Ciao Tiziana

Sapere che non entrerai più in libreria, che non ci contagerai con il tuo sorriso, con la tua voglia di fare mille cose, con la passione per i libri e la lettura che contagiava chiunqur venisse in contatto con te … fa male.
Sei stata una persona importante in questi anni
Sia umanamente che professionalmente.

Molti dei progetti come le dirette facebook non sarebbero stati la stess cosa senza la tua presenza. Non ho fatto in tempo a raccontarti che l’ultimo progetto a cui avevi pensato ha già fatto dei passi avanti e probabilmente vedrà la luce.

Che uno dei prossimi.giorni andrò a gustarmi un gelato in quella gelateria che tanto.mi avvei consigliato.

Dove sei adesso avrai biblioteche infinite dove poter leggere tutti i libri scritti e quelli ancora da scrivere ….

Ciao amica

la tentazione di essere felici – Lorenzo Marone

Ieri alle 11:18

Sto leggendo “La tentazione di essere felici” di Lorenzo Marone.
Mi fa venire, spesso, in mente un film “AMICI MIEI” ambedue pieni di quella drammatica leggerezza che ti porta a sorridere di tragedie.

Oggi a lettura finita:
Semplice, divertente, commovente, disarmante ….
Non ho visto il film di Amelio … ma per Cesare sarà sempre UGO TOGNAZZI

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TERZA DI COPERTINA

Settantasette anni, vedovo da cinque, Cesare Annunziata ha deciso di fregarsene di tutti, a partire dai due figli, e di vivere gli anni che gli rimangono senza fare bilanci, per paura che non tornino, tra un bicchiere di vino con Marino, l’anziano del secondo piano, poche chiacchiere con Eleonora, la gattara del condominio e qualche sporadico incontro carnale con Rossana, la matura infermiera che arrotonda la pensione con attenzioni a pagamento per i vedovi del quartiere. Ma poi, nel condominio, arriva la giovane ed enigmatica Emma, sposata a un losco individuo che così poco le somiglia e che la gravidanza rende tanto fragile e bella. Cesare capisce subito che in quella coppia c’è qualcosa che non va, ma non intende certo impicciarsi, se non fosse per quella muta richiesta d’aiuto negli occhi tristi di Emma.

L’uomo di casa – Romano De Marco

Finito di leggere ieri sera “l’uomo di casa” di Romano De Marco.
Complimenti all’autore per aver scelto, rischiando, un tema centrale già utilizzato da altri e quindi potenzialmente pericoloso per i confronti che potevano essere portati.
Quanto conosciamo la persona che ci sta accanto ?
La difficoltà dell’elaborazione del lutto e la sindrome del sopravvissuto.
Pieno di colpi di scena, calibrati, sistemati nel momento giusto per ribaltare la visione fino a li composta dalla mente del lettore (la mia nello specifico). Mi è piaciuto anche il giallo dentro il giallo.
Ovvero dentro alla ricerca spasmodica della Lilith di Richmond
perché Alan investigava visto che non è un membro di nessuna polizia (cittadina, statale o federale americana) …

Bello e consigliato …
Spero di riuscire a essere presente al Caffè Vienna a Ferrara per stringere la mano ad un autore che ho scoperto solo con questo libro.

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La vita perfetta di Sandra Morrison è andata in pezzi il giorno in cui Alan, suo marito, è stato ritrovato morto in uno squallido parcheggio. Era seduto nella sua auto, con la gola tagliata e i pantaloni calati. La polizia non ha dubbi: un banale caso di omicidio a scopo di rapina, probabilmente un incontro finito male con una prostituta. Per Sandra, è come essere precipitata in un incubo: ora è rimasta sola nella bella casa di Bobbyber Drive, a occuparsi della figlia adolescente ferita e arrabbiata e a rimettere insieme i pezzi di un puzzle senza senso. Chi era l’uomo con cui ha condiviso vent’anni? Un irreprensibile uomo di casa, marito e padre amorevole, stimato professionista? Oppure un ipocrita dalla doppia vita?

E la situazione peggiora quando Sandra scopre che, all’insaputa di tutti, Alan stava indagando da tempo su un caso di cronaca nera rimasto irrisolto trent’anni prima: il rapimento e l’uccisione di sei bambini a Richmond, Virginia, per mano di una donna che nessuno è mai riuscito a identificare. Ma perché Alan era tanto ossessionato dall’enigma della Lilith di Richmond? Cosa lo legava a quella vecchia storia di orrore e morte? E perché aveva tenuto segreto quel morboso interesse?

Nella sua angosciosa ricerca della verità, Sandra scoprirà che non solo suo marito, ma tutte le persone che la circondano hanno qualcosa da nascondere. E, soprattutto, che il filo di sangue che unisce l’omicidio del presente a quelli del passato non si è ancora spezzato. E la prossima vittima potrebbe essere proprio lei.

Gaffe ?

 

Le due foto immortalano una vicolo cieco (ovvero senza sbocco). C’è ne sono tante in Italia cosa sarà mai ? Beh questa i Comune di Piacenza ha deciso di dedicarla a Louis Braille …. inventore dell’omonimo alfabeto per non vedenti da lui ideato.

Sarà una gaffe o una scelta meditata ?

Stalking Telefonico … emendamento approvato

Gli operatori e i soggetti terzi che stabiliscono, con chiamate vocali effettuate con addetti, un contatto anche non sollecitato con l’abbonato a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale, hanno l’obbligo di comunicare all’esordio della conversazione i seguenti dati: 1) gli elementi di identificazione univoca del soggetto per conto del quale chiamano; 2) l’indicazione dello scopo commerciale o promozionale del contatto”. E poi è scritto anche: “Il contatto è consentito solo se l’abbonato destinatario della chiamata, presta un esplicito consenso al proseguimento della conversazione”.

Leggetevelo bene. Se questo emendamento, dopo essere stato approvato al Senato, verrà confermato alla Camera … Chiunque potrà telefonarvi a casa a qualsiasi ora del giorno indipendentemente se avete autorizzato o no.