Io ti troverò – Shane steven

A partire da oggi e per i giovedì  seguenti proporrò/riproporrò un romanzo Thriller/noir letto

Questo non è il tipico romanzo noir. é molto di più … nero e divertente, disgustoso e bello, Pieno e, in qualche modo, scarso (nel senso di vuoto).  E’ la storia di un malato di mente scappato da un manicomio criminale e del detective che lo insegue. Va bè direte somiglia tanto a il FUGGIASCO con Harrison Ford.
No.
Qui il fuggiasco uccide … e o fa per il gusto di farlo.
La trama è semplice. Viene commesso un atto violento e a questo segue una risposta “violenta” da parte della LEGGE. ( Qualcuno si è mai chiesto come mai un uomo arriva ad usare violenza verso degli sconosciuti ?).
Il Killer ci viene raccontato anche nella sua ricerca delle radici e della scoperta di chi sia realmente. La ricerca del padre che non ha mai conosciuto e la storia con una madre violenta. Narrazione che lo rende meno antipatico al lettore.

Un libro che può lasciare turbati, ma che non fa rimpiangere le ore passate nella lettura. 

Ritenuto dalla critica letteraria il romanzo con il quale si inaugura la figura del Killer Seriale. Dell’autore non si sa niente, nessuna foto, niente di niente. 
Debitore, per sua stessa ammissione, il maestro Stephen King che spesso lo cita … questo ha lasciato dubbi sul fatto che S. Stevens possa essere uno dei tanti pseudonimi con i quali il RE ha pubblicato.




A dieci anni Thomas Bishop viene internato in una clinica psichiatrica dopo aver ucciso la madre che lo seviziava da sempre. Quindici anni dopo, evade dall’istituto e dà inizio a una fuga sanguinaria sul cui cammino sono ancora le donne a cadere. Un omicidio, due, poi saranno decine; Bishop tortura e uccide spostandosi da Las Vegas a Chicago, a New York. Un personaggio infero ma straordinariamente umano, del quale Shane Stevens è cronista implacabile raccontandone nel dettaglio l’infanzia e gli anni di reclusione, le quotidiane strategie di sopravvivenza e la ferocia omicida. Ne emerge un indimenticabile ritratto della follia, di quel concatenarsi di storie, incontri o mancati incontri che conducono un uomo a cedere alla violenza, all’orrore, alla distruzione dell’altro e di sé. E accanto a questa ombra che ferisce a morte le grandi metropoli del continente, emerge il volto oscuro dell’America degli anni Settanta, restituito attraverso il racconto di una caccia all’uomo che coinvolgerà tutti, poliziotti e giudici, politici e giornalisti, beffati dall’astuzia dell’assassino e incatenati, loro malgrado, alla sua testarda, deviata umanità.