La Generazione – Simone Lenzi

lagenerazione1_0Divertente e drammatico allo stesso tempo, un po come il Primo amici miei. L’ossessione della paternità/maternità della genitorialità. L’impossibilità o la difficoltà a riuscirci.
La storia, vista dagli occhi dell’uomo, dove la donna ha un ruolo di cOmprimaria. Quasi a voler ribaltare la natura e il naturale svolgere della generazione di una nuova vita.
Divertenti i qudretti familiari. Alla fine anche quelle pagine piene di citazioni da classici della biologia prendono un senso all’interno degli accadimenti.

TERZA DI COPERTINA
Un portiere notturno d’albergo, che ha scelto quel mestiere per soddisfare in solitudine la propria passione per i libri, è impegnato con la moglie in un tentativo di procreazione assistita. La faccenda diventa ben presto un assillo, soprattutto per la donna, mentre lui si rifugia in letture che, prendendo spunto dalla riflessione medico scientifica e filosofica sulla generazione umana, finiscono con l’imbastire una fitta trama di rimandi dove teorie e personaggi si confondono in echi e assonanze imprevedibili eppure sempre coerenti. La vita famigliare, si rende conto, è molto diversa da quella che da bambino aveva trovato descritta in un manuale domestico cui aveva creduto come a una bibbia. Romanzo al contempo drammatico e divertente – organizzato intorno alla massima di Ippocrate posta in apertura, «La vita è breve, l’arte è lunga, l’occasione fuggevole, l’esperimento pericoloso, il giudizio difficile» – La generazione interroga il lettore sul desiderio di avere figli per come questo si declina al maschile e al femminile, proponendo con discrezione una via di uscita all’ossessione, una seconda chance che i protagonisti daranno a se stessi per tornare a vivere. Una cura oltre la medicina.
Da questo libro è tratto il prossimo film di Paolo Virzì (set da febbraio 2012) che ha detto: “Simone ha scritto una cosa che mi stringe il cuore, la storia di una giovane coppia che cerca di avere un figlio, una storia ispirata un po’ alla sua vita. A me interessa ficcare il naso nelle vite degli altri, è la spinta più forte che mi porta a fare questo mestiere, e così andata anche stavolta”.
L’AUTORESimone Lenzi, cantante livornese leader della band Virginiana Miller, è nato a Livorno nel 1968. Dopo gli studi in filosofia all’università di Pisa (finisce gli esami ma non dà la tesi), fa i più svariati lavori: dall’accompagnatore turistico al programmatore, dal libraio al ghostwriter di grammatiche scolastiche. Nel frattempo canta e scrive testi per i Virginiana Miller, con cui realizza cinque dischi considerati fra i migliori prodotti del panorama indie italiano. Insieme a Simone Marchesi ha tradotto il primo libro degli “Epigrammi” di Marziale (2008) e “Un’America” di Robert Pinsky (2009).

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