Agenda letteraria 25/06

1789: Nasce a Saluzzo Silvio Pellico patriota e scrittore

1917: Muore prigioniero in Siberia il poeta ungherese Geza Gyoni

SOLO PER UNA NOTTE

Solo per una notte mandateceli qui:
I faziosi, gli eroi dello zelo.
Solo per una notte:
Quelli che ad alta voce dichiarano: Noi non dimentichiamo
Quando la macchina di morte fa la musica sopra di noi:
Quando invisibile sta per scendere la nebbia,
E mortali rondini di piombo di sparpagliano in volo.

Solo per una notte mandateceli qui:
Quelli cui importano le schegge mentre si spezzano le travi.
Solo per una notte:
Quando assordante comincia a ruggire la granata,
E la terra geme insanguinata come se le aprissero il ventre:
Quando si accende il lampo dei proiettili esplosivi,
E trabocca l’onda di sangue della vecchia Vistola.

Solo per una notte mandateceli qui:
Gli egoisti, che stiracchiano il quattrino.
Solo per una notte:
Quando in mezzo ad un’eruzione di granate
L’uomo turbina come una foglia:
E crolla a terra, oh, cosa atroce,
Ridotto, da eroe splendente, a una carcassa annerita.

Solo per una notte mandateceli qui:
Gli empi e gli speculatori.
Solo per una notte:
Quando si aprono le fauci infuocate dell’inferno,
E sangue cola sulla terra, cola dagli alberi,
Quando uno straccio di tenda si lamenta nel vento,
E il soldato morendo sospira: figlio…moglie…

Solo per una notte mandateceli qui:
I patrioti dalla lunga lingua latrante.
Solo per una notte:
E quando nasce la luce dalla stella accecante,
Che il loro visi si vedano nello specchio del fiume San,
E quando le acque ondeggiando trascinano nuvoli di sangue ungherese
Che loro gridino piangendo: Mio Dio, basta.

Mandateceli solo per una notte,
In modo che ricordino il tormento delle madri.
Solo per una notte:
Che si stringano l’un l’altro atterriti, rabbrividendo:
Che si contorcano, che recitino il mea culpa:
Che si strappino le vesti, che si battano il petto,
Che implorino piangendo: Gesù mio, che cosa ancora?

Che cosa ancora, Gesù mio!? O carne della mia carne,
Quanto sangue mi costa il solo restare in vita!?
Che ciascuno faccia un voto,
E, nel suo orgoglio incredulo, invochi chi non ha mai conosciuto,
Che invochi Cristo, che invochi Dio:
Mai più, mai più contro il mio sangue ungherese,
Solo per una notte mandateceli qui.

Traduzione di RICCARDO VENTURI
Pubblicata su CANZONI CONTRO LA GUERRA

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