Blue Movie – Terry Southern

Schermata 2017-11-18 alle 22.04.26Si mi dichiaro colpevole Signor Giudice.
Non sapevo che Terry Southern era colui che ha scritto i dialoghi di Easy Rider e de Il Dottor Stranamore. L’ho scoperto dopo Signor Giudice. Quando dopo dice ? Quando ho fatto delle ricerche per vedere se aveva scritto altri libri. E’ stato allora Signor Giudice che ho scoperto effettivamente chi fosse Terry Southern.
Ho scoperto anche che è grazie a lui se Burroughs ha visto pubblicati i suoi libri.
Folle, grottesco, dissacrante, visionario, scorretto …. in compenso Tarantino passerà per un educanda.
Io sono qui e aspetto che Southern di questo libro ne faccia un film …
(anche se forse … già Stanley Kubrick con Doppio Sogno ha provato a fare un SoftPorno con attori famosi)

TERZA DI COPERTINA.
A soli 34 anni, Boris Adrian è uno dei più grandi registi del mondo e decide di tuffarsi in una sfida: realizzare un film porno che abbia dignità artistica. Sid Krassman, produttore, trova in Liechtenstein i fondi per realizzarlo, a patto che sia il Principato la sede delle riprese e così pure delle proiezioni. Boris e Sid ingaggiano la sexy-star del momento, Angela Sterling, regina dei film “tette e culo”, garanzia di incassi stellari. In realtà, Angela si sente schiava di un contratto di esclusiva con C. D. Harrison, il perverso boss di una major di Hollywood. E vorrebbe “migliorare la propria immagine”. Accalappiata dal miraggio dell’Oscar, Angela accetta di salire su un set dove, all’insegna dell’arte, accadrà di tutto.
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Demons and Wizard di A. Berselli

Con l’ingresso in line-up di Lee Kerslake (batteria) e Gary Thain (basso), gli Uriah Heep danno alle stampe nel 1972Demons & Wizards il loro quarto album in studio. Registrato presso i Lansdowne Studios l’album, prodotto per la prima volta utilizzando un 16 tracce, rappresenta una vera e propria raccolta di classici e non a caso viene definito il miglior album della band inglese. The Wizard scelto come singolo insieme ad Easy Livin’ rappresentano due facce della medaglia del sound degli Heep (acustica la prima, elettrica e movimentata la seconda) che proseguono stilisticamente sulla strada tracciata dal precedente Look at Yourself tirando fuori un album più maturo in cui il sound di tastiere e chitarra di classica matrice hard rock raggiunge probabilmente l’apice compositivo. Anche in questo caso non mancano tuttavia episodi più intimistici come in Circle of Hands o nella conclusiva The Spell brano quasi “operistico” in cui sono soprattutto le doti vocali di David Byron a fare la differenza. Demons & Wizards rappresentò una sorta di consacrazione per la band mai profeta in patria, che finalmente riuscirà ad entrare con The Wizard anche nelle classifiche inglesi rimanendovi per diverse settimane.
Fonte: Wikipedia