Il Passaggio – Pietro Grossi

9788807032097_quartaStava crescendo dentro di me qualcosa che nei giorni a venire non mi avrebbe più abbandonato: un sinistro animale che si cibava dei miei ricordi e vomitava emozioni rimosse e molto potenti, capaci di mettere in discussione tutta la mia recente esistenza.

Non so se via sia mai capitato di viaggiare nel Nord-Europa sopra il Circolo Polare Artico e si via capitato di fare escursioni in barca, per esempio, sull’  Jökulsárlón in Islanda.
Nel totale silenzio della natura si sente il rumore del ghiaccio, degli iceberg, che si rompe e quando un iceberg si rompe è una promessa  …. di una disgrazia imminente.
Ed è un suono che ti rimane dentro e che ti porti dietro ….

La rottura di iceberg, però, oltre a portare distruzione porta anche una nuova architettura del paesaggio … nuovi panorami.

Il passaggio di Pietro Grossi, che già conoscevo per aver letto anni fa PUGNI, è questo.
Un Padre, un figlio, un conflitto caratteriale insanabile che per anni ha scricchiolato (come l’iceberg) per scelte di vita diverse. Solo grazie ad un viaggio fatto insieme il figlio riesce a prendere coscienza del proprio “senso delle vita” e grazie a questo a capire, comprendere le scelte del Padre e ad amarlo e accettarlo.

Mi ero dimenticato come le barche rubassero pezzi di anima dai mari che navigavano, … – pur non sapendo la sua storia- riconoscevo nei movimenti .. tracce di tutti i mari che aveva solcato, in giro per il mondo e lassù nell’Artico …

TERZA DI COPERTINA

Ci siamo. Ecco cosa capisce Carlo non appena riceve la telefonata di suo padre. Un pensiero immediato, che non lascia dubbi. Ci siamo. E infatti basta quella telefonata per spezzare in un attimo, in un breve scambio di battute, la regolarità della sua vita londinese, il lavoro allo studio di architettura, le sere e i fine settimana allegri con la moglie Francesca e i gemellini… Il padre – un padre debordante e iroso, intemperante e pieno di genio, da cui Carlo ormai da anni si tiene a distanza di sicurezza – lo chiama da Upernavik, Groenlandia, per chiedergli di aiutarlo a portare una barca, il Katrina, da lì fino in Canada. Perché il passaggio del titolo è il celeberrimo passaggio a Nord-Ovest, ed è su quelle acque pericolose e fra quei ghiacci, fra quelle solitudini e gli sporadici incontri con gli inuit delle coste, che ha luogo il confronto fra un padre e un figlio.Il

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