vincoli – kent haruf

Vincoli è il primo libro di Ken Haruf, ma il quinto dei sei pubblicati in vita dall’autore americano. In questa prima opera la scrittura non è quella che ci siamo abituati a leggere nei romanzi già pubblicati in Italia. Nella trilogia la scrittura è secca diretta .. e si nota il lavoro di togliere togliere togliere fatto nel corso della scrittura dei romanzi venuti dopo.
In questo romanzo Ken Haruf deve presentarci Holt e la sua umanità, le sue radici, i suoi perché, la sua sociologia e la vita della comunità. Quindi troviamo un Haruf pieno di dialoghi, di descrizioni, di esposizione di fatti e atmosfere che non hanno sempre una sola chiave di lettura, ma continui sfaccettamenti.
Vincoli è le fondamenta di Holt quindi devono tenere tutto il peso di quello che verrà costruito sopra con gli anni a venire.

VINCOLI è il romanzo dei rapporti che incatenano, del libero arbitrio negato, dell’incapacità a prendere una decisione, all’inadeguatezza, ai sensi di colpa … a sentimenti che fanno parte più o meno del nostro essere

  • È la primavera del 1977 a Holt, Colorado. Edith Goodnough giace in un letto d’ospedale, e un poliziotto sorveglia la sua stanza. Pochi mesi prima, un incendio ha distrutto la casa dove Edith abitava con il fratello Lyman. Un giorno, un cronista arriva in città a indagare sull’incidente e si rivolge a Sanders Roscoe, il vicino di casa, che non accetta di parlare per proteggere Edith. Ma è proprio la voce di Sanders a raccontarci di lei e del fratello, di una storia che inizia nel 1906, quando Roy e Ada Goodnough sono arrivati a Holt in cerca di terra e di fortuna. La storia di Edith si lega a quella del padre di Sanders, John Roscoe, che ha condiviso con loro la dura vita nei campi, in quella infinita distesa di polvere che era la campagna del Colorado. La Holt delle origini è l’America rurale, dove vige un codice di comportamento indiscutibile, legato alla terra e alla famiglia, e dove la felicità si sacrifica in nome del dovere e del rispetto. Kent Haruf racconta i suoi personaggi senza giudicarli, con profonda fiducia nella dignità dello spirito umano. Questo libro è per le spighe di grano, per le mucche, per i cieli d’estate e la neve, per le stelle e l’erba, per la polvere e il dondolo, per una crostata di ciliegie e per le cartoline; ma questo libro è soprattutto per gli acerbi ragazzi che eravamo, per i dettagli in cui ci siamo persi, per i guai che ci hanno ammaccato, e per la porta che siamo riusciti ad aprire, finalmente liberi di vivere giorni più luminosi.

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