Una dinastia al potere (MEDICI I) – Matteo Strukul

i-medici-una-dinastia-al-potere_8283_x1000Iniziamo subito dicendo che è un ROMANZO e non un saggio di storiografia medioevale
quindi chi si aspetta una ricostruzione storica perfetta ha sbagliato libro.

Come in tutti i romanzi, che sono opere di fantasia, ci sono delle situazioni, degli accadimenti, dei racconti inventati  e altri che invece rispettano la realtà storica.
Giovanni Bicci dè Medici padre di Cosimo e Lorenzo muore nel 1429 come nel libro ma lo fa di morte naturale e non di avvelenamento.
Questo stratagemma, probabilmente, serviva all’autore per inserire due personaggi Laura Ricci (la bella e crudele avvelenatrice) e il mercenario svizzero Reinhardt

Ma la visione più suggestiva era offerta dai monti e dai ghiacciai, soprattutto quelli altissimi e distanti, di cui Eymerich ignorava … rispose il militare, che si sentì in dovere di aggiungere, a mo’ di spiegazione: — Sono un mercenario svizzero. — Tenete a mente questi luoghi, capitano Reinhardt, e soprattutto quella cappella.
(Le catene di Eymerich – Valerio Evangelisti).

Questi due personaggi sono quelli che per tanti versi mi sono piaciuti di più, il loro apporto alla narrazione poteva, secondo me, essere maggiore proprio perché essendo personaggi di fantasia se ne poteva approfondire di più la psicologia di quel legame così strano e così malandato da risultare ancora molto attuale. (*)
Laura si innamora del mercenario e odia i medici a causa di una violenza subito da un uomo della casata fiorentina. Il mercenario la difende e l’aiuta. Poi si scopre la verità … e dopo un primo momento di sconforto Laura rimane fedele.

Ecco se proprio si vuole trovare un difetto …. un po troppi pompini.

Poi se si vuole leggere un saggio storico sulla famiglia medici allora sono altri i libri a cui avvicinarsi.  L’ho trovata una lettura piacevole

Insomma penso che la migliore recensione sia quella de IL GAZZETTINO
Guerre e omicidi. Storia e fiction. Un omaggio a Dumas e al feuilleton

(*) probabilmente l’autore, se avesso seguito questo mio consiglio postumo, avrebbe scritto un altro libro e non una trilogia su i medici

TERZA DI COPERTINA
Firenze, 1429. Alla morte del patriarca Giovanni de’ Medici, i figli Cosimo e Lorenzo si trovano a capo di un autentico impero finanziario, ma, al tempo stesso, accerchiati da nemici giurati come Rinaldo degli Albizzi e Palla Strozzi, esponenti delle più potenti famiglie fiorentine. In modo intelligente e spregiudicato i due fratelli conquistano il potere politico, bilanciando uno spietato senso degli affari con l’amore per l’arte e la cultura. Mentre i lavori per la realizzazione della cupola di Santa Maria del Fiore procedono sotto la direzione di Filippo Brunelleschi, gli avversari di sempre continuano a tessere le loro trame. Fra loro c’è anche una donna d’infinita bellezza, ma dal fascino maledetto, capace di ghermire il cuore di un uomo. Nell’arco di quattro anni, dopo essere sfuggito a una serie di cospirazioni, alla peste e alla guerra contro Lucca, Cosimo finirà in prigione, rischiando la condanna a morte. Fra omicidi, tradimenti e giochi di palazzo, questo romanzo narra la saga della famiglia più potente del Rinascimento, l’inizio della sua ascesa alla Signoria fiorentina, in una ridda di intrighi e colpi di scena che vedono come protagonisti capitani di ventura senza scrupoli, fatali avvelenatrici, mercenari svizzeri sanguinari…

e per finire e farsi du’ risate una canzone di RICCARDO MARASCO

Qui il testo intero e alcune note esplicative

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