questa improbabile formazione, vincere il torneo si prospetta complicato. Figuriamoci se ci si mette pure la camorra. Marco Marsullo dà vita a una figura poetica e maldestra di allenatore di provincia, abituato a perdere e ostinato a vincere. E si diverte a giocare con gli stereotipi del nostro Sud liberandoli, finalmente, dalla retorica del lamento consolatorio.