Semo solo de passagio

«Sono passato in via Carducci, ho visto un ammasso di stracci buttati a terra, coperte, giacche, un piumino e altro. Non c’era nessuno, quindi presumo fossero abbandonati. Così, da normale cittadino che ha a cuore il decoro della sua città, li ho raccolti e li ho buttati, devo dire con soddisfazione, nel cassonetto: ora il posto è decente. Il segnale è: tolleranza zero. Trieste la voglio pulita!»

In queste parole, in questo post di un politico italiano non si fa riferimento all’etnia del clochard. 
Quindi il senzatetto potrebbe anche essere un italiano che ha perso il lavoro e si è trovato a vivere per strada. 
Quel vicesindaco (utilizzando la stessa relazione transitiva tutti i suoi compagni di partito ed suoi elettori) non è xenofobo, non è razzista … E’ PEGGIO … MOLTO PEGGIO.

VUOLE ELIMINARE I POVERI INDIPENDEMENTE DAL COLORE DELLA PELLE, DALLA RAZZA (per questo non li definisco razzisti) E DAL CREDO RELIGIOSO. 

I poveri sono fastidiosi e brutti.
I poveri ci ricordano le nostre radici, ci ricordano i nostri antenati
I poveri ci ricordano i nostri sforzi per tirarci fuori da quella condizione nel dopoguerra. 
I Poveri ci ricordano che la ruota gira e che del domani non v’è certezza

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