La Deposizione – Pascale Robert-Diard

Anni fa avevo letto il libro di Sortino, sempre pubblicato da Einaudi, sulla ricorstruzione di un fatto di cronaca accaduto in Austria. Appena mi è capitato sotto mano questo libro mi ha subito incuriosito. Un processo lungo 40 anni. Una famiglia che passa attraverso prove difficili fino alla dissoluzione più totale e un altra che non saprà mai dove è finita la figlia.

Poi ho letto questa recensione e non ho avuto più dubbi. Dovevo leggerlo. L’ho fatto.
Non vi racconto niente le mie parole sarebbero niente rispetto a quelle di Giuseppe Genna (leggete lui questa volta) … e poi prendete il libro.

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Questa è la storia vera di un assassino che non ha soltanto ucciso la sua giovane amante, ma ha costretto al silenzio la sua famiglia con una personalità manipolatrice e diabolica. Ed è la storia di un figlio che ha trovato la forza di ribellarsi al padre seducente e mostruoso, perché «il segreto uccide più della verità». Un lunedì di primavera, 7 aprile 2014, un’aula di corte d’assise nel tribunale di Rennes, Francia. Si processa un uomo, Maurice Agnelet, accusato di aver ucciso la giovane amante, Agnès Le Roux, quasi quarant’anni prima, a Nizza. La vittima proveniva da una famiglia molto in vista, proprietaria di un casinò sulla Promenade des Anglais. Il cadavere della donna non è mai stato ritrovato, rendendo il lavoro dell’accusa, dopo tre processi, ancora più difficile. Agnelet si è sempre professato innocente, e la sua famiglia, moglie e due figli ormai adulti, non ha mai smesso di sostenerlo nella sua battaglia. Pascale Robert-Diard segue il processo per il suo giornale, solo un drappello di cronisti irriducibili assiste alle battute conclusive. Appassionati al caso mai risolto, affascinati dalla figura manipolatrice e quasi diabolica dell’imputato, ma anche dall’atmosfera magica della Costa Azzurra che rivive nelle testimonianze, e dallo «sfondo di pantaloni a zampa d’elefante, sciarpe lavorate ai ferri e khol sugli occhi» dei lontani anni Settanta. È a questo punto che il caso di cronaca nera di quarant’anni prima acquista la cadenza solenne e l’impellente necessità dell’antica tragedia. Uno dei figli di Agnelet, Guillaume, sale sul banco dei testimoni e accusa il padre di omicidio, rivelando di sapere da anni della sua colpevolezza, confessando di aver testimoniato il falso in passato. Accettando il confronto con la madre e il fratello, che continuano a difendere l’assassino. Affermando che «il segreto uccide più della verità». Una deposizione che per Guillaume ha diversi significati, quanti quelli della parola stessa: testimonianza, liberazione da un peso, ma anche «rimozione di qualcuno dall’esercizio di un potere». Come se il figlio avesse compiuto la sua rivoluzione contro il padre.

Domenica 4 Marzo incontro con Giovanni Magistrelli

DOM, 4 MAR 2018 1000 1830

Giovanni Magistrelli incontra i lettori e firma copie del libro “I Volti dell’Apocalisse” GDS Edizioni

 Mondadori Bookstore – Ferrara
VIA GIUSEPPE GIUSTI, 4 FERRARA EMILIA ROMAGNA 44124 IT – PRESSO CENTRO COMM. “IL CASTELLO”

Magistrelli

L’ex-ispettore di Polizia Rigoberta “Ribe” Daverio ha un passato tragico alle sue spalle, un evento che ha avuto molte conseguenze: l’uccisione di sua madre Anna durante un tentativo di furto andato male. Da allora tutto è cambiato nell’esistenza di Ribe, anche se sono passati solo tre anni. La donna non fa più parte della Polizia e si guadagna da vivere come investigatore privato. La sua vita tranquilla viene interrotta dal commissario Sanna, una volta suo superiore ed ora suo saltuario amante, che le chiede di indagare ufficiosamente su un efferato omicidio avvenuto appena fuori di Milano. Uno psicologo di grido, dopo essere stato torturato ed ucciso, è stato ritrovato con un messaggio sul suo corpo. Un passaggio tratto dal Libro dell’Apocalisse dell’apostolo Giovanni. Partendo da questo indizio, Ribe entra in una realtà fatta di scambi di favori e di legami di potere, dove il male è una presenza palpabile e fatta di molte sfumature. Ribe si trova a fronteggiare una situazione fuori controllo, con i volti dei colpevoli e degli innocenti che si sovrappongono in un gioco malvagio, dove una parola accompagnerà i protagonisti per tutto il tempo fino al loro destino: Apocalisse.

Sabato 3 Marzo incontro con Alessandro Aleotti

Sabato dalle 10:30 alla 18:30 presso la Libreria Mondadori Ferrara – Via G. Giusti, 4 – 44124 Ferrara – Centro Commerciale IL CASTELLO.

Alessandro Aleotti incontra i lettori e firma copie del suo libro “Grønland” – Meridiano Zero

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Romanzo storico insolito: insolita è l’ambientazione geografica, la fredda e sperduta Groenlandia, e forse ancora più insolita è l’ambientazione storica, cioè il tardo Medioevo, all’epoca della misteriosa scomparsa delle colonie fondate in questa terra dai vichinghi attorno all’anno Mille. Tutto inizia in Islanda, nei primi mesi dell’estate del 1417: una nave parte alla volta dell’insediamento norvegese di Grønland, dopo che ormai sono trascorsi vari anni dal rientro dell’ultima spedizione. è dal 1410 che nessuno ha osato affrontare quella rotta, la più pericolosa fra quelle conosciute, e da allora non si hanno più notizie dei discendenti degli antichi vichinghi che, da più di quattrocento anni, abitano quelle terre lontane. A capo di tale impresa è il capitano Thorvall Björnsson, a cui questo viaggio cambierà il corso della vita. Pagina dopo pagina l’invenzione letteraria si mescola alle ultime notizie storiche provenienti da questo sperduto avamposto cristiano: informazioni scarse, incerte e confuse che precedono la definitiva e misteriosa scomparsa della colonia norvegese di Grønland.
Un roccioso romanzo storico sul cruento scontro tra due civiltà

Autore
Alessandro Aleotti vive e lavora a Reggio Emilia. Ingegnere civile, lavora presso la Provincia di Reggio Emilia. Da sempre unisce a una formazione e a un’attività lavorativa strettamente tecnica una grande passione per la storia e la narrativa.

 

Nicotina – Nell Zink

Ho adorato l’inizio di questo libro. La storia della morte di Norm e il dolore della figlia Penny mi aveva emozionato e mi aspettavo così tanto da questo libro capace di inizio così travolgente.  Poi tutto cambia quando lei va a “Nicotina”. Probabilmente è un fatto generazionale oppure il mio non essere alla moda-hipster-mondano-americano che mi ha fatto perdere. Da allora non ho capito più niente e non sono riuscito ad affezionarmi a nessuno dei personaggi.

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TERZA DI COPERTINA
Penny è una ragazza tutto fuorché ortodossa, e appartiene a una famiglia che definire atipica sarebbe riduttivo. Dopo la morte del padre, un guaritore hippie di malati terminali, si ritrova unica erede della sua casa d’infanzia che, nel lungo periodo in cui è rimasta in stato di abbandono, si è trasformata in una comune abitata da individui eccentrici che l’hanno ribattezzata Nicotina.
L’insolita e divertente storia di una famiglia disfunzionale alle prese con una catena di eventi bizzarri e di ancor più strani incastri sentimentali si trasforma, pagina dopo pagina, nel diario attento e quotidiano di una vita fuori dalle regole. Ed è proprio questo particolare angolo visuale che permette a Nell Zink di regalarci un romanzo sorprendentemente umano, fatto di persone e non di personaggi: una satira sociale amorevole e insieme dura su un mondo apparentemente liberato che invece è ancora imbrigliato nelle convenzioni prefemministe.
Unopera illuminante su come trovare ordine nel caos, su come accettare le idiosincrasie delle persone più strampalate e far pace con la propria famiglia, biologica o meno, ristretta o allargata che sia. Un libro che a volte potrà turbare, ma che sicuramente saprà far sorridere.

Intervista con Davide Pappalardo

 


Questa è la piccola intervista che ho fatto a Davide Pappalardo autore di Buonasera (Signorina) …. ad un certo punto dell’intervista faccio un affermazione errata.
Infatti confondo la Trilogia di Marsiglia con “Il sole dei morenti” sempre di Jean-Claude Izzo.

TERZA DI COPERTINA
Milano. La notte del 23 dicembre 1970, il gangster Jo Le Maire, rientrando a casa dopo una serata trascorsa in giro tra i locali notturni, trova il suo braccio destro in una pozza di sangue, trafitto da ventisette coltellate. Libero Russo, uno scalcagnato investigatore privato ex poliziotto, che vive nella sua bicocca nel quartiere Isola in compagnia solo del suo gatto, della malinconia e delle canzoni di Fred Buscaglione, viene accusato del delitto. I suoi ex superiori, a causa di un episodio poco chiaro avvenuto l’anno prima, vogliono la sua testa e non vedono l’ora di sbatterlo in cella per l’omicidio. Braccato da quelli che fino a poco tempo prima erano suoi colleghi e aiutato solo da un suo vecchio compagno di squadra e da un’amica prostituta, Russo si ritrova in mezzo a complicate indagini, che lo porteranno a immergersi nella melma del mondo della droga, dei night milanesi e della follia.

Il morso della reclusa – Fred Vargas

DISTURBANTE.
Non-ostante tutti i mezzi di informazione ne siano pieni … questo libro to mette davanti all’escalation dell’orrore che alcuni essere umani possono fare ad altri esseri umani.

Ci dice, però, anche che tutto questo orrore è sempre esistito … che il bullismo, le molestie e le violenze sessuali non sono un prodotto dell’INTERNETTE ma che sono nella storia della in-civiltà umana …
Finale a sorpresa

A furia di non fare niente si finisce per non fare niente

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TERZA DI COPERTINA
Il commissario Jean-Baptiste Adamsberg è costretto a rientrare prima del tempo dalle vacanze in Islanda per seguire le indagini su un omicidio. Il caso è ben presto risolto, ma la sua attenzione viene subito attirata da quella che sembra una serie di sfortunati incidenti: tre anziani che, nel Sud della Francia, sono stati uccisi da una particolare specie di ragno velenoso, comunemente detto reclusa. Opinione pubblica, studiosi e polizia sono persuasi che si tratti di semplice fatalità, tanto che la regione è ormai in preda alla nevrosi. Adamsberg, però, non è d’accordo. E, contro tutto e tutti, seguendo il proprio istinto comincia a scandagliare il passato delle vittime.

Sfogo

Abbiamo perso la capacità di aspettare. TUTTO E SUBITO.
Vieni con una lista di 20 libri … ti servono tutti .. ne ho solo 8 … e no mi servono tutti … te li ordino mi arrivano in settimana … no no no li voglio tutti …. Cazzo ma li leggi tutti contemporaneamente ?
Si potrebbe parlare di dischi, scatolette di tonno e uguale.
Non sappiamo più aspettare, abbiamo perso il senso della misura …. correre correre correre sempre più forte…. consumare consumare consumare … la caccia al modello sempre nuovo di cellulare …. Non rimanere indietro a niente
Battere i piedini in cassa perché la signora davanti (anziana con problemi di vista) si attarda a contare gli spiccioli …
Voler salire sul Frecciarossa, prima di tutti, come se si dovesse conquistarlo il posto invece di averlo prenotato.
CHE PALLE questi tempi.

2001 Odissea nello spazio – Clarke Arthur C.

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Un enigmatico monolito viene trovato sepolto sotto la polvere della luna, gli scienziati scoprono con stupore che risale ad almeno tre milioni di anni. Una volta dissotterrato, l’oggetto comincia a emettere un potente segnale verso Saturno. Un’astronave pilotata da uomini, la Discovery, viene mandata a indagare. I membri dell’equipaggio sono uomini ben addestrati, ad assisterli c’è un computer autocosciente e ultra-sofisticato HAL 9000. La programmazione di HAL rispecchia la mente umana: è capace di senso di colpa, di nevrosi, perfino di uccidere. Quando HAL si rende conto che la missione va al di là dell’umana comprensione, comincia a uccidere a uno a uno gli uomini e a sabotare l’astronave per impedirle di procedere verso l’ignota destinazione.

MICRORECENSIONE:
Il libro è sempre migliore del film. questo è un assioma che nel 99,9% dei casi è anche la realtà dei fatti. Io ho letto il libro, nel 2011, dopo aver visto il film che ho sempre considerato un capolavoro.

Non sapevo, lo scoperto leggendo l’introduzione, che Clarke e Kubrick hanno lavorato in tandem e si scambiavano idee e alimentavano così la visione dell’altro di come la storia avrebbe dovuto svolgersi. In alcuni punti però la scrittura e la regia hanno reso strade diverse e le due storie benché simili si differenziano.

Non c’è nel film la visione più mistica di Clarke su come un essere superiore possa e riesca a comunicare con noi anche durante archi di tempi lunghissimi in confronto alle nostre brevi vite umane. Kubrick ha strappato via il misticismo di Clarke nella trasposizione cinematografica.  Completamente cancellata la sensazione che David arrivi al punto di essere un tutt’uno con l’universo al punto di diventare parte di quello che chiamiamo DIO e quindi farsi dio.

Vorrei non ci fossero fraintendimenti. 2001 Odissea nella spazio è sempre uno dei miei film preferiti (come, quasi, tutti quelli di Kubrick) ma pre comprendere appieno perchè 2001 Odissea nello spazio si stata definita “la storia perfetta della fantascienza” bisogna leggere il libro.