La Stiva e l’abisso – Michele Mari

Una grande metafora della letteratura, dove l’oceano è il grande contenitore delle storie “pesci” che vanno a fare visita ai marinai del galeone in secca. E’ possibile in un solo romanzo raccontare l’intera letteratura ? NO. infatti il romanzo stesso alla lunga diventa eccessivo e troppo pretenzioso.
Mari scrive bene, ma in questo romanzo pare voler far sfoggio di tutta la sua cultura e di volerci dire .. vedete come sono bravo ad usare tutte le chiavi ? adesso vi metto un simbolo e voi dovete decifrarlo, adesso faccio una citazione, adesso invece gioco con i tempi verbali e vi faccio vedere come sono bravo ad usarne diversi nello stesso periodo.
Tutta la letteratura è un gran sogno e nei sogni ci sono tutte le storie che si possono raccontare.
In una parola MASTURBATORIO, ma da leggere

TERZA DI COPERTINA

La bonaccia fiacca i venti e un galeone spagnolo, immobile in mezzo all’oceano, diventa il palcoscenico di un dissonante concerto di personaggi. Le loro ossessioni verbali dominano la scena, mentre il capitano del vascello sta immobile nel suo giaciglio, impossibilitato ad alzarsi per lo sfacelo che gli devasta il corpo. Il suo secondo gli riferisce quanto accade in tolda, ma sono informazioni vaghe, riferite da un animo volgare che non coglie l’assurdità del tutto. Tocca al capitano completare con una fantasia febbricitante gli avvenimenti che controllano la nave, capire quale smania possieda i suoi uomini.

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