La vita agra – Luciano Bianciardi

41lwy-k-qrl-_sx320_bo1204203200_Su questo libro si trovano su Internet recensioni che da sole meriterebbero il Nobel per la letteratura. Servirebbe anche qualcosa scritto da me ?
Credo che questo sia uno dei libri da far leggere obbligatoriamente a scuola. Perché ci racconta di cose, che non-ostante siano successe appena 40 anni fa, che ci siamo dimenticati. La difficile integrazione degli italiani costretti ad emigrare al nord.
Il racconto del miracolo italiano che ha spostato al centro della vita il denaro al posto della via stessa.

TERZA DI AGRA

“La vita agra” segnò per Luciano Bianciardi il momento dell’autentico successo, un successo che non tardò a fare entrare in sofferenza un intelletto indipendente come il suo. Il romanzo, ampiamente autobiografico, vede il protagonista lasciare la provincia e con essa la moglie e il figlioletto per andare a vivere a Milano. L’intento iniziale è far saltare un grattacielo, per vendicare i minatori morti in un incidente causato dalla scarsa sicurezza sul lavoro (il riferimento è all’incidente alla miniera di Ribolla del 1954, in cui persero la vita quarantatré minatori). Ma il protagonista vive in perenne bilico fra voglia di far esplodere il sistema e desiderio di esserne riconosciuto… A cinquant’anni dalla prima pubblicazione nel 1962, “La vita agra” resta uno sguardo sulle conseguenze umane e sociali del boom economico italiano, ricco di una scrittura irrequieta, precisa, impossibile da imbrigliare. Al romanzo si ispirò il celebre film “La vita agra” di Carlo Lizzani, con Ugo Tognazzi che interpretava il Bianciardi/protagonista.

CITAZIONI

 

Pagina 109

La politica, come tutti sanno,ha cessato da molto tempo di essere scienza del buon governo, ed è diventata invece arte della conquista e della conservazione del potere. Così la bontà di un uomo politico non si misura sul bene che egli riesce a fare agli altri, ma sulla rapiditá con cui arriva al vertice e sul tempo che vi si mantiene.

Pagina 162

“Occorre che la gente impari a non muoversi, a non collaborare, a non produrre, a non farsi nascere bisogni nuovi, e anzi rinunziare a quelli che ha.”

Pagina 172

Io lo dico sempre, metteteci una catasta di libri, e accecati come sono comprerebbero anche quelli.

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2 pensieri su “La vita agra – Luciano Bianciardi”

  1. “La vita agra” non è solo un libro, è una scoperta che ho fatto ( grazie a te). È la sintesi di un modo di vedere la vita paragonabile a “La nausea” di Sartre o alla “Peste” di Camus .Ma è anche il grido coraggioso e rassegnato alla Céline di un intellettuale che vede affondare ogni ideale . Insomma è un pezzo di storia italiana vista dalla parte “dei vinti”.

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