torna – stefano antonini

Ho conosciuto Stefano il 10 Giugno del 2017, quasi due anni fa.
E’ stato ospite di uno dei primi firmacopie che organizzavo in Libreria. Il suo modo di essere e il suo libro mi affascinarono subito e per tanti versi li sentii subito miei.
Mi feci firmare e dedicare il libro e poi lo riposi in libreria con la promessa di leggerlo … prima o poi.

Stamani è giunto i suo momento, curioso che sia giunto proprio in vicinanza del fine settimana nel quale si svolgerà a Verona un raduno che vuole riportare indietro di secoli la società italiana.

E’ un libro che ci racconta i mali della nostra società. Che non sono la non accettazione di una persona omosessuale, ma la non accettazione di chi è diverso. Non cambierebbe la bellezza e l’importanza di questo libro se al posto di un figlio “omosessuale” ci fosse stato un figlio “obeso”, “extracomunitario”, “down”. Perché ci racconta della paura che abbiamo di tutto quello che non conosciamo, ma peggio ancora che non vogliamo conoscere e rifiutiamo solo perché non sistemico alla nostra accettazione sociale.


Un padre rientra a casa prima dal lavoro e trova il figlio diciassettenne tra le braccia di un ragazzo. Lo stupore, la rabbia e il dolore gelano ogni sua reazione. Si chiude in camera e riesce a fare solo una cosa: scrivere una lunga e toccante email al figlio.

Torna è la lettera che ogni ragazzo rifiutato dalla famiglia avrebbe voluto ricevere, è l’occasione, per ogni genitore incapace di accettare la diversità, di aprire un dialogo con se stessi per trovare quelle risposte che, da soli, è difficile darsi.

Torna è la lettera che forse avrebbe evitato il suicidio di molti minorenni che, di diverso, avevano solo la capacità di amare.

Torna è anche la risposta di un figlio alle parole di un padre che non ha mai chiuso la porta in faccia alla speranza.

dalla parte del bene – martin fahrner

Ho trovato questo libro piacevole e a tratti divertente, il racconto della vita in Cecoslovacchia durante la sua recente storia che vede l’invasione nazista, la liberazione dai sovietici, la primavera di Praga soffocata dai carrarmati, la rivoluzione gentile degli anni 90 e la conseguente divisione dalla Slovacchia,

Si raccontano i valori della famiglia Steiner che sono famiglia e amici o come dice papà Steiner stare dalla parte del bene.

Il libro l’ho ricevuto in omaggio dalla C.E. Keller durante una loro presentazione del catalogo ai librai di una famosa catena di librerie.

In un piccolo paese al confine con la Polonia, posto su un valico tra due montagne, l’esistenza può scorrere pacificamente, segnata soltanto dall’agognato passaggio da un triciclo a una Pionýr o a un’Eska, una bicicletta disponibile in tanti colori e con le marce. Poi quando le gambe si allungano a dismisura e si è molto fortunati, si può pure ricevere una Favorit, per tutta la vita.
Eppure per il figlio del capitano della squadra di calcio di Kostelec questo rituale non è scontato e il triciclo può finire, ad esempio, in cima alla barricata allestita per fermare i carri armati pronti a invadere la Cecoslovacchia nel 1968. 
Comincia così un racconto magico in cui ci guida la voce di un bambino che prima narra le gesta di un padre, fuoriclasse del pallone, e poi quelle di un protagonista che fa i conti con il crescere e il diventare adulto proprio nel periodo più tragico della recente storia cecoslovacca: dall’invasione sovietica che mette fine alla Primavera di Praga nel 1968 fino alle manifestazioni studentesche e alla caduta del regime comunista nel 1989. 
Nel mezzo, vent’anni con una famiglia particolarissima, un padre che conosce i fasti e il declino della propria stella, gli amici, le scelte, lo sport, il tutto alla ricerca di una bussola capace di indicare la strada giusta, che sempre torna a coincidere con quella di un’intera generazione.
Leggero e ironico, Martin Fahrner si inserisce nella migliore tradizione della letteratura ceca che affronta i grandi temi del vivere e della storia con una levità rara.

incontri con gli autori

Come tutti i Sabati, anche questo, ospitiamo un autore in libreria.
L’autore sta con noi e con i lettori interessati e curiosi tutto il giorno (quasi) si presenta, di propone, si racconta, chiacchiera, discute, si fa conoscere da chiunque voglia incontrarlo.

Credo che questo sia in modo, uno dei tanti, per far conoscere le nuove voci del panorama editoriale italiano. Un modo che, a quanto para, sto riscuotendo molto successo visto che abbiamo quasi tutti i Sabati prenotati fino a fine Ottobre.

Questo sabato abbiamo ospite:

Gli autori che saranno in libreria da qui a fine Giugno.
Manca ancora la copertina del libro di Davide Pappalardo che ancora non è stata definita dalla Casa Editrice

fiori senza destino – francesca maccani

CRUDELE
STRUGGENTE
INDIMENTICABILE

sono i primi aggettivi che mi vengono in mente pensando a questo libro.

CRUDELE, perché ci porta in una realtà cosi lontana dalla nostra (dalla mia sicuramente) di tutti i giorni e ce la ritroviamo sbattuta in faccia e non possiamo far altro che sentirci colpevoli per tutte le volte che ci siamo detti … non mi riguarda non capita a me

STRUGGENTE perché le vite di questi ragazzi sono piene di speranze (condivisibili o no) nel futuro e quando alla fine ho finito il libro e stavo leggendo dell’incontro di sguardi fra Sara e Rosy … beh una (più di una) lacrima mi è scesa dagli occhi.
Anche di questo ringrazio l’autrice.

INDIMENTICABILE sarà sicuramente uno dei libri che consiglierò ai miei clienti in libreria … e lo consiglio a tutti Voi.

Non andate a cercarlo subito però … esce il 21 Marzo

TERZA DI COPERTINA

Sul limite estremo della città di Palermo, nella più difficile delle periferie di oggi, dieci ragazzi raccontano in prima persona la loro vita, i loro sogni, il loro poco destino. Il quartiere è il Cep, Centro Edilizia Popolare, dove promiscuità e malavita regnano sovrane, e dove l’unica legge sembra essere il possesso delle cose e delle persone. In queste spianate di cemento i bambini possono allontanarsi e non fare più ritorno, le ragazzine diventano donne troppo in fretta e i maschi crescono con l’idea che per ottenere ciò che desideri ogni mezzo è lecito. Lontanissima c’è Palermo, con i suoi splendidi monumenti e le chiese antiche che i ragazzi del Cep non hanno mai visto, come il mare. In un avvicendarsi di speranza e rassegnazione ognuno dei personaggi si racconta, con lucidità, senza filtri. Scopriamo così che la crudeltà non è una prerogativa degli adulti, ma un peccato originale che si trasmette di padre in figlio in un contiguo gioco dei ruoli, alternando vittime a carnefici. Francesca Maccani, alla sua opera prima, compone un romanzo corale, struggente e verissimo, indimenticabile.

Il giorni in cui perdemmo l’innocenza

16 Marzo 1978.

ero a scuola (succursale ITC Galileo Galilei di Via Bugiardini a Firenze), ricordo benissimo che entrò la bidella in classe e si mise a parlottare xon la professoressa. Dopo alcuni minuti la professoressa ci annunciò che le lezioni erano sospese e che i nostri genitori sarebbero venuti a prenderci e che fino ad allora non dovevamo assolutamente muoverci di classe. Solo dopo ci fu spiegato quello che era successo. Ricordo anche il silenzio assordante nel quartiere dove vivevo nel pomeriggio …..

la bambola del cisternino – Diego collaveri

Leggo i libri di Diego Collaveri perché sono ambientati a Livorno e leggendoli sento il salmastro e il vento che mi scompiglia i capelli.
Lo leggo perché mi sembra di girare fra strade che conosco e che purtroppo frequento meno di quello che vorrei.

Bello, introspettivo, sociale. Un giallo, un noir che non ha occhi e orecchie per la società che ha intorno è una storia destinata a comparire. In questo romanzo il commissario Botteghi, non-ostante sia dietro ad un traffico di droghe e di armi al plutonio impoverito, non dimentica il caso con cui si apre il libro. Una donna uccisa.
Una donna che viveva ai margini della società. Una donna che riapre nella mente di Botteghi lontane ferite mai rimarginate.

Spero, inoltre, che leggere queste storie faccia venire la voglia di scoprire i tesori nascosti e poco pubblicizzati presenti a Livorno.

TERZA DI COPERTINA
Livorno. L’omicidio di una vecchia prostituta nei pressi del Cisternino risveglia nel commissario Botteghi ricordi sepolti dell’infanzia, tanto da divenire quasi una questione personale. Frustrato per gli scarsi risultati, non molla l’indagine neppure quando il Questore gli impone un caso più risonante. Un imprenditore edile, autore di importanti restauri storici della città, è stato trovato morto nel parco di Villa Corridi. Tra regolamenti di conti, inseguimenti nei sotterranei della città, un misterioso killer e un vecchio traffico di droga, le due indagini finiranno per intrecciarsi tra loro in un sottile gioco di parti, così inaspettato da mettere a dura prova le capacità investigative di Botteghi. Riuscirà il commissario a scoprire l’incredibile verità nascosta all’ombra dell’antico acquedotto Leopoldino? Un malinconico viaggio attraverso storie di vita cui non è concessa redenzione, cullato dalla melodia di una famosa canzone degli anni ’60.

Matteo Bordiga incontra i lettori e firma le copie del libro “Italia 90 il sogno mancato” Leone Editore

SABATO 16 MARZO 2019
Dalle ore 11 alle ore 18:00 circa

L’avvincente cammino dell’Italia al Mondiale casalingo del 1990, raccontato ripercorrendo tutte le partite disputate dagli azzurri e i risultati delle altre nazionali, fino alla famigerata semifinale di Napoli persa dall’Italia contro l’Argentina capitanata da Diego Armando Maradona. Le «notti magiche» sono rivissute anche attraverso interviste inedite ai calciatori azzurri protagonisti del Mondiale, con preziose testimonianze sui retroscena di Italia ’90 e approfondite riflessioni sui problemi del calcio italiano attuale.

Matteo Bordiga è nato a Cagliari il 12 novembre del 1980. Laureatosi in Giornalismo, Editoria e Comunicazione Multimediale, lavora da anni nel campo del giornalismo cartaceo e digitale, occupandosi di cronaca e di cultura. nel mondo editoriale ha maturato una solida esperienza come editor e come responsabile di ufficio stampa. nel 2014 ha pubblicato L’Isola dei Giganti (CUEC), un racconto-intervista sull’irripetibile trionfo del Cagliari Calcio, che nel 1970 si laureò campione d’Italia.


WalterZenga Franco Baresi GiuseppeBergomi LuigiDeAgostini CiroFerrara RiccardoFerri PaoloMaldini PietroVierchowod CarloAncelotti NicolaBerti FerdinandoDeNapoli StefanoTacconi GiusepeGiannini GiancarloMarocchi RobertoBaggio AndreaCarnevale RobertoDonadoni RobertoMancini
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