Generale Anastasio xfactor e … sticazzì ?

Anastasio di destra ? Quindi brutto e cattivo e non va ascoltato.
Cosa c’è di incondivisibile nel testo della sua canzone ?

Quindi per essere politicamente irreprensibile non dovrei leggere/aver letto D’Annunzio ? Celine ? Dostoevskij ? Baudelaire ?
Vargas Llosa ? Curzio Malaparte ?

Generale dalla radiolina
La sento urlare “ordine, disciplina!”
Ma lo sa che dove lei è seduto
Nessuno chiede aiuto, e non c’è una sola mina
E i generali si lustrano le medaglie
E c’hanno sangue freddo come rettili
Ma sono io che striscio tra le sterpaglie
E guardo da vicino come fischiano i proiettili
E dietro la collina, sapessi
Fa così freddo che congeleresti
E c’è una musica di colpi di fucile
Urla di ragazzi, giorni andati persi
Di vetri andati in pezzi
Contadina, questo ballo tu non lo concederesti a me
Che ho l’uniforme diversa dai tuoi fratelli
Partiti già da un anno, ma che non torneranno
Diversa è la bandiera ed uguali sono i fardelli
E quelli che ti dicono che t’odio, che ne sanno?
Ma che ne sanno loro?
E la cosa più tremenda della guerra
È che è bella anche se muoiono a milioni
Con i padri sette metri sottoterra
E con i figli che ci fanno le canzoni
(sicuramente una citazione di Roger Waters)
Generale, quanto tempo che è passato
Ma quando ci ripenso ancora piango
Ho ancora in bocca quel sapore di bruciato
Ricordo amici con la faccia in giù nel fango
E un treno che partiva pieno e che tornava vuoto
La mattina tremo quando dormo poco
Sogno un cielo nero da cui piove fuoco
E un filo spinato che mi avvolge piano
E mi blocca, mi lacera, mi entra in bocca
Mi soffoca, l’aria è tossica
Come quando cadeva una bomba e aspettavo la prossima
E la prossima, e la prossima, e la prossima
E una contadina smorta
Aspetta alla porta come una bambina
Un fratello partito di prima mattina e diretto alla collina
E dietro la collina gracchiava una radiolina
In un giorno d’aprile
Ma io già avevo gettato il fucile
Già avevo gettato il fucile

easy life – herman koch

Il sabato sarà dedicato al libro terminato nella settimana. 

Un altro romanzo di Koch che tratta di rapporti fra figli e genitori. 
Questa volta Tom (il padre) ci racconta (quindi conosciamo la sua versione) delle violenze che il figlio avrebbe perpetrato ai danni della moglie. Ascoltando la versione del padre non sappiamo quanta verità ci sia e quanto invece no.
Nella storia il padre fa una scelta.
Probabilmente è quella che ogni padre farebbe nelle realtà.
Dopotutto chi tradirebbe il figlio prediletto , anche se questo si rendesse colpevole di reati violenti ?

SINOSSI
“Tom Sanders è un famoso scrittore di libri di autoaiuto. I suoi bestseller Crime Without Borders e Easy Life hanno venduto oltre quaranta milioni di copie in tutto il mondo. Tom conduce una vita estremamente confortevole, è felicemente sposato con Julia e ha due figli adulti, il più giovane dei quali, Stefan, è la pupilla dei suoi occhi. All’improvviso, durante la festa di compleanno di Julia, la loro nuora Hanna – a cui Tom e Julia non sono particolarmente affezionati – si presenta alla porta. Singhiozzando, la donna si butta tra le braccia di Tom, rivelandogli che Stefan l’ha picchiata e che non è la prima volta. All’improvviso, e in modo del tutto inaspettato, Tom si trova davanti a un bivio. Deve affrontare il suo figlio preferito e metterlo dinnanzi alle proprie responsabilità? O sarebbe forse meglio seguire il consiglio più gettonato dei suoi libri di autoaiuto, ovvero “”cerca di non risolvere sempre i problemi pensandoci; spesso non pensandoci si risolvono prima””?

Io ti troverò – Shane steven

A partire da oggi e per i giovedì  seguenti proporrò/riproporrò un romanzo Thriller/noir letto

Questo non è il tipico romanzo noir. é molto di più … nero e divertente, disgustoso e bello, Pieno e, in qualche modo, scarso (nel senso di vuoto).  E’ la storia di un malato di mente scappato da un manicomio criminale e del detective che lo insegue. Va bè direte somiglia tanto a il FUGGIASCO con Harrison Ford.
No.
Qui il fuggiasco uccide … e o fa per il gusto di farlo.
La trama è semplice. Viene commesso un atto violento e a questo segue una risposta “violenta” da parte della LEGGE. ( Qualcuno si è mai chiesto come mai un uomo arriva ad usare violenza verso degli sconosciuti ?).
Il Killer ci viene raccontato anche nella sua ricerca delle radici e della scoperta di chi sia realmente. La ricerca del padre che non ha mai conosciuto e la storia con una madre violenta. Narrazione che lo rende meno antipatico al lettore.

Un libro che può lasciare turbati, ma che non fa rimpiangere le ore passate nella lettura. 

Ritenuto dalla critica letteraria il romanzo con il quale si inaugura la figura del Killer Seriale. Dell’autore non si sa niente, nessuna foto, niente di niente. 
Debitore, per sua stessa ammissione, il maestro Stephen King che spesso lo cita … questo ha lasciato dubbi sul fatto che S. Stevens possa essere uno dei tanti pseudonimi con i quali il RE ha pubblicato.




A dieci anni Thomas Bishop viene internato in una clinica psichiatrica dopo aver ucciso la madre che lo seviziava da sempre. Quindici anni dopo, evade dall’istituto e dà inizio a una fuga sanguinaria sul cui cammino sono ancora le donne a cadere. Un omicidio, due, poi saranno decine; Bishop tortura e uccide spostandosi da Las Vegas a Chicago, a New York. Un personaggio infero ma straordinariamente umano, del quale Shane Stevens è cronista implacabile raccontandone nel dettaglio l’infanzia e gli anni di reclusione, le quotidiane strategie di sopravvivenza e la ferocia omicida. Ne emerge un indimenticabile ritratto della follia, di quel concatenarsi di storie, incontri o mancati incontri che conducono un uomo a cedere alla violenza, all’orrore, alla distruzione dell’altro e di sé. E accanto a questa ombra che ferisce a morte le grandi metropoli del continente, emerge il volto oscuro dell’America degli anni Settanta, restituito attraverso il racconto di una caccia all’uomo che coinvolgerà tutti, poliziotti e giudici, politici e giornalisti, beffati dall’astuzia dell’assassino e incatenati, loro malgrado, alla sua testarda, deviata umanità. 

La terapia – sebastian fitzek

A partire da questo Martedì e per i prossimi riproporrò i libri di Sebastian Fitzek già raccontati su questo blog, ma con parole nuove

#appuntidisordinatidilettura 

Leggere questo libro può provocare effetti collaterali come ansia, angoscia, impazienze, sorpresa e curiosità.
Colpi di scene, giochi con la mente, costanti spostamenti nel tempo e nello spazio narrativo creano un atmosfera confusionale (nel senso thrilleroso del termine) per il lettore. Spesso la scrittura può essere definita elementare, ma il modo magistrale con il quale Fitzek tesse la tela (quasi come fosse un ragno)non ti fa né smettere né annoiare.

SINOSSI
Viktor Larenz è uno psichiatra di Berlino, brillante, ricco e reso per di più celebre dalle sue frequenti apparizioni televisive. La sua vita pero va improvvisamente in frantumi quando la figlia dodicenne Josy, affetta da una malattia sconosciuta, scompare senza lasciare traccia durante una visita nello studio del dottore che l’ha in cura. Viktor la cerca ovunque senza mai rassegnarsi, ma tutto ciò arriva a costargli la carriera e il suo stesso matrimonio. Quattro anni dopo, Viktor Larenz si è ritirato in un’isola lontano da tutto e da tutti, quando riceve la visita di Anna Spiegel, una scrittrice di libri per bambini che sostiene che i personaggi che crea possano diventare reali. Uno di essi, in particolare, somiglia in modo impressionante alla piccola Josy e forse porta con sé la risposta a ciò che è accaduto alla bimba di Viktor. Ma chi è davvero Anna Spiegel, e perché sua figlia Charlotte ha gli stessi sintomi di Josy e deve sfuggire a un’identica minaccia

Dancing BEAR – James Crumley

Libro uscito in Italia con due titoli diversi, 
Nel 1983 esce come “Dalla parte sbagliata” per i “Gialli Mondadori” nella traduzione di Andrea Biavasco, nel 2010 Einaudi lo fa ritradurre a Luca Conti e lo pubblica con il titolo “La cattiva strada”.

Con questo libro ci troviamo di fronte ad un grandissimo romanzo “hard-boiled”. Il libro si fa leggere per la straordinaria prosa, l’arguzia della esposizione e i dialoghi serrati che ti fanno scorrere pagine su pagine. 


Severina – rodrigo rey rosa (ii° post)

Questo è il secondo post che faccio sul libro a distanza di circa un anno dal precedente

Decisi di leggere questo libro per un paio di motivi .. il primo perché trovai il consiglio di lettura su un intervista rilasciata da Bolaño (autore che amo) e l’altra perché si parla di amore per i libri.

Durante la lettura ho invidiato tantissimo il proprietario della libreria perché era riuscito a mettere in pratica un suo sogno.
Sogno, non un business … il mio grande sogno … aprire una libreria in provincia (in alternativa in un capoluogo di provincia ma in una periferia sconsacrata) per da una parte garantire la possibilità di leggere a tutti e dall’altra per poter far conoscere nuovi autori a chi già lettore è.

Tragedia in discoteca

La tragedia di Ancona ad un concerto (al di là del genere di musica e della attitudine di certi fans) nasce dall’uso improprio (almeno così pare allo stato attuale delle indagini) di alcune bombolette di spray urticante (peperoncino).
Questo tipo di prodotto viene regolarmente venduto su un famoso portale di vendite ON-LINE e anche in farmacia e parafarmacie. La legge ne permette l’uso solo ed esclusivamente per difesa personale.
Difesa personale, proprio come le armi da quando il decreto sicurezza è stato approvato.
Diventeremo il Far West d’Uropa

Oggi 8 dicembre

Oggi 8 Dicembre
Si ricorda 
la nascita di Jim Morrison 
Si ricorda 
la morte di John Lennon

Ma in pochi ricordano 
IL golpe dei Forestali
Un tentativo di Colpo di Stato messo in atto dal Generale Junio Valerio Borghese la notte dell’Immacolata. 

Poi ci sarebbe anche l’attacco avvenuto da poche ore a Pearl Harbour …