Umberto Eco “Chi voterà no è un imbecille” …

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Poi fate due più due .. ma non su come votare al referendum, ma sulla sanità mentale e l’ignoranza dei tanti che usano l’internette
PS: l’intervista dell’articolo è stata rilasciata il 26/10/2016
l’intervestitato è deceduto il 19/02/2016 e forse senza conoscere le date esatte bastava sapere che Umberto Eco è morto.
Queste due informazioni erano le sole che servivano a far capire che è/era una bufala.
Guardate quanti GHIOZZI abboccano

PS: Concordo con chi dice che il problema dell’Italia non è la fuga dei cervelli, ma la contemporanea permanenza di altri

Spezzatino di maiale con mele e birra

1477854646783.jpgINGREDIENTI PER 4 PERSONE:
Olio di Oliva 2 cucchiai
Spezzatino di Maiale 900gr
Birra (a gusto) 1/2 litro
Mele 4
Cumino 2 cucchiaini
Sale e Pepe q.b.ng

Io l’ho preparato così:
Scaldare olio in una pentola (io ho usato una WOK)
Rosolare la carne e poi aggiungere la birra
Ridurre la fiamma, coprire la pentola e cuocere per 1h
Nel frattempo sbucciare le mele, tagliatele a cubetti
Aggiungere la mele tagliate e lasciare cuocere per altri 30minuti:
Aggiungere Sale, Pepe e il Cumino.
Servire

La Generazione – Simone Lenzi

lagenerazione1_0Divertente e drammatico allo stesso tempo, un po come il Primo amici miei. L’ossessione della paternità/maternità della genitorialità. L’impossibilità o la difficoltà a riuscirci.
La storia, vista dagli occhi dell’uomo, dove la donna ha un ruolo di cOmprimaria. Quasi a voler ribaltare la natura e il naturale svolgere della generazione di una nuova vita.
Divertenti i qudretti familiari. Alla fine anche quelle pagine piene di citazioni da classici della biologia prendono un senso all’interno degli accadimenti.

TERZA DI COPERTINA
Un portiere notturno d’albergo, che ha scelto quel mestiere per soddisfare in solitudine la propria passione per i libri, è impegnato con la moglie in un tentativo di procreazione assistita. La faccenda diventa ben presto un assillo, soprattutto per la donna, mentre lui si rifugia in letture che, prendendo spunto dalla riflessione medico scientifica e filosofica sulla generazione umana, finiscono con l’imbastire una fitta trama di rimandi dove teorie e personaggi si confondono in echi e assonanze imprevedibili eppure sempre coerenti. La vita famigliare, si rende conto, è molto diversa da quella che da bambino aveva trovato descritta in un manuale domestico cui aveva creduto come a una bibbia. Romanzo al contempo drammatico e divertente – organizzato intorno alla massima di Ippocrate posta in apertura, «La vita è breve, l’arte è lunga, l’occasione fuggevole, l’esperimento pericoloso, il giudizio difficile» – La generazione interroga il lettore sul desiderio di avere figli per come questo si declina al maschile e al femminile, proponendo con discrezione una via di uscita all’ossessione, una seconda chance che i protagonisti daranno a se stessi per tornare a vivere. Una cura oltre la medicina.
Da questo libro è tratto il prossimo film di Paolo Virzì (set da febbraio 2012) che ha detto: “Simone ha scritto una cosa che mi stringe il cuore, la storia di una giovane coppia che cerca di avere un figlio, una storia ispirata un po’ alla sua vita. A me interessa ficcare il naso nelle vite degli altri, è la spinta più forte che mi porta a fare questo mestiere, e così andata anche stavolta”.
L’AUTORESimone Lenzi, cantante livornese leader della band Virginiana Miller, è nato a Livorno nel 1968. Dopo gli studi in filosofia all’università di Pisa (finisce gli esami ma non dà la tesi), fa i più svariati lavori: dall’accompagnatore turistico al programmatore, dal libraio al ghostwriter di grammatiche scolastiche. Nel frattempo canta e scrive testi per i Virginiana Miller, con cui realizza cinque dischi considerati fra i migliori prodotti del panorama indie italiano. Insieme a Simone Marchesi ha tradotto il primo libro degli “Epigrammi” di Marziale (2008) e “Un’America” di Robert Pinsky (2009).

Era il 1951 ……

il Po straripava inondando tutto il Polesine e il Delta. In tutta Italia vennero ospitate molte famiglie con bambini provenienti da quelle zone. Forse tra gli intrepidi abitanti di Gorino, che con il moschetto in mano e un “mene frego” nel cuor e a rischio della propria incolumità hanno valorosamente respinto l’invasione  del loro suol natio da parte di un bellicoso esercito formato da 11 donne, alcune anche in attesa, dicevo forse fra di loro ci sono anche i nipoti, i figli di quelle persone che nel 1951 vennero ospitate in tutta italia.

SI FA PRESTO A DIMENTICARE.

Dobbiamo anche ricordarci e non dimenticare che quello che è successo oggi a GORINO non è un fatto locale, ma potrebbe accadere ovunque (Capalbio lo scorso anno è l’esempio perfetto) ed è la politica qualunquista del NIMBY … Not in my back yard … non nel mio cortile …. ovvero L’atteggiamento nel riconoscere come necessari, o comunque possibili, gli oggetti del contendere ma, contemporaneamente, nel non volerli nel proprio territorio

La Stiva e l’abisso – Michele Mari

Una grande metafora della letteratura, dove l’oceano è il grande contenitore delle storie “pesci” che vanno a fare visita ai marinai del galeone in secca. E’ possibile in un solo romanzo raccontare l’intera letteratura ? NO. infatti il romanzo stesso alla lunga diventa eccessivo e troppo pretenzioso.
Mari scrive bene, ma in questo romanzo pare voler far sfoggio di tutta la sua cultura e di volerci dire .. vedete come sono bravo ad usare tutte le chiavi ? adesso vi metto un simbolo e voi dovete decifrarlo, adesso faccio una citazione, adesso invece gioco con i tempi verbali e vi faccio vedere come sono bravo ad usarne diversi nello stesso periodo.
Tutta la letteratura è un gran sogno e nei sogni ci sono tutte le storie che si possono raccontare.
In una parola MASTURBATORIO, ma da leggere

TERZA DI COPERTINA

La bonaccia fiacca i venti e un galeone spagnolo, immobile in mezzo all’oceano, diventa il palcoscenico di un dissonante concerto di personaggi. Le loro ossessioni verbali dominano la scena, mentre il capitano del vascello sta immobile nel suo giaciglio, impossibilitato ad alzarsi per lo sfacelo che gli devasta il corpo. Il suo secondo gli riferisce quanto accade in tolda, ma sono informazioni vaghe, riferite da un animo volgare che non coglie l’assurdità del tutto. Tocca al capitano completare con una fantasia febbricitante gli avvenimenti che controllano la nave, capire quale smania possieda i suoi uomini.

Il segreto della Genesi – Tom Knox

come romanzo (la parte thriller)… lasciamo stare
Però mi ha permesso di scoprire queste cose:

41td8zvhf5lLa Sfinge avrebbe la stessa età di Gobekli Tepe?

Pagina Wikipedia degli scavi archeologici

Curiosa e interessante la teoria finale sulla linea evolutiva

TERZA DI COPERTINA
Londra.Efferati delitti scuotono la città, in una scia cge presto si espande fino agli angoli più remoti delle isole britanniche. Scotland Yard brancola nel buio. Ci sono pochi indizi e sembrano puntare verso una tradizione esoterica, sotterranea e potente. Chi c’è dietro quelle esecuzioni rituali? E perchè i fatti di sangue sono sempre accompagnati da strani scavi nelle vicinanze?
Sito archeologico di GOBERLI TEPE, Turchia orientale. Il giornalista Robert Luttrell, inviato sul posto per un incarico di routine, stringe amicizia con il direttore degli scavi, l’archeologo tedesco Franz Breitner. Apprende così che la storia del tempio più antico del mondo, eretto dodocimila anni fa, poi misteriosamente sepolto e infine scoperto per caso in un’area che rappresenta forse la culla della civltà, una sona in cui ancor oggi sopravvivono culti antichissimi…..Ma qualcuno non vuole che gli scavi proseguano, ed è disposto ad uccidere perchè il segreto rimanga nascosto. Un segreto custodito da millenni, eppure sotto gli occhi di tutti, nel libro della Genesi.Fondato su scoperte reali, fino ad oggi poco note, il romanzo è un thriller epico, avventuroso e capace di rivelare…forse più di quanto vorremmo sapere.

Gnocchi di barbabietola (Valle d’Aosta)

Ingredienti per 4 persone:
800gr di patate rosse
2 barbabietole
150 gr di farina di grano duro integrale
150 gr di farina di grano saraceno

In pochi passi
1) Lavare le patate e la barbabietola
2) Cottura al vapore per almeno 20 minuti
3) Schiacciate le patate su una spianatoia infarinata
4) Passare la barbabietola al tritaverdura
5) Impastare incorporando tutti gli ingredienti
6) con l’impasto preparare dei cannoncini e tagliarli ogni 2 cm circa
7) sistemarli su una spianatoia infarinati tenendoli distanti
8) lasciarli riposare per almeno 20 minuti
9) cuocere in abbondante acqua salata
10)Scolateli appena vengono a galla

Ricetta tratta da:  LA MIA CUCINA ITALIANA di Marco Bianchi

L’assassinio con la videocamera – Thomas Glavinic

kgrhqjhjcoe9rftjdvbbpit1vpoq60_1Due coppie trascorrono le vacanze pasquali in un posto isolato dell’Austria. Il loro tempo passa fra noiose partite a carte e bevute di birra. Ad interrompere questo “idilliaco” paesaggio ci pensa la televisione. Due bambini sono stati uccisi. Il Killer ha ripreso tutto con una telecamera. Fra breve la TV trasmetterà il video.

Il delitto e la sua soluzione sono, secondo me, i temi secondari di questo noir. Il potere della TV ecco il tema principale. La televisione che ricostruisce, attraverso i plastici, efferati delitti e li spettacolarizza.

Curiosa la scelta di raccontare la storia a posteriori e in forma di memoriale.