Dieci piccoli indiani – Agatha Christie

Questo bel libro giallo, in primo luogo, parla dei tempi della giustizia.
Ma la domanda è:
Chi ha il diritto di decidere qual’è sia la vera giustizia ?
E chi deve decidere quale sia la giusta punizione per il crimine ?

Viene, la giustizia, percepita come il fine ultimo o come il lavoro, spesso inutile, di fare politica ?

In realtà cos’è la giustizia ?

COME CAMBIA IL COSTUME e come cambiano i titoli dei libri

Prima di iniziare a scrivere voglio subito scusarmi per le parole “negro” e “indiano” che dovrò usare … me ne scuso in anticipo.

Esiste un libro di Agatha Christie che è stato pubblicato in Inghilterra con il titolo “Ten little Nigger” ovvero “Dieci piccoli negri”. Negli anni 40 il libro venne pubblicato in USA e qualcuno decise che la parola “negro” non era appropriata per il titolo di un libro e allora decise che INDIANI andava bene (ancora gli indiani non avevano diritti civile e non venivano chiamati NATIVI AMERICANI).

Qualche anno dopo anche gli Indiani ottennero alcuni diritti civili fra i quali quello di non essere chiamati indiani ma Nativi Americani.

Allora il libro cambiò di nuovo titolo (il terzo) … adesso se lo volete cercare in una libreria americana dovete chiedere:
“And then there were none” (alla fine non ne rimase più nessuno) e l’ultima frase della filastrocca venne cambiata in “ten little soldier” … dieci soldatini.

In Italia abbiamo fatto alla rovescia. Quando usci nel 46 il titolo era “…. e poi non ne rimase più nessuno”.
Nel 1977 fu cambiato e diventò “Dieci piccoli indiani” per una questione di musicalità del titolo fu detto.
La filastrocca interna parla sempre di negretti

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TRE PIANI  – Eshkol Nevo

Schermata 2018-12-05 alle 23.17.48Il titolo originale del libro in ebraico שלוש קומותShalosh Qomot, probabilmente contiene un gioco di parole tra piani e storie che noi lettori italiani non riusciamo a goderci appieno.
Tre storie, ognuna delle quali coinvolge un abitante di un condomio nella periferia di Tel Aviv. I tre condomini abitano su tre piani diversi. Ok tre racconti, ma anche un romanzo perché in ogni racconto ci sono riferimenti minori alle altre due storie. Tutte e tre insieme le storie ci raccontano la metafora di Freud fra l’Es, l’Io e il Super-Io come nella citazione.

Al primo piano risiedono tutte le nostre pulsioni e istinti, l’Es. al piano di mezzo abita l’Io, che cerca di conciliare i nostri desideri e la realtà. E al piano più alto. Il terzo, abita sua altezza il Super-Io. Che ci richiama all’ordine con severità e ci impone di tenere conto dell’effetto delle nostre azioni sulla società.

Al primo piano (ES) abita un padre con scarso controllo ed una propensione a dare sfogo al proprio agito.
E’ convinto che il marito della coppia di anziani che abita di fronte, che spesso vengono usati al posto della Baby-sitter, abbia avuto atteggiamenti pedofili con la piccola figlia. È doloroso ascoltare, mentre emette un terrificante giudizio dopo l’altro, tutti nella arrogante convinzione di essere nel giusto.

La seconda storia (IO) è una confessione. La donna però vive in una sorta fantasia che non sapremo mai quanto reale siano gli accadimenti raccontati o qunato immaginati/desiderati. La rappresentazione di una persona impossibilitata a mediare fra realtà e speranze

Nella terza storia (Super-IO) leggiamo  attraverso la confessione di Dvora  il difficile rapporto genitori-figli e la sua difficoltà nel cercare un contatto con il figlio quando il marito super-giudicante era ancora in vita.

 

I tre piani dell’anima non esistono dentro di noi. Niente affatto! Esistono nello spazio tra noi e l’altro, nella distanza tra la nostra bocca e l’orecchio di chi ascolta la nostra storia… Altrimenti, tutti soli, non sappiamo nemmeno a che piano ci troviamo, siamo condannati a brancolare disperati nel buio, nell’atrio, in cerca del pulsante della luce

Cieli di Sabbia – Joe R. Lansdale

Ho letto diversi libri di J.R. Lansdale e quelli ambientati nella america degli anni 30 sono i miei preferiti.  La storia è il racconto del viaggio di tre ragazzini attraverso gli stati del Sud alla ricerca di una nuova vita.
Avrei avuto voglia di scrivere un bel pippone filosofico sui vari richiami alla figura di ABRAXAS e del bene/male insito in tutti noi .. piccoli esseri umani capaci nello stesso modo di enormi slanci di generosità e di una immensa stronzaggine.
Vi evito il tutto, leggere il libro di Lansdale sarà più piacevole.

Schermata 2018-12-03 alle 11.19.25TRAMA
Jack, un ragazzino dell’Oklahoma, sta seppellendo i suoi genitori nella sua stalla: sua madre è morta a causa di sabbia nei polmoni, suo padre, invece, si è impiccato dopo la morte della moglie. Lui, così, rimane solo in casa sua, colpita di tanto in tanto da tempeste di sabbia. Un giorno, mentre si sta recando al pozzo (coperto da uno straccio per non essere ricoperto di sabbia), incontra Jane e suo fratello Tony. Decidono così di fuggire da quell’inferno e rubano una macchina per raggiungere il Texas. Affronteranno molti pericoli, ma ne varrà la pena. In Texas vivranno una vita non influenzata da maledette tempeste di sabbia.