La Vegetariana – Han Kang

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APPUNTI DISORDINATI, MOLTO DISORDINATI E SGRAMMATICATI, DI LETTURA

La prima volta che ho visto questo libro è stato in una libreria di Dublino dove eravamo entrati per sfuggire ad uno dei tanti temporali giornalieri.
Non so per quale motivo, ma mi viene in mente  LA METAMORFOSI di Kafka.
Anche in questo libro c’è una “metamorfosi” da essere umano piano piano Yeong-Hye vorrebbe trasformarsi in albero. Allora penso che la scelta di diventare vegetariana, non è la scelta etica che tanti fanno, ma la scelta di allontanarsi da un mondo fatto di violenza ….. un gesto di ribellione contro il padre che da piccola la picchiava, contro un marito che per anni l’ha vista solo come un animaletto servizievole che girava per casa.

Questa scelta estrema dà la forza a Yeong-Hye di rivoltarsi verso quel mondo che l’ha ridotta ad un mezzo, per la realizzazione altrui,  invece che ad accettarla e renderla partecipe di un comune interesse.

in comune con Georg Samsa, Yeong-Hye, vive l’incapacità dei parenti di instaurare un rapporto empatico.

TERZA DI COPERTINA

«Ho fatto un sogno» dice Yeong-hye, e da quel sogno di sangue e di boschi scuri nasce il suo rifiuto radicale di mangiare, cucinare e servire carne, che la famiglia accoglie dapprima con costernazione e poi con fastidio e rabbia crescenti. È il primo stadio di un distacco in tre atti, un percorso di trascendenza distruttiva che infetta anche coloro che sono vicini alla protagonista, e dalle convenzioni si allarga al desiderio, per abbracciare infine l’ideale di un’estatica dissoluzione nell’indifferenza vegetale. La scrittura cristallina di Han Kang esplora la conturbante bellezza delle forme di rinuncia più estreme, accompagnando il lettore fra i crepacci che si aprono nell’ordinario quando si inceppa il principio di realtà – proprio come avviene nei sogni più pericolosi.

“Non era più in grado di far fronte a tutto ciò che sua sorella le ricordava. Non aveva saputo perdonarle di essersi involata da sola al di là di un confine che lei non era mai riuscita a varcare, non aveva saputo perdonare quella meravigliosa irresponsabilità che aveva permesso a Yeong-hye di liberarsi dalle costrizioni sociali, lasciandola indietro, ancora prigioniera. E prima che Yeong-hye spezzasse quelle sbarre, lei non sapeva neppure che esistessero.”

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2 thoughts on “La Vegetariana – Han Kang”

  1. L’hai apprezzato più di me! Io mi sono un po’ impressionata per l’impossibilità di identificarsi fino in fondo con la protagonista…ma la tua ‘lettura’ mi intriga molto….

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