Benedizione – Kent Haruf

cover_haruf_webSOBRIO e DELICATO.
Queste sono le prime parole che mi vengono in mente per parlare di questo libro.
DIROMPENTE e RIVOLUZIONARIO
in maniera soffice senza usare proclami, senza lanciare slogan.
In un mondo perfettamente concentrato a Holt , dove vive una comunità pronta ad espellere tutto ciò che non è conforme all’esigenze della comunità stessa, si dipano le storie, le vite, le morti, gli abbandoni, i distacchi, i rimpianti, le vergogne, le dignità e l’amore di un gruppo di abitanti che girano intorno all’ultima estate di DAD LEWIS.
Il rimpianto e la vergogna di un padre che solo in punto di morte riesce ad accettare l’omosessualità del figlio e il rimpianto per aver causato la morte di un uomo.
La forza e il coraggio di Lyle, il reverendo,  che alla guerra contrappone la scelta morale dell’amore.

“43 ¶ Voi avete udito che fu detto: “Ama il tuo prossimo e odia il tuo nemico”. 44 Ma io vi dico: Amate i vostri nemici, benedite coloro che vi maledicono, fate del bene a coloro che vi odiano, e pregate per coloro che vi maltrattano e vi perseguitano, 45 affinché siate figli del Padre vostro, che è nei cieli, poiché egli fa sorgere il suo sole sopra i buoni e sopra i malvagi e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti. 46 Perché, se amate coloro che vi amano, che premio ne avrete? Non fanno altrettanto anche i pubblicani? 47 E se salutate soltanto i vostri fratelli, che fate di straordinario? Non fanno altrettanto anche i pubblicani? 48 Voi dunque siate perfetti, come è perfetto il Padre vostro, che è nei cieli».”

e senza niente togliere a questi due personaggi importanti e centrali del romanzo, come non ricordare la scena dove tre generazioni di donne fanno il bagno nell’abbeveratoio  delle mucche …L’amore incondizionato di Mary per il marito morente.

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TERZA DI COPERTINA
Nella cittadina di Holt, in Colorado, Dad Lewis affronta la sua ultima estate: la moglie Mary e la figlia Lorraine gli sono amorevolmente accanto, mentre gli amici si alternano nel dare omaggio a una figura rispettata della comunità. Ma nel passato di Dad si nascondono fantasmi: il figlio Frank, che è fuggito di casa per mai più tornare, e il commesso del negozio di ferramenta, che aveva tradito la sua fiducia. Nella casa accanto, una ragazzina orfana viene a vivere dalla nonna, e in paese arriva il reverendo Lyle, che predica con passione la verità e la non violenza e porta con sé un segreto. Nella piccola e solida comunità abituata a espellere da sé tutto ciò che non è conforme, Dad non sarà l’unico a dover fare i conti con la vera natura del rimpianto, della vergogna, della dignità e dell’amore.
Kent Haruf affronta i temi delle relazioni umane e delle scelte morali estreme con delicatezza, senza mai alzare la voce, intrattenendo una conversazione intima con il lettore che ha il tocco della poesia.

Songbook da Benedizione di Kent Haruf

Come si legge sul sito dell’editore del libro NN EDIZIONI  in un libro ci sono due colonne sonore. Quella delle canzoni esplicitamente citate dall’autore e quella delle canzoni che la nostra mente suona mentre stiamo leggendo.

Questa è quella che l’editore propone e la trovo azzeccatissima

Nei prossimi giorni seguiranno gli “appunti disordinati di lettura” relativi al libro

 

La vita agra – Luciano Bianciardi

41lwy-k-qrl-_sx320_bo1204203200_Su questo libro si trovano su Internet recensioni che da sole meriterebbero il Nobel per la letteratura. Servirebbe anche qualcosa scritto da me ?
Credo che questo sia uno dei libri da far leggere obbligatoriamente a scuola. Perché ci racconta di cose, che non-ostante siano successe appena 40 anni fa, che ci siamo dimenticati. La difficile integrazione degli italiani costretti ad emigrare al nord.
Il racconto del miracolo italiano che ha spostato al centro della vita il denaro al posto della via stessa.

TERZA DI AGRA

“La vita agra” segnò per Luciano Bianciardi il momento dell’autentico successo, un successo che non tardò a fare entrare in sofferenza un intelletto indipendente come il suo. Il romanzo, ampiamente autobiografico, vede il protagonista lasciare la provincia e con essa la moglie e il figlioletto per andare a vivere a Milano. L’intento iniziale è far saltare un grattacielo, per vendicare i minatori morti in un incidente causato dalla scarsa sicurezza sul lavoro (il riferimento è all’incidente alla miniera di Ribolla del 1954, in cui persero la vita quarantatré minatori). Ma il protagonista vive in perenne bilico fra voglia di far esplodere il sistema e desiderio di esserne riconosciuto… A cinquant’anni dalla prima pubblicazione nel 1962, “La vita agra” resta uno sguardo sulle conseguenze umane e sociali del boom economico italiano, ricco di una scrittura irrequieta, precisa, impossibile da imbrigliare. Al romanzo si ispirò il celebre film “La vita agra” di Carlo Lizzani, con Ugo Tognazzi che interpretava il Bianciardi/protagonista.

CITAZIONI

 

Pagina 109

La politica, come tutti sanno,ha cessato da molto tempo di essere scienza del buon governo, ed è diventata invece arte della conquista e della conservazione del potere. Così la bontà di un uomo politico non si misura sul bene che egli riesce a fare agli altri, ma sulla rapiditá con cui arriva al vertice e sul tempo che vi si mantiene.

Pagina 162

“Occorre che la gente impari a non muoversi, a non collaborare, a non produrre, a non farsi nascere bisogni nuovi, e anzi rinunziare a quelli che ha.”

Pagina 172

Io lo dico sempre, metteteci una catasta di libri, e accecati come sono comprerebbero anche quelli.

Melanzane alla parmigiana

15241289_10154174461288063_21634510546767724_nINGREDIENTI PER 4 PERSONE

6 Melanzane
1 Lattina di pelati
100gr di parmigiano grattugiato
2 Mozzarelle
Olio EVO qb

PREPARAZIONE (Come ho fatto io)

Affettate le melanzane e poi cotte su una bistecchiera per un paio di minuti
Contemporaneamente cotti i pomodori pelati in padella (con un po di olio).
Unto una pirofila e poi fatto la base con la salsa di pomodoro.
uno strato di melanzane, uno di mozzarella, parmigiano e alla fine pomodoro
e così via … ricordando che l’ultimo strato di farlo di salsa. se vi piace aggiungeteci del basilico.
Infornate per 40 minuti   (poi dipende dal forno) a 180°

Il cavaliere svedese – Leo Perutz

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APPUNTI DISORDINATI DI LETTURA

Un romanzo sempre in bilico fra due opposti.
Per certi versi più che di un cavaliere svedese mi sembrava di leggere le avventure di un “Cavaliere dimezzato”.
Si dimezzato, proprio come il Visconte di Calvino, perché le due metà, di cui è composto l’intero cavaliere, lo portano a slanci umanitari impensabili, ma anche alle atrocità più meschine. Tradisce il compagno, mandandolo a morte sicura, per rubargli la moglie e tutte le ricchezze. Vive tutta la sua vita tra il rimorso e il senso di colpa per il male fatto al compagno e l’amore profondo per la famiglia, in particolare per la figlia, e il lavoro onesto.

Come giudicare il cavaliere svedese ? bel rompicapo !

TERZA DI COPERTINA
Leo Perutz è riconosciuto maestro di una specie particolare del fantastico: quella che si insinua nella realtà come una goccia di veleno, e la trasforma dall’interno in un’avventura demoniaca, senza che ci sia bisogno di ricorrere a troppo evidenti apparati di prodigi. Ma l’effetto è ancora più inquietante. Nel Cavaliere svedese, sullo sfondo fosco di un’ Europa di briganti, dragoni e locandieri all’inizio del Settecento, si racconta la storia di un ladro vagabondo che ruba l’identità a un giovane cavaliere svedese, diventando così egli stesso un potente che riesce ad attuare tutti i suoi sogni. Ma la potenza del «barone del malefizio» aleggia, palpabile e imprendibile, su questa vicenda. E il Diavolo sa riapparire sempre, per lo meno quando la partita giocata con lui si avvicina alla fine. Il cavaliere svedese apparve nel 1936.

Pagina 104
“come non puoi fare una giubba senza usare ago e forbici e non puoi costruire una casa senza impiegar muratori e carpentieri, così non puoi neanche procurarti dei giorni buoni senza commettere qualche peccato.”

 

Non lasciarmi – Kazuo Ishiguro

71jyip02lqlAppunti disordinati di lettura
Un gran bel romanzo. Da amante di Phil K. Dick e di Robert Silverberg non poteva non piacermi. La realtà che si mescola ai ricordi e che da questi viene plasmata per rendere la realtà stessa più accettabile. Ci ho trovato anche Kafka nella inquietante mutilazione del cognome che ricorda i travagli di Joseph K. Inquietante il sereno distacco con i quali i ragazzi vanno incontro al loro destino … segnato da altri … immutabile … che riporta alla mente l’olocausto.

Terza di copertina
Kathy, Ruth e Tommy sono cresciuti in un collegio immerso nella campagna della provincia inglese. Sono stati educati amorevolmente, protetti dal mondo esterno e convinti di essere speciali. Ma qual è, di fatto, il motivo per cui sono lì? E cosa li aspetta oltre il muro del collegio? Solo molti anni più tardi, Kathy, ora una donna di trentun anni, si permette di cedere agli appelli della memoria. Quello che segue è la perturbante storia di come Kathy, Ruth e Tommy si avvicinino a poco a poco alla verità della loro infanzia apparentemente felice, e al futuro cui sono destinati. Un romanzo intenso e commovente dall’autore di “Quel che resta del giorno”.

citazioni
Ma in qualche modo, qualcosa deve essere entrato dentro di te. Deve esserti penetrato dentro, perché quando vivi un momento come quello, è come se una parte di te fosse lì, in attesa. Forse da quando avevi appena cinque o sei anni, e sentivi quella specie di sussurro in fondo al cervello che diceva: « Un giorno, forse non molto lontano, imparerai come ci si sente ». Così rimani in attesa, anche se non sai esattamente di cosa, in attesa del momento in cui comprenderai che sei davvero diversa da loro; che là fuori ci sono persone, come Madame, che non ti odiano o ti augurano alcun male, ma che tuttavia rabbrividiscono al solo pensiero di una come te – di come sei venuta al mondo e perché – e che sono terrorizzate all’idea che la tua mano sfiori la loro. La prima volta che cogli l’immagine di te attraverso gli occhi di una persona simile, è una sensazione tremenda. E’ come passare davanti a uno specchio davanti al quale sei passata ogni giorno della tua vita, e che all ’improvviso riflette qualcos’ altro, qualcosa di strano e inquietante.

What a wonderful voice !!!!!

It’s Over by Laura Pergolizzi

Your baby doesn’t love you any more
Golden days before they end
Whisper secrets to the wind
Your baby won’t be near you any more

Tender nights before they fly
Send falling stars that seem to cry
Your baby doesn’t want you any more
It’s over

It breaks your heart in two, To know she’s been untrue
But oh what will you do? When she says to you
There’s someone new We’re through We’re through
It’s over It’s over It’s over

All the rainbows in the sky
Start to weep, then say goodbye
You won’t be seeing rainbows any more
Setting suns before they fall, Echo to you that’s all that’s all
But you’ll see lonely sunsets after all

 

Stufato alle Carote

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Ingredienti per 4 persone
Carote 1Kg
Cipolle bianche 2
Olio evo 3 cucchiai
Spezzatino di Manzo 1,2 Kg
Timo 4 rametti
Alloro 3 foglie

Preparazione
Pelate e tagliate le carote spesse
Affettate le cipolle
Scaldate bene l’olio in un tegame
rosolate la carne
aggiungete cipolle, carote, timo e alloro
Salate e pepate
ricoprite tutto con acqua
stufate con il coperchio per 2h a fuoco basso

Il complotto contro l’America -Philip Roth

scansione0143APPUNTI DISORDINATI DI LETTURA
Lo confesso, sono un mega-ignorantone che non aveva letto niente di Roth fino a questo libro. L’ho trovato similare a al Phil K. Dick della “Svastica sul sole”. Che cosa sarebbe successo all’America se nel 1940 nelle elezioni a presidente fosse uscito vincitore Charles Lindbergh ?
ancora di più cosa sarebbe successo alla comunità ebrea se un candidato con sfacciate idee naziste fosse giunto al Campidoglio ?
Il libro ci fa rivivere i sentimenti di inquietudine, di tormentata incertezza, di frustrante impotenza, in cui la speranza e la paura si alterneranno che vive la famiglia Roth nel romanzo che poi sono gli stessi che hanno vissuta tanti americani dopo la nomina di George W. Bush … e chissà visto le notizie che iniziano a girare in questo ore anche dopo la
elezione di Donald Trump

TERZA DI COPERTINA
Quando l’eroe dell’aviazione Charles A. Lindebergh, rabbioso isolazionista eantisemita, sconfigge Franklin Roosevelt alle elezioni presidenziali del1940, la paura invade ogni famiglia ebrea americana, soprattutto quella delpiccolo Philip, investita dalla violenza del pogrom che si scatena. Roth parteda questo antefatto di fantastoria per raccontare cosa accadde a Newark allasua famiglia, e a un milione di famiglie come la sua, durante i minacciosianni Quaranta, quando i cittadini ebrei americani avevano buoni motivi pertemere il peggio.

CITAZIONE

(pag.9)
Lindbergh fu il primo celebre americano vivente che imparai ad odiare -proprio come il presidente Roosevelt fu il primo celebre americano vivente che mi insegnarono ad amare – e così la sua nomination da parte dei repubblicani come avversario di Roosevelt nel 1940 rappresentò l’attacco più violento che fosse mai stato sferrato contro quella ricca dotazione di sicurezza personale che io avevo data per scontata come figlio americano di genitori americani in una scuola americana di una città americana in un’America in pace col mondo

(pag.223)
Non avevo capito, fino a quel momento, come la sfacciata vanità di certi idioti possa avere un’influenza decisiva sulla sorte di altre persone