Dove ho già visto questa copertina ?

Spesso libri diversi, per autore, casa editrice e tipologia hanno la stessa copertina.
Il lettore spesso si trova in difficoltà .. la copertina la ricorda, ma la trama del libro no.

Oggi inizio un gioco.
Pubblico una copertina di un libro.
Qualcuno si ricorda su quale altro libro l’ha vista (Ne ricordo in totale almeno 4)
La seconda immagine è taglio da una delle altre edite.
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Tony e Susan – Austin Wright

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APPUNTI DISORDINATI DI LETTURA PRESI IN CORSO D’OPERA
Saul Bellow dice che è un capolavoro.

Molte recensioni entusiaste  parlano di un finale scioccante e inaspettato.
ma dove sta questa sorpresa inaspettata ?
Non esiste.
Non esiste come nella vita, anche in quella di Tony e Susan, non esistono i miracoli.
Il diventare adulti, il diventare uomini e donne è la somma di tutti i bambini, ragazzi e giovani uomini/donne che siamo stati … di tutti gli errori, di tutti gli accadimenti.

Il libro, quale libro ? Quello dove si narra la vita di Susan o quello che Susan stessa legge per narrare la propria vita ?

Solo attraverso l’accettazione degli errori, delle proprie debolezze e di quelle delle persone vicine si può trovare il perdono. Nella vita si fanno errori e Susan ne ha fatto uno che Tony non dimentica e non perdona. Susan ha sedotto, ha tradito con un altro uomo Tony, ed ha castrato le velleità artistiche di Tony.

Tony non dimentica, non perdona e vuole vendicarsi.
Susan non ha dimenticato, ha scelto. Adesso, leggendo il romanzo di Tony, fa i conti con le propri scelte …. e farà la sua alla fine.

Anche se devo dire che arrivare alla fine non è stato facile, ma non lo definirei una delusione totale. A volte troppo ridondante per i miei gusti.



TERZA DI COPERTINA

Confessa, lettore. Se un conoscente ti recapita un manoscritto ingiungendoti di leggerlo entro qualche giorno, quando vorrà incontrarti per un responso, cosa proverai? Nervosismo? Fastidio? Imbarazzo? Bene, più o meno quello che prova Susan, anche perché il mittente non è una persona qualsiasi, ma il suo ex marito, e il romanzo che le ha spedito è quello che ha fantasticato di scrivere, senza riuscirci, per tutta la durata del loro matrimonio. Quindi mentre tu, lettore, puoi accampare un qualsiasi pretesto che ti impedisce di fare quanto più desidereresti al mondo, cioè leggere quel benedetto manoscritto, Susan deve sedersi, e cominciare da pagina uno. Dove si racconta di una famiglia che viaggia di notte, in aperta campagna. Di un sorpasso e di un controsorpasso con una macchina sconosciuta. Di uno scambio di insulti dai finestrini. Di un agguato, qualche chilometro dopo. Di una moglie e una figlia portate via da tre balordi. Di un uomo rimasto solo, che vaga alla loro ricerca in una notte che, come un incubo perfetto, sembra sempre ricominciare daccapo. Allora, lettore? Se alla fine hai ceduto anche tu, se ormai stai leggendo da sopra le spalle di Susan, devi fermarti, come lei. Fare una pausa. Cercare conforto nei suoi pensieri, nel suo sforzo di capire da dove tutto questo abbia avuto inizio. Prima o poi però, insieme a lei, dovrai ricominciare a leggere. Di alcuni fatti muti, semplici, atroci. E di una lenta, feroce, allucinata vendetta. Vedrai quello che vede lei, intuirai quello che lei intuisce, e soprattutto proverai quello che lei prova: una variante del terrore che fin qui non aveva conosciuto. E neanche tu.

L’Italia del 12 Dicembre

“Viva l’Italia / l’Italia del 12 dicembre”, cantava Francesco De Gregori ricordando la strage di Piazza Fontana, avvenuta appunto il 12 dicembre del 1969.
Intorno alle 16:30 circa

Vittime:

  • Giovanni Arnoldi
  • Giulio China
  • Eugenio Corsini
  • Pietro Dendena
  • Carlo Gaiani
  • Calogero Galatioto
  • Carlo Garavaglia
  • Paolo Gerli
  • Luigi Meloni
  • Vittorio Mocchi
  • Gerolamo Papetti
  • Mario Pasi
  • Carlo Perego
  • Oreste Sangalli
  • Angelo Scaglia
  • Carlo Silva
  • Attilio Valè

Una dinastia al potere (MEDICI I) – Matteo Strukul

i-medici-una-dinastia-al-potere_8283_x1000Iniziamo subito dicendo che è un ROMANZO e non un saggio di storiografia medioevale
quindi chi si aspetta una ricostruzione storica perfetta ha sbagliato libro.

Come in tutti i romanzi, che sono opere di fantasia, ci sono delle situazioni, degli accadimenti, dei racconti inventati  e altri che invece rispettano la realtà storica.
Giovanni Bicci dè Medici padre di Cosimo e Lorenzo muore nel 1429 come nel libro ma lo fa di morte naturale e non di avvelenamento.
Questo stratagemma, probabilmente, serviva all’autore per inserire due personaggi Laura Ricci (la bella e crudele avvelenatrice) e il mercenario svizzero Reinhardt

Ma la visione più suggestiva era offerta dai monti e dai ghiacciai, soprattutto quelli altissimi e distanti, di cui Eymerich ignorava … rispose il militare, che si sentì in dovere di aggiungere, a mo’ di spiegazione: — Sono un mercenario svizzero. — Tenete a mente questi luoghi, capitano Reinhardt, e soprattutto quella cappella.
(Le catene di Eymerich – Valerio Evangelisti).

Questi due personaggi sono quelli che per tanti versi mi sono piaciuti di più, il loro apporto alla narrazione poteva, secondo me, essere maggiore proprio perché essendo personaggi di fantasia se ne poteva approfondire di più la psicologia di quel legame così strano e così malandato da risultare ancora molto attuale. (*)
Laura si innamora del mercenario e odia i medici a causa di una violenza subito da un uomo della casata fiorentina. Il mercenario la difende e l’aiuta. Poi si scopre la verità … e dopo un primo momento di sconforto Laura rimane fedele.

Ecco se proprio si vuole trovare un difetto …. un po troppi pompini.

Poi se si vuole leggere un saggio storico sulla famiglia medici allora sono altri i libri a cui avvicinarsi.  L’ho trovata una lettura piacevole

Insomma penso che la migliore recensione sia quella de IL GAZZETTINO
Guerre e omicidi. Storia e fiction. Un omaggio a Dumas e al feuilleton

(*) probabilmente l’autore, se avesso seguito questo mio consiglio postumo, avrebbe scritto un altro libro e non una trilogia su i medici

TERZA DI COPERTINA
Firenze, 1429. Alla morte del patriarca Giovanni de’ Medici, i figli Cosimo e Lorenzo si trovano a capo di un autentico impero finanziario, ma, al tempo stesso, accerchiati da nemici giurati come Rinaldo degli Albizzi e Palla Strozzi, esponenti delle più potenti famiglie fiorentine. In modo intelligente e spregiudicato i due fratelli conquistano il potere politico, bilanciando uno spietato senso degli affari con l’amore per l’arte e la cultura. Mentre i lavori per la realizzazione della cupola di Santa Maria del Fiore procedono sotto la direzione di Filippo Brunelleschi, gli avversari di sempre continuano a tessere le loro trame. Fra loro c’è anche una donna d’infinita bellezza, ma dal fascino maledetto, capace di ghermire il cuore di un uomo. Nell’arco di quattro anni, dopo essere sfuggito a una serie di cospirazioni, alla peste e alla guerra contro Lucca, Cosimo finirà in prigione, rischiando la condanna a morte. Fra omicidi, tradimenti e giochi di palazzo, questo romanzo narra la saga della famiglia più potente del Rinascimento, l’inizio della sua ascesa alla Signoria fiorentina, in una ridda di intrighi e colpi di scena che vedono come protagonisti capitani di ventura senza scrupoli, fatali avvelenatrici, mercenari svizzeri sanguinari…

e per finire e farsi du’ risate una canzone di RICCARDO MARASCO

Qui il testo intero e alcune note esplicative

Bruciate i libri !!!

Questo succedeva un anno fa
Articolo tratto da L’Unità La Stampa La Repubblica

Assalto ieri pomeriggio di un gruppo targato “forconi” alla libreria Ubik di Savona. L’episodio, per le frasi usate, ha fatto il giro del web, e ha riportato alla mente momenti tragici della nostra storia.

A denunciare il fatto la stessa libreria sulla sua pagina Facebook:
“Alcuni manifestanti della protesta dei “Forconi” – si legge – sono entrati alla libreria Ubik di Savona, urlando davanti ai clienti “Chiudete la libreria !! Bruciate i libri!!” E’ seguito un battibecco verbale, davanti anche a Andrea Chiovelli giornalista di Savonanews e alla tv dell’Università”.

“La frase “Bruciate i libri!!” – si legge ancora- fa venire i brividi. Riporta a periodi bui della storia. Speriamo che la protesta si affranchi da chi pare la stia strumentalizzando e orientando in modo violento e quasi eversivo, in stile fascista.

Ai ragazzi che sono entrati urlando questa frase, regaliamo la foto dell’ultimo rogo del 1933, e una poesia di Brecht…
Meditate…